L’assessore Vacchiano: «Ora puntiamo a nuove manifestazioni e al turismo tutto l’anno». L’incendio dei voltoni promuove il Natale

Successo della tre giorni di San Martino.

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Di Luca Delpozzo
Giuditta Bolognesi

La pri­mav­era di San Mar­ti­no ha fat­to la sua parte ren­den­do anco­ra più piacev­ole l’incendio dei Voltoni: la sug­ges­ti­va cas­ca­ta di fuochi d’artificio dal cinque­cen­tesco ponte del Canale di mez­zo ha con­fer­ma­to tut­to il suo fas­ci­no tenen­do inchio­date migli­a­ia di spet­ta­tori sulle rive del canale e sui bas­tioni del­la fortez­za aril­i­cense. Lo spet­ta­co­lo pirotec­ni­co ha con­clu­so il saba­to di San Mar­ti­no, gior­na­ta cen­trale del fine set­ti­mana di fes­ta ded­i­ca­to al patrono di Peschiera. «Ci ha fat­to enorme­mente piacere vedere il nos­tro paese inva­so da tan­ta gente in un mese non tur­is­ti­co», com­men­ta sod­dis­fat­ta Bar­bara Vac­chi­ano, asses­sore alle man­i­fes­tazioni, «l’amministrazione, in par­ti­co­lare il mio asses­so­ra­to e quel­lo al com­mer­cio di Pao­lo Melot­ti, sta lavo­ran­do con le asso­ci­azioni, a com­in­cia­re da Asso­ci­azione oper­a­tori eco­nomi­ci e pro loco, per con­cretiz­zare il prog­et­to di una Peschiera da vivere tut­to l’anno. Cre­do che abbi­amo imboc­ca­to la stra­da gius­ta». Molte le inizia­tive che han­no ani­ma­to la pro­gram­mazione dei tre giorni: gli stand che han­no dis­tribuito cal­dar­roste e bevande calde; il mer­cati­no di piaz­za San Mar­co; la Bar­cac­cia di Rober­to Puliero, con­cer­ti, pesca di benef­i­cen­za. Spazio alla fes­ta dunque, ma anche alle cer­i­monie reli­giose che, nel giorno del patrono, han­no vis­to la parte­ci­pazione del vesvo­vo Flavio Rober­to Car­raro e di mon­sign­or Maf­feo Ducoli. Saba­to la gior­na­ta è sta­ta chiusa dal­lo spet­ta­co­lo pirotec­ni­co a sua vol­ta segui­to dall’accensione delle lumi­nar­ie del Canale di mez­zo. «È pro­prio pen­san­do a Peschiera tut­to l’anno che si è deciso di far decol­lare il aril­i­cense da ques­ta grande fes­ta. Accan­to ai fioc­chi sul canale e alle luci e agli alberel­li già posizionati in qua­si tut­to il paese, vor­rei sot­to­lin­eare il pre­gio del lavoro fat­to su Por­ta Verona: un’illuminazione che ripro­duce lo stem­ma di Peschiera real­iz­za­ta da Pao­lo Piaz­zon». «Insieme a lui», sot­to­lin­ea Pancera, «van­no ringraziati Mar­co Fed­eri­ci per l’aspetto orga­niz­za­ti­vo e Rober­to Por­cu che ha cura­to la sec­on­da edi­zione del con­cor­so enogas­tro­nom­i­co Arte in tavola, che è sta­to il momen­to con­clu­si­vo di ques­ta tre giorni». Nove i ris­toran­ti di Peschiera che si sono sfi­dati in un’iniziativa che, come ha rib­a­di­to Por­cu, «vuole essere momen­to di incon­tro tra i nos­tri cuochi e pro­muo­vere la qual­ità del­la gas­trono­mia e dell’enologia locale, gra­zie alla col­lab­o­razione con il Con­sorzio del Lugana». Ha vin­to il ris­torante «Osietra», i cui chef sono sta­ti pre­miati dal sin­da­co . «Lo scor­so set­tem­bre Aril­i­ca sapori ha risveg­lia­to molte cose di Peschiera. Va dato mer­i­to all’associazione oper­a­tori eco­nomi­ci di aver lavo­ra­to bene e di aver saputo coin­vol­gere molte altre asso­ci­azioni. Con tut­ti loro, come con la pro loco e il suo pres­i­dente Nico­la Biz­zo­coli, con­tin­uer­e­mo a lavo­rare per pro­muo­vere inizia­tive di qual­ità e, attra­ver­so loro, la nos­tra cit­tad­i­na», ha con­clu­so Chincarini.

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