Domani osservatorio aperto per scoprire la volta celeste

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Di Luca Delpozzo
Barbara Bertasi

Men­tre le stelle si vedono on line, all’Osservatorio astro­nom­i­co del Ange­lo Gelo­di si reg­is­tra un boom di pre­sen­ze. E anche domani dalle 21, come ogni pri­mo saba­to del mese, la strut­tura è aper­ta a tut­ti per osser­vare la vol­ta celeste. Se la ser­a­ta è adat­ta, infat­ti, gli stru­men­ti del­la cupo­la per­me­t­tono di ripren­dere ogget­ti astro­nomi­ci invian­do le immag­i­ni pro­prio nel­la sala con­feren­ze che sta sot­to. Si attende il soli­to pienone, vis­to che tra aprile e mag­gio sono state reg­is­trate 370 pre­sen­ze, un vero asse­dio di inter­es­sati, soprat­tut­to stu­den­ti giun­ti da moltissime scuole pri­marie, medie e supe­ri­ori. Per gli appas­sion­ati del Cir­co­lo astro­fili verone­si (Cav), che lo gestis­cono in con­ven­zione con il Comune, è sta­to è un gran lavoro e anche una grande sod­dis­fazione: «Abbi­amo avu­to ragazzi dagli otto ai 18 anni e tut­ti entu­si­asti. Una classe è arriva­ta ven­erdì scor­so in mat­ti­na­ta per osser­vare il sole e non si è mossa da Novezzi­na fino a notte, tut­ti decisi a osser­vare anche le stelle», dice Flavio Castel­lani, diret­tore del­la strut­tura. E annun­cia: «È oper­a­ti­vo il nos­tro sito www.osservatoriomontebaldo.it. È aggior­na­to costan­te­mente sulle attiv­ità svolte sia dal Cav sia all’osservatorio. Per con­tattar­ci bas­ta man­dare una e‑mail e, sem­pre così, si può preno­tare una visi­ta». Il pri­mo sito del Cav è nato nel 1996: «Allo­ra Inter­net era anco­ra roba per pio­nieri», dice Castel­lani, «si è poi arric­chi­to di nuove pagine e sezioni, tra cui ultimis­sime dal mon­do dell’astronomia, gal­le­ria di immag­i­ni e fil­mati astro­nomi­ci, forum, cal­en­dario di attiv­ità. Una sezione è ris­er­va­ta ai fenomeni dell’anno con un plan­e­tario, un cor­so base di astrono­mia e il cielo del mese, la con il motore di ricer­ca, il mer­cati­no dell’usato. Dai 150 acces­si men­sili del 2002 siamo pas­sati ai 1500 di oggi. Ora c’è anche il sito dell’Osservatorio, dove si trovano infor­mazioni sulle aper­ture al pub­bli­co e le attiv­ità pre­viste». C’è anche un’applicazione gra­zie a cui Castel­lani può met­tere a dis­po­sizione dei vis­i­ta­tori dati di grande inter­esse sci­en­tifi­co acquisi­ti all’osservatorio e rel­a­tivi alle mete­o­re e alla spet­tro­grafia. È disponi­bile una pag­i­na ded­i­ca­ta alla cometa Schwass­mann-Wach­mann. Pare che ques­ta pas­sione non sia solo un’esclusiva del Cav, ma stia con­ta­gian­do parec­chi: «Sti­amo lavo­ran­do tan­tis­si­mo», dice Castel­lani, «da aprile abbi­amo fat­to almeno una quindic­i­na di aper­ture». Per gli astro­fili, tut­ti volon­tari, che in mag­gio­ran­za durante il giorno lavo­ra­no, non è sem­pre facile, la sera e nei fine set­ti­mana, par­tire alla vol­ta di Fer­rara: «Ma è così grande la sod­dis­fazione di vedere un tale entu­si­as­mo, che vale la pena di andare avan­ti». Orario di aper­tu­ra al pub­bli­co: ogni pri­mo saba­to del mese e nei ven­erdì di luna nuo­va (quan­do in assen­za di luna si pos­sono vedere gli ogget­ti deboli del pro­fon­do cielo). Per i grup­pi si richiede la preno­tazione: per le scuole la visi­ta gui­da­ta è gra­tui­ta, per i mem­bri delle asso­ci­azioni è pre­vis­to un bigli­et­to di tre euro.

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