Intervento finito.
Restaurato il monitodella Serenissimasulla Porta Verona

«Straniero, non provocare i veneti»

Di Luca Delpozzo
Giuditta Bolognesi

La mon­u­men­tale Por­ta Verona ora ha recu­per­a­to la scrit­ta in lati­no incisa sul­la tra­beazione del­la fac­cia­ta ester­na: «DISCE. HAEC. MONEAT. PRAECELSA. LEONIS. IMAGO.NE.STIMVLES.CEV.LEO.IN.HOSTE.VIGENT. — MDLIII», un benevo­lo moni­to che suona più o meno così: «Che tu sap­pia. Ques­ta eccel­sa immag­ine del leone ti dis­sua­da dal provo­care i Veneti, giac­ché essi con­tro il nemi­co han­no il vig­ore del leone». L’anno indi­ca­to è il 1553, quel­lo del­la costruzione del­la por­ta che risale al peri­o­do del­la Serenissima.La scrit­ta sul­la por­ta d’ingresso del­la cit­tà appar­tiene alla tradizione ital­iana delle munic­i­pal­ità nell’epoca del Medio­e­vo. Tali frasi era­no ind­i­riz­zate ai viag­gia­tori e agli avven­tori che arriva­vano nelle varie local­ità e ancor pri­ma di oltrepas­sare la cin­ta muraria veni­vano ammoni­ti sul com­por­ta­men­to da tenere e invi­tati a rispettare le regole del luo­go. Poche parole ma chiare: a buon intenditor…Lino Vit­to­rio Bozzet­to, architet­to e stori­co del­la cit­tad­i­na, nel suo vol­ume «Peschiera. Sto­ria del­la cit­tà for­ti­fi­ca­ta» descrive la frase di Por­ta Verona come il rias­sun­to del «con­cet­to politi­co del­la neu­tral­ità arma­ta». Sta di fat­to che ques­ta dic­i­tu­ra, espres­sione anch’essa del val­ore stori­co e architet­ton­i­co del­la Por­ta, è ora nuo­va­mente vis­i­bile e leg­gi­bile gra­zie all’impegno dell’associazione Com­pag­nia del Mor­bo, che ha pro­mosso e cop­er­to i costi dell’operazione uti­liz­zan­do fon­di rac­colti nel cor­so di diverse manifestazioni.L’intervento, che è sta­to effet­tua­to da una squadra spe­cial­iz­za­ta, ha richiesto un’intera gior­na­ta di lavoro.«A nome di tut­ta l’amministrazione comu­nale esp­ri­mo il più sen­ti­to ringrazi­a­men­to al “Mor­bo” — ha com­men­ta­to il vice sin­da­co Wal­ter Mon­tre­sor — che ha anco­ra una vol­ta dimostra­to, con i fat­ti, il pro­prio impeg­no con­cre­to, la pro­pria sen­si­bil­ità a favore del recu­pero e la sal­va­guardia delle tradizioni storiche di Peschiera». Una bel­la pag­i­na ritrova­ta, scrit­ta sul­la pietra