Tra gli obiettivi dell'amministrazione, oltre alla prevenzione, c'è quello di dare ascolto ai bisogni del cittadino. In allestimento un ufficio «mobile» della polizia municipale

Strade più sicure con i vigili di quartiere

17/01/2003 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Gianluca Marcolini

Lo scopo, più che reprimere, è quel­lo di portare «occhi ed orec­chie» del­l’am­min­is­trazione in giro per le frazioni, sul ter­ri­to­rio, in mez­zo alla gente. Per conoscerne le esi­gen­ze e le prob­lem­atiche. Ma anche per con­trol­lare. Nel giro di qualche set­ti­mana il coman­do dei vig­ili urbani di Arco si trasformerà in un uffi­cio mobile e com­in­cerà ad andarsene a spas­so per la città.L’iniziativa fa parte dei nuovi servizi al cit­tadi­no (assieme all’uf­fi­cio per le relazioni pub­bliche ed allo sportel­lo uni­co per le imp­rese) che la giun­ta arcense è inten­zion­a­ta ad avviare nel cor­so di quest’an­no. Il «vig­ile di quartiere» dovrebbe par­tire ver­so la fine di feb­braio e coin­vol­gerà soprat­tut­to le frazioni più dis­tan­ti dal cen­tro cit­tà, dal cuore del­la vita ammin­is­tra­ti­va arcense. L’o­bi­et­ti­vo è di poten­ziare, tramite un uffi­cio mobile, il servizio di polizia munic­i­pale e di ren­der­lo mag­gior­mente inte­gra­to nel­la col­let­tiv­ità, a stret­to con­tat­to con il cit­tadi­no. Nel­la fat­tispecie si passerà dal­l’at­tuale vig­ile urbano «appieda­to» (che in maniera dis­con­tin­ua per­corre a pie­di le strade per­iferiche) ad un vero e pro­pria suc­cur­sale viag­giante del coman­do di via Bruno Galas. Gra­zie ad un fur­gone attrez­za­to di tut­to pun­to ver­rà garan­ti­ta la pre­sen­za di alcu­ni agen­ti in deter­mi­nati orari del­la set­ti­mana. «E’ uno degli obi­et­tivi che ci erava­mo pre­fis­sati — spie­ga il sin­da­co Verone­si — l’idea è quel­la di decen­trare la pre­sen­za dei nos­tri vig­ili urbani sul ter­ri­to­rio. Lo scopo prin­ci­pale di ques­ta inizia­ti­va, però, non è quel­lo repres­si­vo, non lo fac­ciamo per rac­cogliere multe. A noi inter­es­sa avvic­inare il cit­tadi­no all’am­min­is­trazione in modo da pot­er rac­cogliere richi­este, domande, sug­ger­i­men­ti, bisog­ni. Ma anche solo favorire il col­lo­quio tra la nos­tra polizia munic­i­pale e la gente. E’ chiaro, poi, che con­seguente­mente rius­ci­amo a svol­gere anche una fun­zione di con­trol­lo e pre­ven­zione». La spe­sa per questo prog­et­to si aggi­ra intorno ai 35 mila euro, in prat­i­ca il cos­to del­lo spe­cial pul­mi­no. «Che sarà pron­to tra qualche set­ti­mana — con­clude il coman­dante del­la polizia munic­i­pale Fran­co Travaglia — ossia non appe­na la dit­ta incar­i­ca­ta ne avrà com­ple­ta­to l’alles­ti­men­to. Su questi mezzi, dotati di apparec­chia­ture infor­matiche, sarà pos­si­bile anche espletare alcune pratiche buro­cratiche, almeno quelle più sem­pli­ci e sbriga­tive».