Il Comune ha deciso di intitolargli una via; il 24 consegna del premio istituito in onore di Turazza e Cimarrusti

Strada dedicata all’ispettore Raciti

Di Luca Delpozzo
Giuditta Bolognesi

Sarà una tra­ver­sa di via Borselli­no, nel­la frazione di San Benedet­to, la pri­ma via in Italia a portare il nome di Fil­ip­po Rac­i­ti, l’ispettore capo del­la ucciso a Cata­nia lo scor­so 2 feb­braio negli scon­tri avvenu­ti fuori dal­lo sta­dio Mas­simi­no al ter­mine del der­by Cata­nia- Paler­mo. Lo ha deciso l’amministrazione comu­nale che con una delib­era di Giun­ta ha approva­to l’iniziativa e la sua imme­di­a­ta esecutività.«Credo che già tra qualche giorno sarà pronta e posizion­a­ta la tar­ga con il nome del gio­vane poliziot­to e padre di famiglia vit­ti­ma del­la fol­lia del cal­cio», com­men­ta il sin­da­co , «vit­ti­ma di un cal­cio mala­to come i tifosi che van­no in cur­va armati, inten­zionati a far guer­ra e a uccidere i rivali del­la squadra avver­saria o i tutori dell’ordine pub­bli­co», dichiara il pri­mo cittadino.La figu­ra dell’ispettore capo sarà inoltre com­mem­o­ra­ta il prossi­mo 24 feb­braio, nell’aula magna del­la scuo­la di Polizia, in occa­sione del­la cer­i­mo­nia di con­seg­na del pre­mio isti­tu­ito dall’amministrazione in memo­ria dei poliziot­ti Davide Turaz­za e Giuseppe Cimar­rusti, anche loro mor­ti sul cam­po, uccisi durante un pat­tuglia­men­to not­turno sul­la garde­sana da un «cliente» che ave­va appe­na ammaz­za­to la pros­ti­tu­ta con cui si era appar­ta­to: scop­er­to dai poliziot­ti, non ave­va esi­ta­to a far fuo­co con­tro di loro. Al con­cor­so, che sarà ripetu­to annual­mente, han­no parte­ci­pa­to gli alun­ni delle clas­si 4° e 5° del­la scuo­la pri­maria e di tutte le clas­si del­la scuo­la sec­on­daria. La com­mis­sione giu­di­ca­trice è sta­ta com­pos­ta dai coman­dan­ti del­la scuo­la di Polizia, del­la Com­pag­nia e del­la di Peschiera, dal­la diri­gente dell’istituto com­pren­si­vo e da un rap­p­re­sen­tante del Comune.«Il 24 feb­braio sarà il que­store di Verona a con­seg­nare i pre­mi alle tre clas­si risul­tate vincitri­ci. In quell’occasione ricorder­e­mo anche il sac­ri­fi­cio di Fil­ip­po Rac­i­ti. Purtrop­po non pos­si­amo fare molto per alle­viare la pena delle famiglie col­pite da questi lut­ti, ma ci sem­bra doveroso», con­clude Chin­car­i­ni, «impeg­nar­ci, anche attra­ver­so queste inizia­tive, a favore del­la legal­ità e del rispet­to ver­so le per­sone e la vita».