La copertura sarà ultimata entro fine mese dopo il caldo estivo che ha costretto a sospendere il cantiere Però mancano ancora i soldi per fare i pavimenti e arredare le sale

Sulla Dogana rispunta il tetto

21/09/2003 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Sergio Bazerla

Dopo un cor­poso inter­ven­to per far decol­lare il pri­mo stral­cio, la Fon­dazione Cariverona è pronta a far decol­lare il sec­on­do stral­cio dei lavori, per cer­care di chi­ud­ere defin­i­ti­va­mente il prog­et­to di restau­ro con­ser­v­a­ti­vo del­la . Per la cronaca, è gius­to ricor­dare che la Fon­dazione Cariverona ha elar­gi­to il pri­mo e deci­si­vo con­trib­u­to a valere sul pri­mo stral­cio dei lavori per un mil­iar­do di vec­chie lire. Ora si sta accin­gen­do al sec­on­do inter­ven­to finanziario, che dovrebbe euro più euro meno essere del­lo stes­so peso, pro­prio quale seg­no di sosteg­no impor­tante per il recu­pero di uno dei più bei mon­u­men­ti ubi­cati sul­la riv­iera veronese del lago di Gar­da. «Siamo estrema­mente sod­dis­fat­ti di questo nuo­vo impul­so finanziario che la fon­dazione Cariverona sta ris­er­van­do al nos­tro Comune attra­ver­so l’iniezione di nuo­va lin­fa per la Dogana», com­men­ta sod­dis­fat­to il sin­da­co, Ren­zo Frances­chi­ni, «È il seg­no di una grande atten­zione per il recu­pero di sto­ria, tradizioni, mon­u­men­ti e bellezze del ter­ri­to­rio. Noi come ammin­is­trazione lo accom­pa­g­ner­e­mo con del nos­tro». E il pri­mo cit­tadi­no speci­fi­ca meglio: «Ovvero, con disponi­bil­ità di bilan­cio già a suo tem­po impeg­nate con il piano finanziario pre­vi­sion­ale tri­en­nale assun­to nei pas­sati eser­cizi finanziari, quan­do il sot­to­scrit­to era asses­sore al bilan­cio. Si trat­ta del­la cifra, all’epoca espres­sa anco­ra in lire, di 800 mil­ioni». Per fare il pun­to sul cor­so dei lavori, rel­a­tivi al pri­mo stral­cio, abbi­amo sen­ti­to l’assessore al pat­ri­mo­nio Fabio Mari­noni. «Entro la fine di set­tem­bre sarà com­ple­ta­to il pri­mo stral­cio, vale a dire la defin­i­ti­va posa dei cop­pi», dichiara Mari­noni, «che han­no subito il ritar­do di cir­ca due mesi a causa del for­tis­si­mo cal­do di ques­ta estate che ha costret­to a inter­rompere il cantiere. Era impos­si­bile rimanere sul tet­to infuo­ca­to del­la Dogana in questi mesi pas­sati. I lavori sono sta­ti sospe­si. Ora sono ripresi con lena con l’assicurazione da parte dell’ impre­sa di con­clud­er­li entro fine mese». In questi giorni sono in cor­so gli inter­ven­ti di impreg­natu­ra dei travi lignei por­tan­ti. Suc­ces­si­va­mente saran­no col­lo­cate le per­li­na­ture, le guaine isolan­ti ed infine ver­ran­no posati i cop­pi. I cop­pi del tet­to torner­an­no ad essere quel­li rimossi in prece­den­za. Ver­ran­no quin­di riu­ti­liz­za­ti i cop­pi antichi, molti dei quali risalen­ti ai sec­oli scor­si, pro­prio per rispon­dere alle esi­gen­ze di recu­pero prezioso del pat­ri­mo­nio in stret­ta sin­to­nia con i det­ta­mi del­la Soprint­en­den­za ai beni ambi­en­tali di Verona. «Sono in cor­so a cura dell’ufficio tec­ni­co», spie­ga anco­ra l’assessore Fabio Mari­noni, «alcune fini­ture. Non tut­to quin­di è con­clu­so». I finanzi­a­men­ti già pre­visti, tut­tavia, non saran­no suf­fi­ci­en­ti prob­a­bil­mente a portare a ter­mine il sec­on­do e ulti­mo stral­cio dei lavori, fon­da­men­tale per ren­dere uti­liz­z­abile gli spazi del­la Dogana vene­ta. Si trat­ta infat­ti di real­iz­zare i servizi igien­i­ci e di pavi­menta­re tut­ti gli interni, man­ca inoltre tut­to l’arredo, indis­pens­abile per real­iz­zare sale con­feren­ze. Il sin­da­co Ren­zo Frances­chi­ni però è fiducioso. Rien­tra infat­ti tra le pos­si­bil­ità un con­trib­u­to per ora non meglio quan­tifi­ca­to da parte del­la Regione Veneto.

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