Taglio del nastro e festa al nuovo asilo nido

09/11/2013 in Attualità, Scuola
A Dro
Di Luigi Del Pozzo

Grande parte­ci­pazione, nel­la mat­ti­na di saba­to 9 novem­bre, alla fes­ta d’inaugurazione del nuo­vo asi­lo nido alle Braile, inizia­ta con il clas­si­cis­si­mo taglio del nas­tro e con la benedi­zione impar­ti­ta dal par­ro­co, mon­sign­or Lui­gi Amadori: pre­sen­ti, oltre ad un folto pub­bli­co, il vicesin­da­co reggente Alessan­dro Bet­ta, l’assessore alle politiche gio­vanili e del­la social­ità Mas­si­m­il­iano Flo­ri­ani, parte del­la Giun­ta e una rap­p­re­sen­tan­za del Con­siglio comu­nale con la pres­i­dente Vil­ma Remon­di­ni.

Anco­ra, c’erano per l’amministrazione comu­nale il seg­re­tario gen­erale Rolan­do Mora e la diri­gente dell’Area servizi alla per­sona Cristi­na Bronzi­ni; e poi l’ex sin­da­co Rug­gero Moran­di, il diri­gente sco­las­ti­co dell’Istituto com­pren­si­vo Loren­zo Pier­azzi, nonché il prog­et­tista, l’ingegner Gino Pisoni, il diret­tore dei lavori Andrea San­toni del­lo stu­dio Aba­co, e il col­lauda­tore sta­ti­co, ingeg­n­er Luciano Rigat­ti. A fare gli onori di casa la coor­di­na­trice del nuo­vo nido, Angela Pel­le­gri­ni. A dare calore e vita, tan­ti gen­i­tori con i lori bam­bi­ni.

Dopo il taglio del nas­tro, a cura del­la pic­co­la Auro­ra, e la benedi­zione impar­ti­ta dal par­ro­co, un breve momen­to for­male aper­to dal vicesin­da­co reggente Alessan­dro Bet­ta che dopo aver ringrazi­a­to la prece­dente ammin­is­trazione per l’iniziativa del nuo­vo nido, ha sot­to­lin­eato l’impegno cen­trale per il «fare comu­nità»: «Il che sig­nifi­ca ad esem­pio – ha det­to Bet­ta – offrire la pos­si­bil­ità alle famiglie di dis­porre di un asi­lo nido, in modo che le mamme pos­sano man­tenere il pro­prio pos­to di lavoro, specie in tem­pi di dif­fi­coltà come quel­li che sti­amo viven­do». Il vicesin­da­co reggente ha poi antic­i­pa­to che accan­to al nuo­vo nido inizier­an­no a breve i lavori di real­iz­zazione del nuo­vo par­co, prog­et­ta­to per mez­zo di un proces­so parte­ci­pa­to che ha coin­volto gli alun­ni delle scuole, e che darà vita alla più impor­tante area verde dell’intero ter­ri­to­rio comu­nale.

A seguire gli inter­ven­ti del­la coor­di­na­trice Angela Pel­le­gri­ni e del prog­et­tista Gino Pisoni, quin­di il taglio delle torte, il rin­fres­co e la visi­ta all’edificio. Il nuo­vo asi­lo nido – fre­quen­ta­to da lunedì 2 set­tem­bre da 66 bam­bi­ni fra tre mesi e tre anni d’età – è ad un piano uni­co di cir­ca 960 metri qua­drati, è com­pos­to da un bloc­co servizi gen­er­ali, dal bloc­co Est (due stanze lat­tan­ti e tre lab­o­ra­tori), da una piaz­za cop­er­ta (uno spazio comune di cir­ca 60 metri qua­drati tra i due bloc­chi prin­ci­pali), dal bloc­co Ovest (due stanze divezzi per 9 bam­bi­ni e una stan­za divezzi per 18 bam­bi­ni, oltre ad una stan­za del son­no comune) e dal gia­rdi­no d’in­ver­no, una sala com­ple­ta­mente vetra­ta aper­ta sul par­co, con pos­si­bil­ità di aper­tu­ra qua­si com­ple­ta nel peri­o­do esti­vo gra­zie alle vetrate scor­revoli. Nel nuo­vo asi­lo nido lavo­ra­no 19 tra edu­ca­tori e addet­ti alle fun­zioni ausil­iari (com­pre­so un cuo­co).

Il prog­et­to (fir­ma­to dagli architet­ti Gino ed Emil­iana Pisoni) si carat­ter­iz­za per una scelta forte, anche se in via di cres­cente dif­fu­sione per gli edi­fi­ci pub­bli­ci: l’u­ti­liz­zo «inte­grale» del leg­no. Di leg­no, infat­ti, sono sia la strut­tura por­tante, in pareti di leg­no mas­s­ic­cio mul­ti­stra­to, sia tutte le pareti, anch’esse real­iz­zate in mul­ti­stra­to. Le pareti sono rifi­nite all’in­ter­no con una sec­on­da parete in car­tonges­so, all’ester­no con uno stra­to intonaca­to. In leg­no (nat­u­ral­mente) anche il tet­to. Solo il bloc­co dei servizi gen­er­ali è in muratu­ra tradizionale. Il cos­to del­l’­opera è sta­to di 2 mil­ioni e 165 mila euro.

I van­tag­gi del leg­no sono con­sis­ten­ti e di tipo diver­so: costru­ire in leg­no sig­nifi­ca pri­ma di tut­to dare un con­trib­u­to al rispet­to del­l’am­bi­ente e alla sosteni­bil­ità, tan­to più che in un edi­fi­cio di questo tipo, una sim­i­le scelta svolge anche una fun­zione educa­ti­va e di sen­si­bi­liz­zazione «diret­ta» delle tem­atiche ambi­en­tali. Inoltre il leg­no ha una notev­ole capac­ità di iso­la­men­to, ma anche di assor­bi­men­to: è cioè in gra­do di com­pen­sare oscil­lazioni di cli­ma e di umid­ità sul breve ter­mine, cre­an­do un cli­ma ambi­en­tale costante e più in gen­erale una conc­re­ta percezione di com­fort, anche per la nat­u­rale ten­den­za ad impedire l’in­gres­so di elet­tros­mog e di radi­azioni ad ala­ta fre­quen­za, e per l’assen­za di col­lan­ti e di sostanze chimiche. La cura del­l’iso­la­men­to, l’ori­en­ta­men­to a favore del mas­si­mo irrag­gia­men­to solare e l’at­ten­to dimen­sion­a­men­to di finestre e porte han­no per­me­s­so di instal­lare una cen­trale ter­mi­ca di poten­za ridot­ta.