La Comunità montana ha presentato i dati sul nuovo ufficio Iat dell’entroterra. Chi arriva è spesso straniero, molto preparato e fa escursioni

Sul Baldo un turismo di qualità

15/10/2006 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Barbara Bertasi

«Siamo molto sod­dis­fat­ti. L’ufficio infor­mazione e assis­ten­za tur­is­ti­ca, Iat, che è rimas­to aper­to in paese dal 10 luglio al 15 set­tem­bre, ha reg­is­tra­to 1.260 pre­sen­ze. È una cifra sig­ni­fica­ti­va, supe­ri­ore alle aspet­ta­tive, che, per l’anno prossi­mo, ci induce a chiedere alla Provin­cia di antic­i­pare l’apertura del­lo sportel­lo e di con­cedere il pro­l­unga­men­to dell’orario pomerid­i­ano per tut­ti i giorni del­la settimana».Parole di Cipri­ano Castel­lani, pres­i­dente del­la Comu­nità mon­tana del , che com­men­ta così gli acces­si rac­colti dal­lo Iat aper­to per la pri­ma vol­ta, in via sper­i­men­tale, al piano ter­ra di Palaz­zo Car­lot­ti come con­venu­to tra Comu­nità, Comune di Capri­no e Provincia.Alle falde del Bal­do sono arrivati soprat­tut­to stranieri (60 per cen­to), per metà tedeschi e per il resto olan­desi, france­si, dane­si e, in per­centuale minore, ingle­si, statu­niten­si e spag­no­li. Han­no gen­eral­mente scel­to di sog­giornare nell’entroterra, facen­do soprat­tut­to base in bed & break­fast e dagli affittacamere.Sono arrivati tan­ti adul­ti, di età vari­abile tra i 40 e i 50 anni, tutte per­sone molto inter­es­sate sia al ter­ri­to­rio, sia alle strut­ture ricettive, sia alla natu­ra, che ai parchi e all’architettura. Per­sone desiderose di conoscere il ter­ri­to­rio in maniera appro­fon­di­ta e spes­so molto preparate. Insom­ma, si è trat­ta­to di un tur­is­mo d’élite, da accogliere al meglio e da non las­cia­r­si scappare.La Giun­ta comu­ni­taria ha pre­so atto del suc­ces­so del servizio, che si è riv­e­la­to prezioso per il Bal­do-Gar­da, fre­quen­ta­to da un’utenza anche alter­na­ti­va a quel­la del , e che ha bisog­no di un’attenzione spe­ciale: «Quest’anno lo Iat è rimas­to aper­to il mat­ti­no e per un solo pomerig­gio alla set­ti­mana, cioè il mart­edì, giorno di aper­tu­ra del Comune», spie­ga Castel­lani, «chi si è pre­sen­ta­to il mat­ti­no ha gen­eral­mente richiesto infor­mazioni det­tagli­ate su passeg­giate e sen­tieri, chi è invece è giun­to nel pomerig­gio ha soprat­tut­to domanda­to indi­cazioni rel­a­tive a ris­torazione e per­not­ta­men­ti. Abbi­amo pre­so atto di questo e delib­er­a­to di chiedere alla Provin­cia, per l’anno prossi­mo, sia di pot­er avere il servizio aper­to dall’inizio di giug­no alla fine di set­tem­bre per tut­to il giorno, sia di ottimiz­zarne le prestazioni arric­chen­do l’ufficio di mate­ri­ale infor­ma­ti­vo più con­sis­tente su entieri e la mappe delle aree. I tur­isti i che van­no in mon­tagna han­no bisog­no di infor­mazioni e descrizioni molto det­tagli­ate sulle loro mete».

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