Il sentiero Ventrar di nuovo agibile dopo i vandalismi

Sul monte Baldo

14/09/2004 in Attualità
Parole chiave:
Di Luca Delpozzo
Eugenio Cipriani

Niente più palet­ti d’acciaio divelti o pie­gati, né cavi don­dolan­ti in mez­zo al sen­tiero. Ora lo splen­di­do giro escur­sion­is­ti­co mar­ca­to dal Cai con il numero 3, che si svolge lun­go il ver­sante set­ten­tri­onale delle cime del Ven­trar, è sta­to com­ple­ta­mente ripristi­na­to. Il sen­tiero, uno dei più noti ed affasci­nan­ti del Monte Bal­do, sin dall’inizio di ques­ta estate ver­sa­va in pes­sime con­dizioni. Questo, nonos­tante fos­se sta­to com­ple­ta­mente attrez­za­to durante la pas­sa­ta sta­gione esti­va, nell’ambito di un vas­to prog­et­to di risis­temazione del­la sen­tieris­ti­ca baldense ideato e patro­ci­na­to dal­la Comu­nità mon­tana del in accor­do con le realtà locali, con nuove funi metal­liche e palet­ti di sosteg­no. Già nell’autunno del­lo scor­so anno era­no sta­ti osser­vati ced­i­men­ti in alcune strut­ture di sicurez­za, ced­i­men­ti legati prin­ci­pal­mente alla ele­va­ta sfald­abil­ità delle roc­ce sed­i­men­ta­rie tipiche di ques­ta parte del Bal­do. Poi l’inverno, con le sue abbon­dan­ti nevi­cate e i for­ti sbalzi ter­mi­ci, ha con­tribuito cer­ta­mente ad acuire la pre­ca­ri­età degli ancor­ag­gi, ma il colpo di grazia, almeno sec­on­do alcu­ni, pare sia sta­to infer­to da ignoti, che avreb­bero tran­ci­a­to diver­si cavi, strap­pa­to i fis­san­ti incuneati nel­la roc­cia e pie­ga­to i palet­ti di sosteg­no. La tesi del van­dal­is­mo, a dire il vero, non con­vince tut­ti ed in modo par­ti­co­lare non con­vince il sin­da­co di Mal­ce­sine, Adeli­no Lom­bar­di. «L’inverno scor­so», dice infat­ti Lom­bar­di, «è sta­to par­ti­co­lar­mente rigi­do ed ha sen­za dub­bio infier­i­to su un ter­reno facil­mente sfald­abile. Ringrazio la Comu­nità mon­tana del Bal­do e i suoi tec­ni­ci per gli inter­ven­ti di risis­temazione che ci auguri­amo siano defin­i­tivi, anche per­ché da adesso in poi ci impeg­ner­e­mo tut­ti nel mon­i­tor­ag­gio costante del sen­tiero, onde pre­venire incon­ve­ni­en­ti di ogni genere ed evitare dis­a­gi agli escur­sion­isti». Tut­tavia l’ipotesi, per­al­tro pos­si­bile e più che plau­si­bile, di un ced­i­men­to delle strut­ture lega­to alle ingen­ti nevi­cate inver­nali, si scon­tra con le tes­ti­mo­ni­anze dell’esperto invi­a­to dal­la dit­ta Laz­zarot­to (incar­i­ca­ta del­la risis­temazione del sen­tiero e che a suo tem­po ave­va provve­du­to a porre cavi e palet­ti) a ver­i­fi­care la situ­azione. «Vi sono a mio avvi­so», sostiene la gui­da alpina Pier­pao­lo Role, esper­to in real­iz­zazione di sen­tieri attrez­za­ti, «seg­ni inequiv­o­ca­bili di moschet­toni e cavi tran­ciati da cesoie, nonché di estrazioni arti­fi­ciali di fit­toni. Ma la pro­va più schi­ac­ciante è la pre­sen­za di numerosi palet­ti pie­gati a forza ver­so monte, palet­ti che nes­suna valan­ga o scar­i­ca di pietre potrebbe pie­gare in quel modo». Qualunque sia sta­ta la causa del ced­i­men­to delle attrez­za­ture, gra­zie al con­trib­u­to del­la Comu­nità mon­tana e gra­zie all’intervento veloce del­la dit­ta Laz­zarot­to di Mosso (Biel­la), il sen­tiero è sta­to intera­mente ripristi­na­to con l’augurio di tut­ti che questi inter­ven­ti non deb­bano ripeter­si in futuro. A meno che non si sco­pra che in ques­ta zona del Bal­do, durante l’inverno, le roc­ce si sgre­tolano più velo­ce­mente che altrove oppure che, come ha det­to scher­zosa­mente Pier­pao­lo Role, «non con­tinui a ver­i­fi­car­si lo stra­no fenom­e­no delle valanghe da valle ver­so monte». La qual cosa (benché impos­si­bile, s’intende) ren­derebbe ancor più uni­ca la nos­tra già inim­itabile montagna.

Parole chiave:

Commenti

commenti