Il Comune conferma l’intenzione di realizzare il collegamento di Raffa alla Madonna della Neve. L’assessore: «Si tratta di un’opera fondamentale per lo sviluppo economico»

«Striscia la notizia» non ferma il sottopasso

12/11/2005 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Elena Cerqui

Il sot­topas­so in local­ità Madon­na del­la Neve a Raf­fa di Pueg­na­go, si farà. L’amministrazione comu­nale locale non ha dub­bi, e anche l’intervento nelle set­ti­mane scorse del­la troupe di «Striscia la notizia», aller­ta­ta da un grup­po di cit­ta­di­ni che si oppone alla real­iz­zazione del sot­topas­so, non è servi­ta a far cam­biare idea. La costruzione, che rien­tra tra le opere pre­viste dal­la Provin­cia per la mes­sa in sicurez­za dell’ex statale 572 che col­le­ga Salò a Desen­zano, costerà alle casse provin­ciali 1 mil­ione e 535 mila euro. «Il sot­topas­so – ha dichiara­to l’assessore ai Lavori pub­bli­ci, Ade­lio Zeni – è una con­seguen­za del prog­et­to gen­erale di mes­sa in sicurez­za dell’ex statale Salò-Desen­zano, di cui la Provin­cia, con i comu­ni inter­es­sati, ha inizia­to a dis­cutere anco­ra nel 2000. Infat­ti l’accordo di pro­gram­ma tra la Provin­cia ed il Comune di Pueg­na­go per la real­iz­zazione del sot­topas­so è sta­to approva­to dal­la giun­ta provin­ciale il 28/11/2000, men­tre il prog­et­to pre­lim­inare dell’opera è sta­to approva­to, sem­pre dal­la giun­ta provin­ciale, il 27/9/2002. C’è sta­ta la pub­bli­cazione all’albo del Comune di Pueg­na­go nel giug­no 2003 e non sono segui­te osser­vazioni, né da parte di pri­vati, né del comune. Così la giun­ta provin­ciale ha approva­to defin­i­ti­va­mente il prog­et­to il 27 giug­no 2003». «La pri­ma pro­pos­ta che ci era sta­ta fat­ta dal­la Provin­cia nel 2000, — ha spie­ga­to il sin­da­co di Pueg­na­go, — per smaltire il traf­fi­co sull’ex statale, era quel­lo di creare una stra­da alter­na­ti­va a mez­za cos­ta, ma le ammin­is­trazioni comu­nali si sono opposte per la sal­va­guardia del ter­ri­to­rio. Quin­di si è prefer­i­to pro­cedere all’adeguamento del­la stra­da già esistente e a ren­dere mag­gior­mente fruibili le strade alter­na­tive di col­lega­men­to già esisten­ti. Noi abbi­amo il prob­le­ma di avere il paese taglia­to in due dal­la provin­ciale, ave­va­mo pro­pos­to alla Provin­cia di costru­ire un sovrap­pas­so per per­me­t­tere l’attraversamento pedonale ai cit­ta­di­ni. E la stes­sa 572 pote­va essere carat­ter­iz­za­ta da una serie di sovrap­pas­si, per facil­i­tarne l’attraversamento. Ma è sta­to val­u­ta­to il prob­le­ma dal pun­to di vista tec­ni­co e pae­sag­gis­ti­co, da parte di tec­ni­ci incar­i­cati dai comune e dal­la provin­cia, che han­no deciso per la real­iz­zazione di un sot­topas­so». Nelle inten­zioni dell’amministrazione, il sot­topas­so carra­bile e cico­lo-pedonale, oltre che per­me­t­tere l’attraversamento sicuro, servirà anche per col­le­gare le strade alter­na­tive, per alcu­ni stral­ci già pre­sen­ti, che ver­ran­no com­ple­tate. «La real­iz­zazione di queste strade di col­lega­men­to — con­tin­ua Zeni — era già pre­vis­to dal Prg adot­ta­to nel 1994. Uscen­do dal sot­topas­so non ver­rà costru­i­ta alcu­na rota­to­ria sot­to la Chiesa, ma ver­rà fat­to un col­lega­men­to diret­to nelle due direzioni: con la zona di Salò 2 e con la zona del Conio andan­do ver­so San Felice, men­tre dall’altra usci­ta del sot­topas­so si potrà rag­giun­gere la zona alta di Pueg­na­go. Il tut­to sen­za dover attra­ver­sare la provin­ciale. In questo modo si crea una rete di strade alter­na­tive sia in caso di neces­sità (se il traf­fi­co dovesse essere bloc­ca­to per un inci­dente) sia nei peri­o­di di traf­fi­co inten­so, per i cit­ta­di­ni del luo­go. Le strade ver­ran­no real­iz­zate con il prin­ci­pio del­la perequazione sec­on­do la legge regionale 12 di quest’anno». In altre parole, le strade alter­na­tive ver­ran­no finanzi­ate da chi urban­izzerà i ter­reni che daran­no sulle zone inter­es­sate. «Il sot­topas­so sarà un’opera fon­da­men­tale per la cresci­ta eco­nom­i­ca del paese – ha det­to il sin­da­co Com­in­ci­oli — sia per la sicurez­za che a liv­el­lo sociale. Sot­to il pro­fi­lo ambi­en­tale sarà parte inte­grante con la zona pub­bli­ca a par­co che col­legherà l’asilo alla zona di via Ald­ina». E sull’opposizione, da parte di alcu­ni cit­ta­di­ni, alla real­iz­zazione del sot­topas­so stig­ma­tiz­zano. «L’attuale ammin­is­trazione – con­clude l’assessore Zeni — non è a conoscen­za del comi­ta­to, tranne di ved­erne scrit­to il nome sul­la stam­pa, e non ne ha mai rice­vu­ti i nom­i­na­tivi. Le soluzioni che han­no pro­pos­to sono parziali e man­cano di un’analisi del baci­no di del bas­so Gar­da che invece la Provin­cia ha fat­to. Non abbi­amo mai vis­to nem­meno le 450 firme con­trarie alla real­iz­zazione del sot­topas­so, per­ché da parte nos­tra abbi­amo rice­vu­to sol­lecitazioni da cit­ta­di­ni per far­lo. Inoltre l’abbiamo pro­pos­to nel pro­gram­ma elet­torale del 2004, e quin­di è nos­tro impeg­no real­iz­zar­lo. E l’intera mag­gio­ran­za comu­nale è con­corde nel volerlo».

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