A rischio 5 miliardi di contributo. Dellai concede una proroga

Sul maxiparcheggio giunta divisa

05/12/2000 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo
cad.

Sin­da­co ed asses­sori non riescono a met­ter­si d’ac­cor­do sul­la real­iz­zazione di un max­i­parcheg­gio a sud di Can­eve, tra Sar­ca e cir­con­va­l­lazione: la pro­pos­ta con cui si vor­rebbe con­quistare i 5 mil­iar­di di con­trib­u­to provin­ciale, che atten­dono di essere spe­si dal lon­tano 1992. Le posizioni in giun­ta sono inc­on­cil­i­a­bili e intan­to è sta­to super­a­to il ter­mine del 1 dicem­bre impos­to dal­la Provin­cia per impeg­nar­si a costru­ire l’opera. Il sin­da­co Verone­si è sta­to così costret­to a chiedere a Del­lai i tem­pi sup­ple­men­tari, che scad­ran­no il giorno 20. Dopo andrà tut­to in fumo.L’accalappiare, sep­pure in zona Cesari­ni, la gen­erosa piog­gia di denaro, già ridot­to di 900 mil­ioni per i ritar­di accu­mu­lati, è ovvi­a­mente il moti­vo prin­ci­pale del non con­di­vi­so «traslo­co» del max­i­parcheg­gio al di là del Sar­ca, inizial­mente indi­vid­u­a­to al Foro Boario e poi sposta­to in viale delle Palme. La Provin­cia ha infat­ti impos­to un «press­ing» oper­a­ti­vo tal­mente incalzante che, per i tem­pi a dis­po­sizione, è impos­si­bile pre­dis­porre un prog­et­to di un park­ing sot­ter­ra­neo a più piani per 300 posti macchi­na. Gli elab­o­rati tec­ni­ci dovran­no essere pre­sen­tati entro il prossi­mo 1 luglio. In sette mesi l’u­ni­ca soluzione pos­si­bile è un parcheg­gio del­la stes­sa capien­za, ma su un’area pianeg­giante. Per l’asses­sore Ser­gio Del­lan­na, che assieme al col­le­ga Fab­rizio Miori è l’artefice del­la pro­pos­ta «le auto a Can­eve», altre impor­tan­ti ragioni sor­reg­gono ques­ta soluzione. I 5 mil­iar­di del­la Provin­cia, per esem­pio, si potreb­bero spendere anche per i servizi con­nes­si. I 300 posti macchi­na in super­fice coster­an­no infat­ti meno del­l’in­tero con­trib­u­to e con i mil­ioni restanti si potran­no real­iz­zaren­no altre opere. La più impor­tante ed atte­sa è la passerel­la ciclo-pedonale sul Sar­ca. Da quelle par­ti il Prg ne prevede addirit­tura due. Ver­rà scelta quel­la più a nord, tra Can­eve e le adi­a­cen­ze del­l’o­ra­to­rio di via del­la Cin­ta. Men­tre rimar­rà per ora sul­la car­ta il pas­sag­gio all’al­tez­za del­lo sta­dio di via Pome­rio. La scelta avrebbe il pre­gio di pren­dere due pic­cioni con una fava. Ossia, risolverebbe l’an­nosa ques­tione degli abi­tan­ti di Can­eve e Mog­no, che chiedono di rag­giun­gere il cen­tro stori­co rifuggen­do dal­la marea delle auto. Nel con­tem­po incen­tiverebbe la gente a las­cia­re l’au­to ad un tiro da schiop­po dal­la città.Sulle per­p­lessità di poten­ziare i posti macchi­na nel­la zona di viale delle Palme, l’asses­sore Del­lan­na pre­cisa che tra un quin­quen­nio si saprà val­utare la por­ta­ta del­lo svilup­po tur­is­ti­co dei vici­ni Cas­inò, ospedale Arman­ni ed ex sana­to­rio Qui­sisana. Solo allo­ra sarà pos­si­bile cal­i­brare le neces­sità reali in ter­mi­ni di parcheggi.