L’arte contemporanea ha centrato il bersaglio

Successo per la rassegna di Staff Service

11/10/2005 in Fiere
Di Luca Delpozzo
Francesco Apostoli

Grande suc­ces­so di pub­bli­co e ottime risposte in ter­mi­ni di con­tenu­ti per la con­clu­sione del­la tredices­i­ma edi­zione di «ExpoArte», la mostra mer­ca­to nazionale di arte con­tem­po­ranea pro­pos­ta dal­la seg­rete­ria orga­niz­za­ti­va Staff Ser­vice che ha chiu­so ieri i bat­ten­ti al . Un appun­ta­men­to che si rin­no­va ogni anno dal 7 al 10 di otto­bre e che ha por­ta­to sot­to i riflet­tori mon­te­claren­si 67 espos­i­tori che si col­lo­cano ai ver­ti­ci del mer­ca­to nazionale con oltre duemi­la opere pro­poste in rap­p­re­sen­tan­za di più di cinque­cen­to artisti. ExpoArte — Cit­tà di Mon­tichiari sem­bra aver avu­to dunque la capac­ità di catal­iz­zare atten­zione e con­sen­si a liv­el­lo nazionale, attra­ver­so quelle che sono le sue carat­ter­is­tiche pecu­liari, mat­u­rate nel cor­so di anni di atten­ta e rig­orosa selezione lega­ta ad altissi­mi con­tenu­ti sia tec­ni­ci che artis­ti­ci. Un liv­el­lo qual­i­ta­ti­vo decisa­mente alto — fan­no sapere gli espos­i­tori — che riesce a man­ten­er­si tale gra­zie ad un comi­ta­to pro­mo­tore che con­ta sul­la pro­fes­sion­al­ità di un vero e pro­prio team di esper­ti (pre­siedu­to da Mario Valente) e che seleziona con atten­zione le migliori pro­poste artis­tiche, des­ti­nate preva­len­te­mente ad un pub­bli­co di inten­di­tori. «Abbi­amo avu­to un buon risul­ta­to in ter­mi­ni di affluen­za — sot­to­lin­ea il pres­i­dente di Staff Ser­vice Car­lo Miot­to — con vis­i­ta­tori com­pe­ten­ti ed esper­ti che han­no potu­to ammi­rare e con­statare l’altissi­mo liv­el­lo delle gal­lerie d’arte pre­sen­ti, spec­chio di un set­tore dif­fu­so su tut­to il ter­ri­to­rio nazionale». Mas­si­ma atten­zione all’a­van­guardia del Nove­cen­to e all’evoluzione di stili espres­sivi, con il cen­tro fiera di Mon­tichiari divenu­to, nei quat­tro giorni di espo­sizione, un gigan­tesco, atipi­co per rib­adire la cura ris­er­va­ta dagli orga­niz­za­tori alla sper­i­men­tazione artis­ti­ca e alle pro­poste inno­v­a­tive di un ambi­ente in con­tin­uo fer­men­to. Un lun­go lavoro di preparazione alle spalle che, nel cor­so del­l’an­no, ha por­ta­to il comi­ta­to pro­mo­tore a selezionare ed indi­vid­uare quan­to di meglio si pos­sa pro­porre a vis­i­ta­tori ed appas­sion­ati. Otti­mo — sec­on­do i pro­mo­tori — il riscon­tro ris­er­va­to alle mostre col­lat­er­ali, «Amore per il cin­e­ma» e «La magia incon­t­a­m­i­na­ta del seg­no» ded­i­cate rispet­ti­va­mente a Mim­mo Rotel­la e Vin­cen­zo Bal­samo, «seg­no ulte­ri­ore — pros­egue Miot­to — del­la matu­rità rag­giun­ta dal­la man­i­fes­tazione che si ass­es­ta ai ver­ti­ci nazion­ali. Un luo­go irri­n­un­cia­bile per gli appas­sion­ati, dove l’is­tan­ta­nea sul pen­siero ed il suo divenire fotografa la realtà e la sua traspo­sizione artis­ti­ca. Il luo­go — con­clude — in cui gli spazi diven­gono cel­e­brazione del­la cul­tura, avan­guardia sul ter­zo mil­len­nio, ret­ro­spet­ti­va sul Novecento».