L’accesso alla pieve intitolata a Fermo e Rustico è chiuso e i restauri al romitorio sono tutt’ora bloccati. I proprietari: «Non vogliamo tornare in tribunale per fermare i lavori»

Strada per la chiesa, si tratta

01/08/2003 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Enrico Giardini

Chiesa dei San­ti Fer­mo e Rus­ti­co, ennes­i­mo atto. Il pro­pri­etario di una parte di stra­da pri­va­ta che dal­la provin­ciale con­duce alla chiesa e al vici­no romi­to­rio in cor­so di restau­ro (e al vil­lag­gio dei San­ti) dichiara di vol­er giun­gere a un accor­do con il Comune per con­cedere il pas­sag­gio. E lo fa dopo che lui stes­so, e l’altro pro­pri­etario, han­no invi­a­to tramite il loro legale una let­tera al Comune, il 16 luglio scor­so, in cui lamen­tano i dis­a­gi provo­cati dall’impresa edile che sta svol­gen­do i restau­ri e chiedono che non passi­no nel­la loro pro­pri­età per­sone non autor­iz­zate. Restau­ri con­dot­ti dall’associazione cul­tur­ale Francesco Fontana, che dal 1994 ha una con­ces­sione ven­ten­nale per il recu­pero del­la chiesa, inau­gu­ra­ta lo scor­so 28 aprile, a lavori ulti­mati. «Vogliamo giun­gere a un accor­do con il Comune e anche con l’associazione e con­cedere il pas­sag­gio, a pat­to però che siano rispet­tate certe regole. Abbi­amo sem­pre fat­to così, in pas­sato, anche se il Comune ha scel­to di andare per vie legali, con­trari­a­mente a noi, e ha cita­to in tri­bunale me e gli altri pro­pri­etari». A dir­lo è appun­to uno dei pro­pri­etari, Gior­gio Nalin, che nega di aver rifi­u­ta­to di vol­er giun­gere a un accor­do negoziale con l’amministrazione, come scrit­to nell’atto di citazione dei legali del Comune di Lazise, da cui, dopo il proces­so, è sca­tu­ri­ta la sen­ten­za del 2 aprile scor­so. In base a ques­ta, si cos­ti­tu­isce una servitù di pas­sag­gio e il Comune paga 22mila euro ai pro­pri­etari. I quali han­no impug­na­to la sen­ten­za, anche se dicono anche di vol­er arrivare a un accor­do con il Comune. «Non è vero che ci siamo opposti al pas­sag­gio sul­la stra­da», dice Nalin, «tant’è che dal mar­zo 1998 erava­mo giun­ti a una con­ven­zione del­la dura­ta di 15 mesi con il Comune per far tran­sitare i mezzi dell’impresa che dove­va com­piere i lavori. Con­ven­zione che poi è sta­ta pro­ro­ga­ta di un anno. Noi sarem­mo giun­ti a un altro accor­do, ma il Comune ha volu­to citare in tri­bunale me e l’altro pro­pri­etario ed è arriva­to alla sen­ten­za che, per­al­tro, il nos­tro legale non ha anco­ra vis­to. Aggiun­go che i rumori e i soll­e­va­men­ti di pol­vere provo­cati dai camion dell’impresa ques­ta vol­ta sono sta­ti ben mag­giori degli anni scor­si». Nel­la let­tera invi­a­ta al Comune i pro­pri­etari del­la stra­da chiedono anche che ven­ga ripristi­na­ta la recinzione con­do­miniale tra il can­cel­lo del­la pro­pri­età di Nalin e il can­cel­lo del con­do­minio, che sarebbe sta­ta manomes­sa per creare un var­co d’entrata alla pro­pri­età comu­nale. Ma che cosa chiedono, inoltre, i pro­pri­etari? «Nel­la sen­ten­za, che fra l’altro non abbi­amo in mano», dice Nalin, «non viene spec­i­fi­ca­to quali sono i doveri dell’amministrazione nei nos­tri con­fron­ti per quan­to riguar­da la ges­tione del­la stra­da. Ci rife­ri­amo alle regole per il pas­sag­gio dei pedoni e delle autovet­ture, ai divi­eti di sos­ta lun­go la stra­da, al divi­eto ai vis­i­ta­tori di sostare nel­la zona del vil­lag­gio, alla pulizia del luo­go e alle spese di illu­mi­nazione del­la stra­da, che sino­ra sono state a cari­co nos­tro. Chiedi­amo inoltre che il Comune fac­cia col­lo­care a sue spese un can­cel­lo all’inizio del­la stra­da, vici­no al pas­so pedonale e car­raio, pro­prio per evitare di dover ricor­rere tut­ti i giorni agli organi di polizia per sanzionare la man­ca­ta osser­van­za di quelle regole». In ogni caso, i due pro­pri­etari han­no deciso di impugnare in appel­lo la sen­ten­za del 2 aprile scor­so, che sta­bilisce la servitù di pas­sag­gio e l’indennità nei loro con­fron­ti. «Ave­va­mo chiesto all’associazione Fontana che si mettesse nero su bian­co un ver­bale di assen­so per la ripresa dei lavori al romi­to­rio, ma non è sta­to fat­to», con­clude Nalin. «Noi a questo pun­to vor­rem­mo incon­trare il sin­da­co di Lazise per vedere di arrivare a un accordo».