La Valdadige si etichetta Terra dei forti

Strategie di promozione turistica

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Di Luca Delpozzo

Val­dadi­ge — Sono cir­ca tre mil­ioni gli ital­iani che ogni anno priv­i­le­giano la cam­pagna come meta di gite ed escur­sioni, ed è a loro che sono riv­olte le inizia­tive pro­mosse dal con­sorzio Vini Ter­ra dei for­ti, in col­lab­o­razione con le ammin­is­trazioni di Avio, Riv­o­li veronese, Dol­cè e Brenti­no Bel­luno, durante la sette giorni denom­i­na­ta Ter­ra dei for­ti, sto­ria e sapori. Saba­to mat­ti­na ad Avio la cer­i­mo­nia uffi­ciale di aper­tu­ra a cui ha fat­to segui­to il con­veg­no Tur­is­mo e Ter­ra dei for­ti: prospet­tive per un ter­ri­to­rio da sco­prire. Fra i rela­tori Mau­ro Amadori, sin­da­co di Avio, Rober­ta Mab­boni, asses­sore al tur­is­mo del comune di Avio, Mel­lar­i­ni, Apt Val­la­ga­ri­na e Sil­vano Dal­la Valenti­na, con­sorzio Verona tut­tin­torno. Neces­sità di una comu­nan­za di azioni, di una sin­er­gia fra Trenti­no e Vene­to, il tema dom­i­nante di tut­ti gli inter­ven­ti. «Nel con­testo di glob­al­iz­zazione odier­no», ha esor­di­to l’assessore Mab­boni, «cias­cun prodot­to, cias­cun servizio e cias­cu­na attrat­ti­va del ter­ri­to­rio è reso più acces­si­bile ma anche meno dis­tin­guibile. Per questo è nec­es­sario iden­ti­fi­car­si all’interno di un mar­chio ter­ri­to­ri­ale forte, che però può gener­are val­ore aggiun­to solo se inser­i­to in un con­testo di con­di­vi­sione, cioè di comu­nan­za di visioni, fra le due aree Bas­so Trenti­no e Alto Vene­to». Ter­ra dei for­ti quin­di non solo come mar­ca di prodot­ti o pro­dut­tori, ma soprat­tut­to mar­chio ter­ri­to­ri­ale, cioè «l’elemento su cui si con­cen­tra­no quei con­tenu­ti sim­bol­i­ci capaci di trasferire all’esterno l’immagine, l’identità e la vocazione del nos­tro luo­go geografi­co, omo­ge­neo per ter­ri­to­rio, tradizione e pro­duzione tipiche». In questo con­testo acquista un nuo­vo rilie­vo Avio che, da ter­ra di fron­tiera, diven­ta ter­ra di col­lega­men­to. Sul­la neces­sità di rein­ter­pretare l’antico con­fine come ele­men­to di con­giun­zione ha pos­to l’accento anche Tiziano Mel­lar­i­ni, dell’Apt Val­la­ga­ri­na. «Bisogna creare un vero e pro­prio dis­tret­to tur­is­ti­co, un cir­cuito di offer­ta che coin­vol­ga tut­ta la Val­la­ga­ri­na», ha dichiara­to. L’unica soluzione prat­i­ca­bile per oppor­si «alla glob­al­iz­zazione del tur­is­mo». Il mer­ca­to tur­is­ti­co attuale, sec­on­do Mel­lar­i­ni, è for­ma­to soprat­tut­to da per­sone che non si spostano più solo per sva­go, relax o affari, ma soprat­tut­to per colti­vare i pro­pri inter­es­si. Ecco quin­di il calo delle ferie lunghe, con la con­seguente crisi dei luoghi di vil­leg­giatu­ra dep­u­tati tradizional­mente a questo tipo di vacan­za, e l’au­men­to dei week­end cul­tur­ali. Gli oper­a­tori devono quin­di assec­on­dare le esi­gen­ze del pub­bli­co. Il prodot­to offre un mar­chio di qual­ità ed è l’elemento di mag­gior vis­i­bil­ità. «La Val­la­ga­ri­na, vic­i­na al cuore dell’Europa, attra­ver­sa­ta da diret­tri­ci di tran­si­to inter­nazion­ali e prossi­ma a gran­di baci­ni di con­cen­trazione tur­is­ti­ca, come il Gar­da, le Dolomi­ti e le cit­tà di Verona e Tren­to, può pro­por­si come polo d’attrazione ver­so il nuo­vo tur­is­mo rurale emer­gente». Sin­er­gia fra pub­bli­co, pri­va­to e volon­tari­a­to è un altro degli ele­men­ti indis­pens­abili per con­cretiz­zare qualunque prog­et­to di mar­ket­ing ter­ri­to­ri­ale. «Il Con­sorzio Veronatut­tin­torno è un ente pub­bli­co pri­va­to nato nel 1993 pro­prio per favorire la sin­er­gia fra i due prin­ci­pali attori eco­nomi­ci, cioè enti pub­bli­ci e pri­vati asso­ciati», ha spie­ga­to Sil­vano Dal­la Valenti­na, diri­gente del con­sorzio stes­so. «Quest’ente, dall’inizio dell’anno suben­tra­to, accan­to al con­sorzio , alle Apt verone­si, può offrire l’aiuto nel­la real­iz­zazione, pro­mozione e com­mer­cial­iz­zazione del prodot­to tur­is­ti­co offer­to e per­me­tte di usufruire del­la parte­ci­pazione a man­i­fes­tazioni fieris­tiche inter­nazion­ali fat­tori indis­pens­abili per il lan­cio e la val­oriz­zazione di un ter­ri­to­rio come quel­lo del­la Ter­ra dei for­ti». A con­clu­sione del­la gior­na­ta, a Riv­o­li, in ser­a­ta, nel Forte Wohlge­muth, sono sta­ti inau­gu­rati il salot­to dei vini e la cit­tadel­la dei . Numerose le pre­sen­ze, atti­rate dagli assag­gi e dalle degus­tazioni gra­tu­ite dell’Enantio 2000, il vit­ig­no autoctono rosso conosci­u­to dai tem­pi degli antichi romani, e dei prodot­ti tipi­ci. Il forte di Riv­o­li sarà aper­to tut­ti i giorni dalle 17 alle 22 tranne il lunedì, l’1–2, dalle 11 alle 22 ma sono vis­itabili altri castel­li, come quel­lo di Sab­bionara d’Avio, pro­pri­età del Fon­do per l’ambiente ital­iano, , e numerose mostre e musei, i cui orari sono seg­nalati sul sito, www.terradeiforti.it.

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