La nuova guida «Il grido del gabbiano» presentato alla Sat

Sui monti del Garda con Giuliano Stenghel

27/05/2001 in Cultura
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Di Luca Delpozzo

E sette. L’al­tra sera nel­l’Au­di­to­ri­um delle medie Sighele affol­la­to di sati­ni ed ami­ci alpin­isti, Giu­liano Stenghel ha pre­sen­ta­to il suo nuo­vo libro, appun­to set­ti­mo dal­l’aprip­ista, «Las­ci­a­mi Volare». Si inti­to­la «Il gri­do del gab­biano» ed è pub­bli­ca­to da La Grafi­ca di Mori. Sta­vol­ta le emozioni del­lo sca­la­tore, la sen­sazione del vuo­to, del­la roc­cia sot­to le mani, del­la ricer­ca intel­li­gente e tec­ni­ca per super­are una dif­fi­coltĂ  ‑fa poca dif­feren­za che sia grande o pic­co­la, sem­pre di tes­ta si trat­ta pri­ma anco­ra che di mus­coli- queste emozioni sono mesco­late nel­la descrizione, ques­ta sì tec­ni­ca, delle vie per­cor­ri­bili sul­l’an­fiteatro di mon­tagne che s’af­fac­ciano sul . Sono centi­na­ia, dalle sem­pli­ci escur­sioni alle salite che sfi­dano i lim­i­ti: tutte legate dal comun denom­i­na­tore rap­p­re­sen­ta­to dal­l’az­zur­ra dis­te­sa del Gar­da sul­lo sfon­do, dei suoi ver­di ed azzur­ri, del ven­to, delle vele, i pae­si, albe e tra­mon­ti, baite abban­do­nate e silen­zi. Tan­to per fare un esem­pio, da Cam­pi­one il Salto delle Streghe si può super­are sal­en­do per la for­ra del tor­rente san Michele, clas­si­fi­ca­ta escur­sion­is­ti­ca, o per la via Serenel­la, VI+ ed A3, aper­ta da Stenghel con Luca Cam­pagna e Mar­i­ano Rizzi nel ’92. Le vie sulle alpi ledren­si, sul­la Roc­chet­ta ed a Cam­pi­one ci sono tutte; sul qual­cosa, ma poco, può essere sfuggito.Il libro è a quat­tro mani; con Stenghel, Luciano Cameri­ni, pro­fon­do conosc­i­tore del grup­po del­l’Adamel­lo ed autore del vol­ume sulle Pre­alpi bres­ciane e ledren­si nel­la pres­ti­giosa col­lana dei Mon­ti d’I­talia del Cai. Però sono decine gli alpin­isti che han­no con­tribuito, con seg­nalazioni, con gli schizzi, con le osser­vazioni sulle dif­fi­coltĂ  e coi sug­ger­i­men­ti. Una gui­da preziosa dunque: che avrebbe ben potu­to, ha det­to Giualiano Stenghel nel­la pre­sen­tazione, essere ven­du­ta. Invece no: fedele al cos­tume del­l’As­so­ci­azione Serenel­la, anche questo libro viene regala­to a chi ne fac­cia richi­es­ta. Den­tro, rip­ie­ga­to pri­ma del­l’ul­ti­ma di cop­er­ti­na, un bol­let­ti­no di con­to cor­rente intes­ta­to all’As­so­ci­azione Serenel­la. Chi vuole con­tribuisce, come vuole e quan­to crede, all’at­tiv­itĂ  del­l’as­so­ci­azione che aiu­ta i bam­bi­ni di tut­to il mondo.

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