I vigili urbani hanno controllato in un anno oltre quattromila automobilisti. Ma il progetto «antiprostituzione» scade il prossimo mese

Strade a luci meno rosse

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Di Luca Delpozzo
Giuditta Bolognesi

Cir­ca quat­tro­mi­la veicoli con­trol­lati, con con­seguente accer­ta­men­to di 291 vio­lazioni dell’ordinanza che vieta agli auto­mo­bilisti di appar­tar­si con le pros­ti­tute e 824 vio­lazioni delle norme per la cir­co­lazione stradale, con con­seguente paga­men­to di sanzioni per un totale di oltre 60mila euro le prime e 52.315 euro le seconde.Sono solo alcu­ni dati dell’attività svol­ta dal coman­do di polizia munic­i­pale di Peschiera impeg­na­to dal giug­no 2005 sino ad oggi nel prog­et­to «Antiprostituzione».Un con­sun­ti­vo impor­tante in cui trovano pos­to anche altre cifre ugual­mente sig­ni­fica­tive: 31 sequestri ammin­is­tra­tivi di veicoli, il ritiro di 56 paten­ti e 27 carte di cir­co­lazione, la denun­cia all’autorità giudiziaria di 60 per­sone del­la quali 4 trat­te in arresto e proces­sate per diret­tis­si­ma. E anco­ra: diverse decine di provved­i­men­ti per reati di varia natu­ra come la gui­da in sta­to di ebbrez­za, il por­to abu­si­vo di arma bian­ca o di stru­men­ti da taglio, la ricettazione di veicoli e targhe rubate, le vio­lazioni alla nor­ma sull’immigrazione.«Non pos­so che con­grat­u­lar­mi con gli agen­ti per l’impegno pro­fu­so e ringraziare nel con­tem­po il coman­do del­la Com­pag­nia e del­la Stazione di Peschiera per il sup­por­to e la col­lab­o­razione atti­va­ta con la nos­tra polizia munic­i­pale», com­men­ta Flavio Ami­ca­bile, asses­sore alla sicurez­za e ordine pub­bli­co. «La pros­ti­tuzione rimane un fenom­e­no com­p­lesso», con­tin­ua, «e dif­fi­cile da fron­teggia­re e ci vuole coscien­za del fat­to che non si può mai abbas­sare la guardia nei con­fron­ti di questo prob­le­ma. Sono con­vin­to che solo la costante pre­sen­za sul ter­ri­to­rio e le rel­a­tive pres­sioni che ques­ta pro­duce può portare ad ottenere risultati».«Un anno e mez­zo fa», con­tin­ua l’assessore, «sul nos­tro ter­ri­to­rio si trova­vano decine di pros­ti­tute; se oggi questo numero si è ridot­to a sette, otto è anche gra­zie a servizi di con­trol­lo isti­tu­iti apposi­ta­mente e che, per altro, face­vano parte degli impeg­ni elet­torali pre­si a suo tem­po nei con­fron­ti dei cittadini».Il com­men­to di Ami­ca­bile non si fer­ma comunque alla let­tura di dati pos­i­tivi. «Il prog­et­to Antipros­ti­tuzione», pre­cisa, «ter­mi­na a dicem­bre ma la ver­i­fi­ca di questo bilan­cio mi por­ta ad aus­pi­care che l’amministrazione di cui fac­cio parte pren­da atto di quan­to fat­to e del­la neces­sità, a mio avvi­so, di pros­eguire su ques­ta stra­da: si può e si deve fare anco­ra molto». «La sicurez­za dei cit­ta­di­ni è un bene pri­mario e irri­n­un­cia­bile», con­clude Ami­ca­bile, «e mi auguro che il prog­et­to non subis­ca un ridi­men­sion­a­men­to così come è avvenu­to con quel­lo di video sorveg­lian­za che ha vis­to l’attivazione di un numero di tele­camere infe­ri­ore a quelle orig­i­nar­i­a­mente pre­viste».

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