La ricevitoria della Sega probabilmente ha venduto anche il biglietto della lotteria Italia da 25mila. La fortunata vincita tra i lavoratori del marmo della zona con un piccolo sistema

Superenalotto, giocata da 110mila euro

22/01/2006 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Annamaria Schiano

Vin­ti qua­si 110mila euro al Super­enalot­to al bar-tabac­chi Ghe­di­ni di Sega. Per la pre­ci­sione 109.995,23, vin­ti con una sched­i­na da 14 euro, gio­ca­ta giovedì alle 18 ed estrat­ta alla sera, da un cliente abit­uale del­la rice­vi­to­ria, uno dei tan­ti operai che lavo­ra­no in una dit­ta di mar­mi del­la zona. Sul­la ses­san­ti­na, il vinci­tore ha cen­tra­to tre 5, quindi­ci 4 e dieci 3. «Il ven­erdì mat­ti­na», rac­con­ta la sig­no­ra Vale­ria, che con le due figlie Pao­la e Rober­ta e il mar­i­to Enzo Ghe­di­ni gestisce la tabac­cheria numero due di Cavaion, «quan­do il nos­tro cliente è venu­to a chiedere cosa pote­va aver vin­to con la sched­i­na e ha vis­to uscire sul dis­play del­la macchi­na la cifra di qua­si 110 mila euro, non ci vol­e­va credere. Lui, che di soli­to gio­ca sette euro, fatal­ità ques­ta vol­ta ave­va rad­doppi­a­to la pun­ta­ta. Mia figlia Rober­ta ha tele­fona­to subito alla Sisal per far­si dire le modal­ità esat­te per la riscos­sione». La dea for­tu­na, sebbene ben­da­ta, sem­bra aver posato l’indice su un pun­to esat­to del­la car­ta del des­ti­no, infat­ti spie­ga Pao­la Ghe­di­ni: «Siamo sbig­ot­ti­ti dal­la suces­sione di vincite così ravvi­c­i­nate che si sono ver­ifi­cate dall’inizio dell’anno. Il 6 gen­naio è sta­to estrat­to il bigli­et­to del­la lot­te­ria Italia che val­e­va 25 mila euro a Cavaion. Sul bigli­et­to c’è anco­ra un gial­lo, non si riesce a capire in quale rice­vi­to­ria è sta­to ven­du­to, ma sic­come le tabac­cherie del capolu­o­go sono certe di non aver­lo stac­ca­to, rima­ni­amo solo noi». Così è dall’ che al bar tabac­chi di Sega si è aper­ta una cac­cia al tesoro: i cli­en­ti sono tut­ti alla ricer­ca del bigli­et­to vin­cente. «A con­vin­cer­ci», con­tin­ua la sig­no­ra Pao­la, «è sta­ta anche una nos­tra cliente abit­uale, che pro­prio ven­erdì ci ha det­to che quan­do lei ha acquis­ta­to un bigli­et­to del­la lot­te­ria del­la serie P con lo zero davan­ti ai numeri, un altro sig­nore vici­no a lei ha com­per­a­to sem­pre la serie P, però sen­za lo zero davan­ti. Poiché il bigli­et­to vin­cente è il P957211, c’ è la forte prob­a­bil­ità che sia sta­to ven­du­to qui. Purtrop­po non ne abbi­amo la certez­za per­chè abbi­amo per­so le matri­ci di uno dei due bloc­chet­ti del­la serie P che abbi­amo ven­du­to». «Il lunedì dopo l’estrazione del­la lot­te­ria Italia», spie­ga la figlia del tito­lare del­la rice­vi­to­ria, «ho chiam­a­to la Lot­tomat­i­ca, dove mi han­no spie­ga­to che quan­do uscirà la Gazzetta Uffi­ciale con i numeri vin­cen­ti ci sarà scrit­to anche il numero del­la rice­vi­to­ria, così final­mente risolver­e­mo il gial­lo». Ma non è fini­ta: questo mer­coledì, quin­di il giorno pri­ma del­la vinci­ta da 110 mila euro al Super­enalot­to, un altro cliente abit­uale del bar e sem­pre un lavo­ra­tore del mar­mo, ha grat­ta­to un bigli­et­to da mille euro al gio­co del Mil­ionario. «Mille euro per un grat­ta e vin­ci, con il quale si vin­cono di soli­to pochi euro», con­clude Pao­la Ghe­di­ni, «sono sem­pre una bel­la cifra. Adesso man­ca una qua­ter­na o una cinquina al lot­to (i terni non li con­ti­amo neanche, ci sono già vincite con una media di 10 mila euro tutte le set­ti­mane) e poi abbi­amo fat­to l’en-plain. Mio papà ha promes­so che se esce anche la vinci­ta al lot­to si mette a girare in bici­clet­ta in mutande per tut­to il paese».

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