Da stamattina a giovedì i sommozzatori della Marina militare, supportati da motovedette di carabinieri e polizia, provvederanno al recupero di 76 ordigni esplosivi,

Sub in azione: recupero bombe

18/07/2000 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo
l.d.p.

Da sta­mat­ti­na a giovedì i som­moz­za­tori del­la Mari­na mil­itare, sup­por­t­ati da motovedette di e polizia, provved­er­an­no al recu­pero di 76 ordig­ni esplo­sivi, tut­ti resid­uati del­la Sec­on­da guer­ra mon­di­ale, ora ada­giati sui fon­dali del Gar­da in local­ità Lugana di Sirmione. Queste bombe da aereo, da cir­ca 11 chili cias­cu­na, ver­ran­no trasportate (con rel­a­ti­vo bloc­co del­la statale 11) con le dovute cautele, in un luo­go poco dis­tante, dove gli arti­ficieri provved­er­an­no a far­le bril­lare a grup­pi. La scop­er­ta degli ordig­ni è avvenu­ta nel cor­so delle ricerche di quei famosi mis­sili abban­do­nati nel lago dagli aerei super­son­i­ci Nato di ritorno dalle oper­azioni di guer­ra nel­la ex Jugoslavia. Era il 15 aprile del ’99. Un vero e pro­prio depos­i­to a soli sette-otto metri di pro­fon­dità, non cer­ta­mente sconosci­u­to alle forze dell’ordine, ma che, data la pro­fon­dità, era forse ritenu­to non alta­mente peri­coloso. Ora l’operazione di recu­pero e di bonifi­ca. Ma nei fon­dali del non è dif­fi­cile sco­prire centi­na­ia e centi­na­ia di resid­uati bel­li­ci anco­ra tut­ti in per­fet­to sta­to e quin­di alta­mente peri­colosi. A Maner­ba, ad esem­pio, nel 1982 ven­nero recu­per­ate oltre 200 bombe ines­plose, resid­uati del­la stazione di pro­va del­la Bre­da, che pro­prio sul Gar­da ave­va un suo luo­go di con­trol­lo e collaudo.

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