Ancora un strepitoso successo di pubblico e di critica per il grande tenore Kristjan Johannsson.

Successi senza frontiera

Di Luca Delpozzo
Luigi Del Pozzo

Anco­ra un strepi­toso suc­ces­so di pub­bli­co e di crit­i­ca per il grande tenore Krist­jan Johanns­son. L’ac­cla­mazione, con rel­a­ti­va imme­di­a­ta scrit­turazione per i prossi­mi due anni, è avvenu­ta nei giorni scor­si allo Stats Opers di Vien­na dove Johanns­son ave­va pro­pos­to l’Otel­lo di Ver­di, uno dei suoi per­son­ag­gi “for­ti”, e “dif­fi­cili” del vastis­si­mo reper­to­rio, oltre 66 opere. 4 rap­p­re­sen­tazioni fra mar­zo ed aprile tutte con ugual risul­ta­to: “tut­to esauri­to”. Nel cartel­lone sta­gionale del 2000 il tenore, di adozione garde­sana, ha inser­i­to anche altre opere come La Gio­con­da (Ponchiel­li), l’ (Ver­di), Madama But­ter­fly (Puc­ci­ni) e la Mes­sa da Requiem di Ver­di. Diverse opere ver­diane anche per­ché il prossi­mo anno sarà ded­i­ca­to pro­prio al nos­tro grande ed inim­itabile com­pos­i­tore: . Ma accan­to ai numerosi appun­ta­men­ti liri­ci nei più gran­di teatri del mon­do Johanns­son ha da poco inser­i­to anche una par­ti­co­lare atten­zione al set­tore delle inci­sioni e del­la discografia. Da poco ha fir­ma­to un con­trat­to con la casa discografi­ca olan­dese “AC Clas­sic” che lo vedrà impeg­na­to per i prossi­mi 5 anni in una serie di inci­sioni con una media di 2/4 all’an­no. Già pro­gram­ma­to l’Otel­lo che ver­rà reg­is­tra­to nel prossi­mo set­tem­bre a Budapest con l’Orches­tra Nazionale di Budapest. Ad otto­bre invece, dopo il suc­ces­so ottenu­to lo scor­so anno, grande ritorno al Cairo per l’Ai­da men­tre in novem­bre Johanns­son porterà Otel­lo a Mia­mi. Fra pochi giorni, dopo un mer­i­ta­to riposo nel­la sua vil­la a Bar­cuzzi di Lona­to, Krist­jan Johanns­son sarà nuo­va­mente a Berli­no, dove si era già esi­bito con 4 rap­p­re­sen­tazioni, per ripro­porre Gio­con­da. Un cal­en­dario den­so di appun­ta­men­ti che per la mag­gior parte si svol­go­no all’es­tero e nelle prin­ci­pali cap­i­tali del mon­do. “In Italia — dice con un cer­to ram­mari­co Johanns­son — vi è purtrop­po mol­ta incertez­za e quin­di dif­fi­cile pro­gram­mare le sta­gioni liriche a lun­ga e media sca­den­za. Qui si è soli­ti orga­niz­zare gli appun­ta­men­ti molto tar­di ossia con pochissi­mo tem­po rispet­to all’ap­pun­ta­men­to pre­vis­to. Spes­so con poche set­ti­mane di tem­po a dis­po­sizione per la preparazione”. Attual­mente non sono molte le date fis­sate per delle parte­ci­pazioni in Italia ad opere o con­cer­ti liri­ci. La più imme­di­a­ta è quel­la del 20 mag­gio in Fran­ci­a­cor­ta alla Can­ti­na Frat­ta, per una ser­a­ta con final­ità benefiche, ed un con­cer­to esti­vo al Vit­to­ri­ale, “spe­ri­amo che ques­ta vol­ta si pos­sa tenere nel teatro all’aper­to in modo da dare la pos­si­bil­ità di assiderete a molte per­sone”. Impeg­ni quin­di fit­ti e già fis­sati per i prossi­mi 3 anni come ad esem­pio quel­lo del­la pri­mav­era prossi­ma (marzo/aprile) al Kennedy Cen­ter di Wash­ing­ton con San­sone e Dalila.