D’Annunzio scriveva, le donne ubbidivano: al Vittoriale gli abiti disegnati dal Vate «per non dormire»

Svelati i segreti delle amanti del poeta

05/07/2000 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo
Alessandra Mangiarotti

«Cara pic­co­la, stasera met­ti­ti la veste nera e oro o la veste d’argento. Sii bel­la. Ariel». Così Gabriele d’Annunzio scrive­va alla pianista Luisa Bàc­cara il 3 gen­naio del 1920. Lei ubbidi­va. Come le altre. Quegli indu­men­ti, insieme a molti altri dis­eg­nati dal Vate per le sue «belle di notte», per oltre mez­zo sec­o­lo sono rimasti appe­si negli arma­di del­la stan­za degli ospi­ti o in quel­li del guardaro­ba del Vit­to­ri­ale. Da ieri sono tor­nati a sedurre al Sot­toteatro del­la dimo­ra stor­i­ca di Gar­done Riv­iera. Abiti «per non dormire, ele­gan­za not­tur­na al Vit­to­ri­ale» in mostra per la pri­ma vol­ta fino al 10 set­tem­bre. Seduzioni sen­za tem­po. Indos­sate da Ida Rubin­stein ed Ele­na San­gro, così come da sconosciute bellezze del­la riv­iera garde­sana. Ma che ogni don­na anco­ra oggi vor­rebbe possedere. Neg­ligés di chif­fon nero per le rosse, in tin­ta pastel­lo per le pel­li più angeliche. Ele­gan­ti sot­tovesti in seta di Biki o tes­sute a rete con fili d’oro e d’argento. Veli, pizzi e con­tur­ban­ti trasparen­ze. Scial­li fiorati,vestaglie, accap­pa­toi var­i­opin­ti. E poi brac­ciali, spille e col­lane ombe­l­i­cali, abboz­za­ti dal­la mano di D’Annunzio este­ta e poi real­iz­za­ti da orafi del cal­i­bro di Buc­cel­lati. Per tutte le sue donne il Vate, mae­stro di seduzione, ave­va un pen­siero. Uni­co. Per ogni bellez­za tene­va nel suo guardaro­ba l’indumento che nelle penom­bre del­la sua alco­va l’avrebbe resa irre­sistibile. «Ma che soprat­tut­to avrebbe rif­lesso il suo ide­ale di don­na», dice il pres­i­dente del Vit­to­ri­ale, Anna­maria Andreoli. Il pen­siero dom­i­nante nei suoi giochi d’amore? «Rius­cire a trasfig­u­rare la don­na qualunque nel­la sua don­na, la sua femme fatale ». E i suoi ind­i­rizzi era­no chiari. Fedele inter­prete dei desideri del Vate era la gov­er­nante francese del Vit­to­ri­ale Aélis Mazoy­er. A lei il com­pi­to di truc­care, pro­fu­mare e abbigliare le sue «belle di notte». Ma anche istru­ir­le sui giochi d’amore. «Ognuna dove­va incar­nare la più aggior­na­ta ver­sione del­la fem­minil­ità — aggiunge Pao­la Sorge, cura­trice del cat­a­l­o­go del­la mostra -. Essere ador­na di col­lane “ombe­l­i­cali”, fumare sigarette con lunghi boc­chi­ni d’avorio sec­on­do la moda del tem­po. Pri­ma di var­care la soglia del talamo dove­va poi sfi­lare nelle stanze del Vit­to­ri­ale». Qua­si un rito. «… quan­do cam­mi­na davan­ti al Pri­gione di Michelan­ge­lo fuman­do la sigaret­ta, come lungh’esso il ban­co di un bar, il sec­o­lo ven­tes­i­mo sem­bra remo­to e sof­fu­so dell’incanto del pas­sato». Ma per D’Annunzio «ani­male di lus­so», come lui stes­so ama­va definir­si, il piacere del bel­lo anda­va oltre la ricer­ca del­la don­na ide­ale. «L’educazione del mio spir­i­to mi trasci­na irre­sistibil­mente ver­so l’acquisto delle cose belle». Nel suo guardaro­ba 300 cam­i­cie di seta (ne cam­bi­a­va due al giorno), un centi­naio di vesti­ti, una cinquan­ti­na tra cap­pot­ti e sopra­biti. Altret­tan­ti cap­pel­li, vestaglie e pigia­mi. E anco­ra 500 cra­vat­te e 200 paia di scarpe. «Ardens avari­tia», crepi l’avarizia, scrive­va in un suo liber dis­pendii dell’agosto del ’27. In espo­sizione alcune delle lunghe vesti che il Vate ama­va indos­sare nell’intimità, vestaglie, col­let­ti e scarpe. Ma anche acces­sori di grande pre­gio. Per la pri­ma vol­ta in mostra il suo anel­lo con l’aquila e l’orologio in oro sul quale è sta­ta incisa la frase «per non dormire» . Ria­per­to ieri al pub­bli­co il par­co del­la Val­let­ta Savia. Inau­gu­ra­ta anche la sta­gione teatrale esti­va con lo spet­ta­co­lo dan­nun­ziano «Recita stra­or­di­nar­ia del mar­tirio di San Sebas­tiano». La mostra «Per non dormire, ele­ganze al Vit­to­ri­ale» è aper­ta tut­ti i giorni dalle 10 alle 18 (lunedì esclu­so). Per infor­mazioni: tel. 0365/29.65.11; ind­i­riz­zo inter­net www.vittoriale.it