Dieci opere di miglioramento della viabilità, dalla Bassa al lago di Garda. I lavori della Provincia saranno pronti entro due anni. Firmato l’accordo per la tangenziale di Acquafredda, rotonde e piste ciclabili

Strade, interventi per 6 milioni

17/12/2005 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Sergio Botta

Fino­ra sono impeg­ni scrit­ti sul­la car­ta ma, a giu­di­care dal pos­i­ti­vo rap­por­to di col­lab­o­razione, tra Provin­cia e Comu­ni inter­es­sati, des­ti­nati a trovare una conc­re­ta attuazione. La fir­ma di 10 accor­di di pro­gram­ma tra il Bro­let­to e altret­tan­ti sin­daci con­fer­ma la volon­tà dei vari enti di real­iz­zare opere per miglio­rare la esistente, met­ten­do le strade in sicurez­za, e tute­lare gli uten­ti deboli del­la stra­da. Questi con­cetti sono sta­ti espres­si da Alber­to Cav­al­li, pres­i­dente del­la Provin­cia, e da , asses­sore ai Lavori pub­bli­ci che, pur non essendo pre­sente alla fir­ma degli accor­di, ha volu­to, con un comu­ni­ca­to, sot­to­lin­eare l’im­por­tan­za del momen­to. Quan­to sot­to­scrit­to è da con­sid­er­ar­si “pesante” , sot­to il pro­fi­lo eco­nom­i­co. La Provin­cia soster­rà una spe­sa di 4, 8 mil­ioni di euro, men­tre i Comu­ni ne met­ter­an­no a dis­po­sizione 1,7 per un totale di oltre 6,5 mil­ioni. Le opere, pur essendo in larga parte con­cen­trate nel­la parte est del­la Bas­sa bres­ciana, spaziano anche in Valsab­bia, , hin­ter­land, toc­can­do anche la restante parte del­la pia­nu­ra. Entran­do nel det­taglio, quel­lo più sig­ni­fica­ti­vo per impor­to ed impor­tan­za e quel­lo riguardante Acquafred­da. Gli abi­tan­ti, entro la fine del 2006, por­ran­no fine ad un lun­go tor­men­tone. Infat­ti il cen­tro abi­ta­to, attra­ver­sato dal­la Sp11, sarà lib­er­a­to dal traf­fi­co pesante e di pas­sag­gio con la real­iz­zazione di una deviante che dal­la Sp 343 (Bres­cia ‑Par­ma) (sarà instal­la­ta sul­l’in­cro­cio una rota­to­ria), bypasserà il paese, rag­giun­gen­do ad est l’al­tra provin­ciale, inter­es­sa­ta ad un’al­tra roton­da. Il cos­to pre­vis­to è di 2,6 mil­ioni di euro, sud­di­vi­so tra Provin­cia (2,2) e Comune di Acquafred­da (400 mila). Restando nel­la Pia­nu­ra, l’at­ten­zione si spos­ta a S.Gervasio. Per un spe­sa di 479 mila euro, si real­izzerà uno stral­cio del­l’itin­er­ario ciclope­donale inter­es­sante il «Par­co del Lusig­no­lo» col­le­gan­do­lo all’itin­er­ario Seni­ga — Vil­lachiara, evi­den­zian­do che il vas­to pol­mone verde dispone già al suo inter­no di 21 km di piste ed è inser­i­to nel­l’am­bito di un prog­et­to gen­erale denom­i­na­to «Dieci gran­di foreste di pia­nu­ra». Gli inter­ven­ti nel­la zona toc­cano anche i Comu­ni di Got­tolen­go, Gam­bara, Fiesse, Verolan­uo­va. Le prime tre realtà vedran­no pros­e­gui­to il prog­et­to di per­cor­so , volto a creare un col­lega­men­to con gli itin­er­ari provin­ciali «Bres­cia — Bas­sa bres­ciana e dal­l’Oglio al Mel­la» (243 mila euro). Inoltre a Got­tolen­go sarà real­iz­za­ta una roton­da sul­la Sp VIII (Leno — Cadi­mar­co) all’al­tez­za con via Stazione (300 mila), men­tre a Fiesse il pri­mo stral­cio di pista ciclope­donale tra il cent­to abi­ta­to e la zona indus­tri­ale con rel­a­ti­vo allarga­men­to del trat­to stradale (135 mila). Invece per Verolan­uo­va si real­izzerà un’ inter­sezione a cir­co­lazione rota­to­ria con via Kennedy in local­ità San Don­ni­no sul­la Sp 11 (250 mila euro). Pas­san­do all’Ovest bres­ciano, il paese inter­es­sato è Maclo­dio. Qui sarà rior­ga­niz­za­to il man­u­fat­to esistente, real­iz­zan­do un sot­topas­so pedonale tra la Sp 235 (Orceana) e la Sp 20 (per Rudi­ano) (650 mila). Gli inter­ven­ti pros­eguono con l’hin­ter­land a Castelmel­la. Ci sarà una roton­da sul­la sp 74 per Tor­bole all’in­cro­cio con la tan­gen­ziale ovest del paese (330 mila euro), una sec­on­da in Valsab­bia a Sab­bio Chiese sul­la sp 4 (400 mila), e una terza sul Gar­da a Padenghe sul­la Sp 572 (Desen­zano — Salò) con la razion­al­iz­zazione dei flus­si di traf­fi­co, uni­ta­mente alla sp 5 (Tormi­ni — Cunet­tone) (1 mil­ione 224 mila euro). Tutte le opere saran­no con­cluse tra il 2006/2007. Tra gli inter­ven­ti, quel­lo di Azz­i­ni (sin­da­co di Fiesse) che ha aus­pi­ca­to che «la Provin­cia pren­da in esame la real­iz­zazione di una roton­da all’in­cro­cio di Cadi­mar­co tra la sp 8 e la Bs — Pr. evi­den­zian­do che il suo pic­co­lo comune non è in gra­do di sostenere una com­parte­ci­pazione alla spe­sa del 50 per cento».

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