Dopo il convegno si moltiplicano gli interventi sulle ricerche da svolgere

Studi sulla Repubblica sociale Parlano Veneziani e Chiarini

12/12/2003 in Attualità
Parole chiave:
Di Luca Delpozzo
Sergio Zanca

Sul con­veg­no rel­a­ti­vo alla Repub­bli­ca sociale ital­iana di Ben­i­to Mus­soli­ni svoltosi nei giorni scor­so a Salò ha dato una serie di indi­cazioni anche Mar­cel­lo Veneziani, con­sigliere di ammin­is­trazione del­la Rai, espo­nente del cen­trode­stra. In una let­tera per­venu­ta agli orga­niz­za­tori del dibat­ti­to, Veneziani ha indi­ca­to le quat­tro linee essen­ziali delle ricerche da con­durre. «La pri­ma è riconoscere la fun­zione stor­i­ca del­la Rsi — scrive Veneziani — che non può ridur­si a puro fan­toc­cio del­la Ger­ma­nia nazista. Ma, come dimostra­to recen­te­mente, servì anche ad alleg­gerire la pres­sione e l’ege­mo­nia tedesche sul Nord Italia, evi­tan­do di las­cia­re il cam­po al dominio asso­lu­to e alle dev­as­tazioni del­l’ex alleato. Ciò non impedì scem­pi e odiose dom­i­nazioni, favoren­do l’in­trec­cia­r­si di una spi­rale di vendette e ritor­sioni incro­ci­ate. Ma per cer­ti ver­si la Repub­bli­ca di Salò fu inevitabile». «La sec­on­da è che non si trat­tò di un fan­tas­ma isti­tuzionale e di un par­aven­to per una scelta mil­i­tante. Lo dimostra la recente pub­bli­cazione dei ver­bali dei con­sigli dei min­istri, curati dal­l’Archiv­io cen­trale del­lo sta­to. In quegli atti c’è la dimostrazione di un’in­ten­sa attiv­ità leg­isla­ti­va e civile, con inter­ven­ti sul piano sociale, sco­las­ti­co, san­i­tario, ecc». «Il ter­zo pun­to — pros­egue — con­cerne la nec­es­saria dis­tinzione tra col­oro che aderirono alla Rsi con una moti­vazione polit­i­ca e ide­o­log­i­ca forte, nel nome del fas­cis­mo, del­la riv­o­luzione incom­pi­u­ta e del­la fedeltà a Mus­soli­ni; e col­oro che vi mil­i­tarono nel nome del­la con­ti­nu­ità delle isti­tuzioni o del puro servizio alla patria. In molti casi con­fi­ni labili e, a volte, occa­sion­ali, come all’inizio fu sot­tile il biv­io tra quan­ti scelsero la via del­la guer­ra par­ti­giana e col­oro che entrarono nel­la Rsi. La ricer­ca deve infine riaprire il capi­to­lo tremen­do degli orrori com­piu­ti in nome del fas­cis­mo e del­l’an­tifas­cis­mo, per vendet­ta o tradi­men­to. Se una parte dei mil­i­tan­ti com­bat­te­va con­sapevol­mente e con piena con­vinzione nel nome di una dit­tatu­ra e di una allean­za infame, anche una parte di ader­en­ti alle brigate par­ti­giane lot­ta­va per Stal­in e per una dit­tatu­ra comu­nista da instau­rare in Italia. Le pagine recen­ti di un gior­nal­ista come Giampao­lo Pansa sono state un grande seg­nale di svol­ta nel­la divul­gazione stor­i­ca, anche se molti degli even­ti da lui nar­rati era­no già noti a pochi o nel­la memo­ria rimossa di tan­ti». Veneziani sot­to­lin­ea che il peri­o­do tra il set­tem­bre ’43 e l’aprile ’45 «è sta­to vis­su­to per trop­po tem­po nel­lo spir­i­to delle apparte­nen­ze e delle mil­i­tanze. Final­mente è pos­si­bile ragionare sen­za che l’anal­isi sfo­ci nelle pro­pa­gande e nelle stru­men­tal­iz­zazioni dei sen­ti­men­ti e delle tes­ti­mo­ni­anze. E che l’inizia­ti­va nasca a Salò mi sem­bra un gius­to pun­to di avvio. La matu­rità dei tem­pi coin­cide con la per­ti­nen­za del luo­go. Un eser­cizio geo-stori­co, in cui assume impor­tan­za il genius loci». Il pres­i­dente del Cen­tro stu­di e doc­u­men­tazione, Rober­to Chiari­ni, docente uni­ver­si­tario, ha invece riv­olto un appel­lo di carat­tere finanziario. «La — ha ricorda­to Chiari­ni — ha acquis­ta­to gli archivi Sus­mel e Graziani che, dopo la cat­a­logazione, sono ora a dis­po­sizione degli stu­diosi, nel­la sede di via Fan­toni, ex Sala del Caminet­to. Il nos­tro obi­et­ti­vo è di creare una videote­ca, e di reperire e val­oriz­zare il pat­ri­mo­nio di doc­u­men­ti. Abbi­amo gran­di slan­ci, ma siamo nudi alla parten­za. Occor­rono mezzi. Per­ciò fac­cio un appel­lo alle isti­tuzioni e ai pri­vati». «Noi non siamo una ridot­ta di nos­tal­gi­ci nè un cena­co­lo di ardi­ti. Non vogliamo fare da spon­da a oper­azioni di par­ti­to o di cor­ren­ti. La Rsi è una pag­i­na di sto­ria che ha prodot­to molti lib­ri e fa gran­di audi­ence. Non pos­si­amo fin­gere che non esista e non ci riguar­di. Il fas­cis­mo è l’au­to­bi­ografia del­la nazione».

Parole chiave: