Bufera sulla neonata scuola di specializzazione all'insegnamento di Rovereto.

Studenti gabbati

12/02/2000 in Avvenimenti
Parole chiave:
Di Luca Delpozzo
Annalisa Gerola

Anco­ra bufera sul­la neona­ta scuo­la di spe­cial­iz­zazione all’in­seg­na­men­to di Rovere­to. Addirit­tura quel­la che dove­va essere l’a­van­guardia del­la futu­ra rovere­tana parte con la richi­es­ta di ris­arci­men­to da parte di un grup­po dei 96 iscrit­ti. Ieri gli stu­den­ti si sono incon­trati con l’onorev­ole trenti­no Mar­co Boa­to e con l’asses­sore all’istruzione Dona­ta Loss per chiedere spie­gazioni final­mente chiare sul­la final­ità del­la scuo­la. Vogliono sapere insom­ma se questo cor­so, per il quale han­no sbor­sato una bel­la cifra di tasse, aprirà loro le porte all’in­seg­na­men­to e par­lano di ris­arci­men­ti. “Un ris­arci­men­to — ha pun­tu­al­iz­za­to un loro rap­p­re­sen­tante — non di tem­po ma del denaro speso”.Piuttosto accalo­rati e sec­ca­ti i gio­vani pre­sen­ti ieri pomerig­gio all’in­con­tro. “Fino ad oggi — ha esor­di­to Loren­zo Ben­fat­ti, uno degli iscrit­ti — ci han­no dato infor­mazioni con­fuse e tendenziose”.Sino allo scor­so anno esiste­vano due grad­u­a­to­rie alla Sovrain­ten­den­za Sco­las­ti­ca: quel­la per gli abil­i­tati all’in­seg­na­men­to e quel­la per 1 non abil­i­tati. Appartenevano alla pri­ma col­oro che ave­vano super­a­to il con­cor­so di Sta­to, alla sec­on­da i sem­pli­ci lau­re­ati. Ora le cose stan­no cam­bian­do. In questi giorni, infat­ti, si sta svol­gen­do, anche nel­la nos­tra regione, il con­cor­so di Sta­to per essere abil­i­tati all’in­seg­na­men­to. Un con­cor­so atte­so da dieci anni. Dopo la pro­va le liste non saran­no più due ma solo una, quel­la degli abil­i­tati. E allo­ra dove finis­cono tut­ti i lau­re­ati che aspi­ra­no ad inseg­nare? Dovran­no aspettare un futuro con­cor­so. “O fre­quentare la scuo­la di spe­cial­iz­zazioni di Rovere­to”, avreb­bero rispos­to fino a poco fa i qua­si cen­to ragazzi che si sono iscrit­ti a set­tem­bre, ma poi han­no scop­er­to che non è così. “Dopo due anni di stu­dio — ha sot­to­lin­eato con una cer­ta enfasi Loren­zo Ben­fat­ti — non ver­re­mo inser­i­ti in fon­do alla nuo­va grad­u­a­to­ria, non ci sare­mo pro­prio. Quan­do ci parla­vano di abil­i­tazione che cosa inten­de­vano, abil­i­tazione a che?” A Mar­co Boa­to han­no poi con­seg­na­to un foglio con le richi­este, rias­sunte in cinque pun­ti, da portare alla sen­a­trice Clau­dia Roc­chi, sot­toseg­re­tario all’istruzione. “Stu­di­ate atten­ta­mente le nor­ma­tive che ci riguardano — ha affer­ma­to Bon­fat­ti — noi chiedi­amo che, pri­mo pun­to, leg­go tes­tual­mente, “ven­ga mod­i­fi­ca­ta la nor­ma­ti­va rel­a­ti­va alla for­mazione e all’ag­gior­na­men­to del­la grad­u­a­to­ria in modo da con­sen­tire l’ac­ces­so ai diplo­mati di ques­ta scuo­la; due, che con l’in­gres­so nel­la grad­u­a­to­ria ven­ga sta­bil­i­to il pun­teg­gio aggiun­ti­vo a chi ha con­se­gui­to l’a­bil­i­tazione pres­so la scuo­la; tré, che ven­ga mod­i­fi­ca­ta la nor­ma­ti­va vigente intro­ducen­do il con­cor­so per soli titoli ris­er­va­to a chi ha già con­se­gui­to l’a­bil­i­tazione attra­ver­so questi cor­si; quat­tro, che i due anni siano riscat­ta­bili a liv­el­lo pen­sion­is­ti­co come avviene per gli anni uni­ver­si­tari” e, ciliegi­na sul­la tor­ta, ha con­tin­u­a­to Ben­fat­ti, “con­sid­er­a­ta l’as­so­lu­ta man­can­za di chiarez­za da parte degli organi isti­tuzion­ali in relazione alla valid­ità del diplo­ma rilas­ci­a­to dal­la scuo­la, che ha con­dot­to molti a iscriver­si, ven­ga sta­bili­ta dal Min­is­tero com­pe­tente la pos­si­bil­ità di recedere dagli stu­di otte­nen­do il ris­arci­men­to inte­grale delle rete di tasse già ver­sate”. Ecco qui, gli stu­den­ti rivogliono i sol­di indi­etro dal­l’U­ni­ver­sità. E la richi­es­ta è davvero clam­orosa. Insom­ma, i gio­vani iscrit­ti non crit­i­cano la valid­ità sci­en­tifi­ca del cor­so post lau­rea, quan­to il fat­to che alla fine dei due anni dovran­no aspettare un ipoteti­co futuro con­cor­so per essere inser­i­ti nel­la grad­u­a­to­ria degli abil­i­tati all’in­seg­na­men­to. Si aspet­ta­vano di più, una por­tic­i­na aper­ta ver­so la sospi­ra­ta cat­te­dra. L’onorev­ole Boa­to si è dimostra­to sen­si­bile alle loro richi­este e ha garan­ti­to che non cad­ran­no nel vuo­to, anche se sul ris­arci­men­to ha det­to, come è ovvio, di essere piut­tosto per­p­lesso. “Sarebbe squal­i­f­i­cante per me e per voi”, ha detto.Insomma, pari­amo­ci chiaro, l’U­ni­ver­sità ha gab­ba­to i suoi lau­re­ati? Ci siamo fat­ti dare il libret­to delle infor­mazioni del cor­so e l’ab­bi­amo let­to con atten­zione. A pag­i­na 9, ecco­lo qui il nodo del­la ques­tione. Al pun­to cinque del rego­la­men­to didat­ti­co si legge: “la scuo­la con­ferisce il tito­lo di Diplo­ma di Spe­cial­iz­zazione all’in­seg­na­men­to sec­on­dario, in una o più clas­si di con­cor­so. L’e­same per il con­segui­men­to del Diplo­ma di Spe­cial­iz­zazione ha val­ore di esame di sta­to e abili­ta all’in­seg­na­men­to delle dis­ci­plina com­p­rese nel­la classe, o nelle clas­si, di con­cor­so alle quali si riferisce la spe­cial­iz­zazione. Il Diplo­ma di Spe­cial­iz­zazione cos­ti­tu­isce tito­lo di ammis­sione ai con­cor­si a posti di inseg­na­men­to nelle scuole sec­on­darie”. E ques­ta sarebbe chiarez­za? D’ac­cor­do che questo libret­to va mano in gente lau­re­a­ta ma leg­gi e rileg­gi ques­ta frase vien solo mal di tes­ta. Alla fine sì si capisce che con questo cor­so si può solo accedere ai con­cor­si. Pun­to. Però il mar­chio è quel­lo del­l’U­ni­ver­sità degli stu­di di Trento.

Parole chiave: