Sono oltre 13.000 gli esemplari di questa specie contati nel censimento degli uccelli acquatici che svernano sul Benaco. Tendenze e curiosità di una variegata popolazione pennuta che nel 2009 ha toccato quota 25.891unità

Sul lago di Garda la regina è la folaga

Di Luca Delpozzo

Folaghe, svas­si, gab­biani, ger­mani reali soprat­tut­to. Ma anche aironi cener­i­ni, ana­tre, cor­morani, gavine, garzette, moriglioni, stro­laghe, tuffet­ti, fino ad arrivare al raro fistione tur­co, ai quat­troc­chi, alla moret­ta tabac­ca­ta, all’or­co mari­no ed allo svas­so col­lorosso. Sono ven­tot­to le specie di uccel­li acquati­ci che sver­nano sul lago di Gar­da per un totale, con­sid­er­a­to com­p­lessi­va­mente sta­bile, di 25.891 esemplari.La con­ta ese­gui­ta dai volon­tar­iLi cen­sis­cono ogni anno i volon­tari garde­sani apparte­nen­ti a diver­si grup­pi per il lago, in con­tem­po­ranea a quel­lo che avviene per tutte e 127 le zone umide del­la Lom­bar­dia. I risul­tati sono andati a far parte dei dati sta­tis­ti­ci che doc­u­men­tano sposta­men­ti, cam­bi di abi­tu­di­ni, mod­i­fiche delle con­sis­ten­ze delle varie specie che ven­gono ril­e­vate con rego­lar­ità dal 2002. La con­ta viene effet­tua­ta sec­on­do pratiche stan­dard­iz­zate messe a pun­to dal­l’Is­ti­tu­to nazionale di fau­na sel­vat­i­ca. L’inizia­ti­va è par­ti­ta in for­ma sis­tem­at­i­ca nel 2002 attra­ver­so il dipar­ti­men­to di biolo­gia ani­male del­l’ di Pavia e l’U­nità oper­a­ti­va di ges­tione del ter­ri­to­rio rurale e mon­tano del­la nel­l’am­bito del­la piani­fi­cazione fau­nis­ti­ca e vena­to­ria regionale. Viene real­iz­za­ta in tut­to il ter­ri­to­rio regionale. Con­sente di mon­i­torare l’an­da­men­to degli uccel­li acquati­ci che scel­go­no il più grande lago ital­iano per svernare.Il fistione tur­co e la «lot­ta» degli svas­siLe sor­p­rese, per i non addet­ti ai lavori, sono moltepli­ci. Per­ché scor­ren­do gli elenchi ed osser­van­do le cifre, emerge un Gar­da dalle mille sfac­cettature, diven­ta­to zona di ripro­duzione d’im­por­tan­za ital­iana ed euro­pea. Chi non ha fret­ta e guar­da oltre l’az­zur­ro delle acque, il panora­ma da favola o il busi­ness sta­gionale, sco­pre un habi­tat di grande rilie­vo. In par­ti­co­lare ques­ta realtà è per così dire cer­ti­fi­ca­ta dalle ril­e­vazioni del 2009, le ultime disponibili.Una delle ril­e­vazioni più sor­pren­den­ti riguar­da il fistione tur­co, un’ana­tra che un tem­po nid­i­fi­ca­va sola­mente in Sardeg­na e che dal 1994 si è sta­bili­ta sul Gar­da, sceglien­do una sola pic­co­la zona del bas­so lago, cioè il can­neto di San Francesco. Nel 2004 era­no 37, salite a 64 nel 2005, poi ridotte a 25 due anni fa e ora sta­bi­liz­zate a 44. Sta let­teral­mente scom­paren­do invece lo svas­so pic­co­lo. Nel 2002 furono con­tati 5.000 esem­plari sui 5.500 del­l’in­tera Lom­bar­dia. La con­cen­trazione è anda­ta però dimin­u­en­do pas­san­do a 3.693 esem­plari nel 2004, a 1.857 nel 2005 a 971 nel 2007 fino a ridur­si a 366 nel 2009. Si trat­ta di un calo molto sen­si­bile, forse col­le­ga­to al par­al­le­lo incre­men­to del­lo svas­so mag­giore, pas­sato da 1.600 ai 4.110 esem­plari del­lo scor­so anno.Crescono gli aironi cener­iniÈ sta­bile la pre­sen­za dei cor­morani, in tut­to 629, che han­no «dor­mi­tori» all’iso­la di Gar­da ed a Pun­ta Grò. Ripren­dono quo­ta invece i cig­ni reali, che sem­bra­vano aver abban­do­na­to il Gar­da. Negli ulti­mi anni sono sce­si da 208 a 82 per poi risalire a 123. È in cresci­ta la popo­lazione del­l’airone cener­i­no, con 107 pre­sen­ze nel 2009 con­tro le 65 del 2008, men­tre si è inter­rot­to il calo delle folaghe scese in sei anni da 16.253 a 8.675 unità nel 2008 e risalite a 13.274 lo scor­so anno. Calano vis­tosa­mente le pre­sen­ze di stro­la­ga mez­zana, pas­sate da 103 del 2008 a 17 del 2009, così come il tuffet­to, che nel­lo stes­so peri­o­do da 201 esem­plari è pas­sato a 125. Diminuis­cono vis­tosa­mente anche le ana­tre ger­manate, men­tre, al con­trario, gli esem­plari di moret­ta sono ben 338 e 36 quel­li di gallinel­la d’ac­qua. Aumen­tano infine da 740 a 910 i gab­biani reali, men­tre sono stazionari quel­li comuni.I cinque «rap­p­re­sen­tan­ti» del­lo smer­goFra le specie sver­nan­ti res­ta numeri­ca­mente preva­lente in asso­lu­to la fola­ga, appun­to con 13.274 esem­plari, segui­ta dal­lo svas­so mag­giore con 4.110 unità, dal gab­biano comune (2.365) e dal ger­mano reale (1.775), che reg­is­tra impor­tan­ti aumen­ti numeri­ci. Fra le rar­ità ricor­diamo la pre­sen­za di 5 esem­plari di por­ciglione, di smer­go mag­giore (3) e minore (2), di quat­troc­chi (13). Infine nel medio lago è sta­ta fotografa­to da Alessan­dro Degran­di un raro esem­plare di ibri­do fistione tur­co e ger­mano reale: lo si può ammi­rare nel­lo scat­to pub­bli­ca­to qua sopra.