Un’inchiesta sulle aree di sosta del Garda fatta dalla rivista specializzata PleinAir dà giudizi in genere positivi. Lazise regina dell’accoglienza Soltanto Malcesine è «vietata»

Sul lago c’è posto per i camper

Di Luca Delpozzo

Sul lago ritor­nano i camper e Lazise è regi­na del­l’ac­coglien­za. Un’inchi­es­ta sulle aree di sos­ta del Gar­da, apparsa sul numero di set­tem­bre del men­sile PleinAir, ric­on­cil­ia gli aman­ti del tur­is­mo itin­er­ante con il lago, da sem­pre ritenu­to off lim­its per i veicoli ricreazion­ali. «Sbarre e divi­eti dap­per­tut­to! Non ci vogliono? E va bene: non ci met­ter­e­mo più piede». La frase di un camperi­sta, rac­col­ta dal gior­nal­ista Lui­gi Alber­to Puc­ci, è sta­ta la mol­la che ha por­ta­to la riv­ista a svol­gere un’inchi­es­ta det­tagli­a­ta sul­l’ac­coglien­za garde­sana. Un’inchi­es­ta che, pur con­fer­man­do la pre­sen­za di molti divi­eti, ha però mes­so in risalto la toller­an­za delle ammin­is­trazioni e come alcu­ni Comu­ni, per pri­mo quel­lo di Lazise, si stiano strut­turan­do per rispon­dere adeguata­mente ad una for­ma di tur­is­mo in con­tin­ua cresci­ta. «Abbi­amo com­pi­u­to il perip­lo del lago», spie­gano Puc­ci e la fotografa Ivana Ric­ci, «fer­man­do­ci prati­ca­mente in tutte le prin­ci­pali local­ità tur­is­tiche per ver­i­fi­care la situ­azione: che non è poi così trag­i­ca», spie­gano. «Le sbarre ai parcheg­gi, di altez­za vari­abile da 190 a 250 cen­timetri, non sono dap­per­tut­to. Più numerosi sono i divi­eti, in certe local­ità ripetu­ti in maniera ister­i­ca, fino ad ottenere ridi­cole sovrap­po­sizioni ed incon­gruen­ze. Ma a fronte di tan­to rig­ore abbi­amo nota­to una sor­pren­dente toller­an­za: mai o qua­si, un vig­ile è arriva­to a con­testare a noi o ad altri l’in­frazione. Ed erava­mo in alta stagione».

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