Parte da Torri la richiesta d'incontro dei sindaci rivieraschi con il Prefetto Gaetano Santoro per ottenere, nell'estate duemila, la sede estiva della Polizia.

Strade più sicure attorno al lago

Di Luca Delpozzo
Gerardo Musuraca

Parte da Tor­ri la richi­es­ta d’in­con­tro dei sin­daci riv­ieraschi con il Prefet­to Gae­tano San­toro per ottenere, nel­l’es­tate duemi­la, la sede esti­va del­la Polizia. Par­tirà da qui a pochi giorni, «non appe­na avre­mo rac­colto tutte le ade­sioni», come fan­no sapere da palaz­zo munic­i­pale, la richi­es­ta d’in­con­tro fra tut­ti i sin­daci del­la riv­iera veronese, e cioè Mal­ce­sine, Bren­zone, Tor­ri, Gar­da, Bar­dolino, Lazise, Castein­uo­vo e Peschiera, con il Prefet­to ed il nuo­vo que­store Zin­gales, la «mozione» per riportare, almeno nel peri­o­do esti­vo, una sede dis­tac­ca­ta del­la Polizia sul lago.Lo scor­so anno infat­ti, dopo le bril­lan­ti espe­rien­ze delle sta­gioni prece­den­ti in cui gli agen­ti dis­lo­cati a Bar­dolino ave­vano ottenu­to impor­tan­ti risul­tati, il coman­do esti­vo dì Bar­dolino era rimas­to insp­ie­ga­bil­mente chiu­so. Inizial­mente si era par­la­to di una caren­za di organ­i­co che, per motivi di servizio, sarebbe sta­to dis­lo­ca­to in altre sedi più «a ris­chio» del­l’area garde­sana. In un sec­on­do tem­po poi, era­no emerse delle altre «ver­ità», assai più ader­en­ti alla realtà delle cose, riv­e­late dagli stes­si organ­is­mi a tutela del cor­po di Polizia, sec­on­do cui invece, sarebbe man­ca­ta la reale volon­tà di ripro­porre il coman­do sul Garda.Fatto sta che, lo scor­so anno appun­to, il coman­do di Polizia a Bar­dolino non era sta­to ripro­pos­to, ed «era sta­ta invece poten­zi­a­ta la pre­sen­za sul ter­ri­to­rio da parte dei », come ha illus­tra­to il sin­da­co di Tor­ri Alber­to Vedovel­li, pro­mo­tore del­la attuale inizia­ti­va. Una situ­azione mal toller­a­ta però, da tut­ti gli oper­a­tori tur­is­ti­ci e dai res­i­den­ti stes­si delle cit­tadelle lacus­tri che, con due gazzelle del­la Polizia attive ven­ti­quat­tr’ore al giorno, si sen­ti­vano molto ben tutelati.«La pre­sen­za sul ter­ri­to­rio , ha pros­e­gui­to Vedovel­li , è sicu­ra­mente impor­tante e cos­ti­tu­isce di per sé un deter­rente adegua­to alla com­mis­sione di reati. Per questo è per noi fon­da­men­tale che, in momen­ti di afflus­so tur­is­ti­co mas­s­ic­cio come il peri­o­do esti­vo, ci siano in gra­do di aiutare i coman­di dei e la Polizia munic­i­pale di ogni paese. Solo ques­ta col­lab­o­razione infat­ti può dare migliori garanzie a tut­ti i cit­ta­di­ni e ai nos­tri ospi­ti». Di qui, l’idea di dis­cutere in anticipo, o meglio, in tem­po, sui prob­le­mi del­la sicurez­za per il lago di Garda.Ma, oltre alla richi­es­ta del coman­do esti­vo per la Polizia, nel­l’in­con­tro col prefet­to e il que­store, si dis­cuterà anche di un altro annoso prob­le­ma, qual è quel­lo del­la chiusura defin­i­ti­va del­la statale garde­sana per i mezzi pesan­ti. Anche sui tir che scor­raz­zano sul­la Garde­sana, a pochi metri dalle spi­agge, le parole e le annu­ali riu­nioni per cer­care «soluzioni defin­i­tive», si sono spre­cate. Pun­tual­mente però, il prob­le­ma viene «aggi­ra­to» con il divi­eto di tran­si­to, emes­so da ogni paese, per il peri­o­do da mar­zo a fine otto­bre di ogni anno. Ed infat­ti, è pro­prio di pochi giorni fa, la delib­era del­la giun­ta tor­re­sana che vieta, ai mezzi di peso com­p­lessi­vo supe­ri­ore alle sette ton­nel­late e mez­zo, il tran­si­to sul­la Garde­sana. Fino­ra, oltre al Comune di Tor­ri, pro­mo­tore del­la richi­es­ta d’in­con­tro col prefet­to per affrontare i prob­le­mi del­la sicurez­za, han­no sot­to­scrit­to il doc­u­men­to anche «Gar­da, Peschiera e Castel­n­uo­vo», come ha dichiara­to il pri­mo cit­tadi­no di Torri.«In tem­pi bre­vi quin­di », con­clude,« spero si pos­sano incon­trare i ver­ti­ci delle forze del­l’or­dine per pot­er arrivare ad un risul­ta­to di rilie­vo».