Alle 11.30 l’inaugurazione del secondo stralcio, ora resta da costruire il percorso fino al confine bresciano. Si apre oggi l’arteria che collega il casello di Peschiera con la rotonda per Affi

Taglio del nastro per la variante

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Di Luca Delpozzo
Giuditta Bolognesi

Il gran giorno è arriva­to: ques­ta mat­ti­na, alla rota­to­ria di Cav­al­caselle, con una cer­i­mo­nia che pren­derà il via alle 11.30 sarà taglia­to il nas­tro del pri­mo trat­to di vari­ante alla statale 11.Si trat­ta del cosid­det­to sec­on­do stral­cio del­la vari­ante: quat­tro chilometri e mez­zo di stra­da, costa­ti 16 mil­ioni e 479mila euro, che col­le­ga il casel­lo autostradale di Peschiera dell’A4 ( — Venezia) con la stes­sa roton­da che da Cav­al­caselle si rac­cor­da con la stra­da regionale 450, ovvero la super­stra­da per Affi, e quin­di con l’autostrada del Bren­nero. L’inaugurazione di oggi riguar­da dunque la stra­da che di fat­to offre un per­cor­so alter­na­ti­vo alla ex statale ora stra­da regionale 11, che attra­ver­sa il cen­tro abi­ta­to di Cav­al­caselle. Per anni gli abi­tan­ti del­la frazione di Castel­n­uo­vo han­no con­vis­su­to con chilometri di lamiere e di motori acce­si in tran­si­to davan­ti alla por­ta o alle finestre delle case: una mole di autove­icoli por­tati dal­lo svilup­po di un’area divenu­ta uno dei mag­giori poli tur­is­ti­ci a liv­el­lo nazionale; ma anche decine e decine di camion e mezzi pesan­ti che per rag­giun­gere Peschiera da Affi e vicev­er­sa trova­vano più con­ve­niente — meno chilometri e nes­sun pedag­gio — per­cor­rere statale e super­stra­da anziché rimanere in autostrada.«È pro­prio quest’ultimo aspet­to a dare la misura dell’importanza di quest’opera», sot­to­lin­ea Mau­r­izio Bernar­di, sin­da­co di Castel­n­uo­vo. «Esiste final­mente un’alternativa al traf­fi­co pesante che non dovrà più pas­sare davan­ti alle case di quel cen­tro abi­ta­to. La prospet­ti­va, infat­ti, è che la nuo­va stra­da com­porterà il declas­sa­men­to dell’attuale regionale, che potrà essere per­cor­sa solo dalle auto e non più dal traf­fi­co pesante».Il taglio del nas­tro riguar­da il solo trat­to stradale, men­tre occor­rerà atten­dere anco­ra per l’apertura al traf­fi­co anche del sovrap­pas­so che, scav­al­can­do la roton­da di Cav­al­caselle, col­legherà diret­ta­mente la vari­ante che si apre oggi con la super­stra­da per Affi. «Questo non toglie nul­la al tra­guar­do odier­no», com­men­ta Mas­si­mo Loda, asses­sore ai lavori pub­bli­ci di Castel­n­uo­vo, «che arri­va dopo tante battaglie e, almeno per quan­to riguar­da la nos­tra ammin­is­trazione, dopo anni di lavoro a fian­co degli enti com­pe­ten­ti per velo­ciz­zare i tem­pi e ottimiz­zare le risorse».L’assessore insiste sul sig­ni­fi­ca­to del­la cer­i­mo­nia: «Non è e non deve essere un tra­guar­do, ben­sì un pun­to di parten­za per guardare con anco­ra più deter­mi­nazione a quel­lo che res­ta da fare. Pen­so al cosid­det­to pri­mo trat­to di vari­ante, che com­pleterà la tan­gen­ziale di Peschiera col­le­gan­do il suo casel­lo autostradale con la local­ità Roviz­za, al con­fine con la provin­cia di Bres­cia». «E poi», pros­egue Loda, «ci sono le opere che riguardano anco­ra molto da vici­no Castel­n­uo­vo: lo svin­co­lo di rac­cor­do tra la super­stra­da per Affi e via Der­na, che por­ta ai parcheg­gi di e alla stra­da Garde­sana ori­en­tale; e il pros­egui­men­to del­la vari­ante alla statale ver­so Verona».«Di quest’ultimo aspet­to in realtà si par­la anco­ra trop­po poco ma è un inter­ven­to fon­da­men­tale tan­to quan­to lo è il trat­to di stra­da che inau­guri­amo oggi», com­men­ta Loda. «A quan­to mi risul­ta, Castel­n­uo­vo res­ta l’unico cen­tro abi­ta­to, nel­la nos­tra provin­cia, ad essere attra­ver­sato dal­la ex statale 11. Come ammin­is­trazione con­tin­uer­e­mo, per­tan­to, ad insis­tere e sol­lecitare gli enti e le isti­tuzioni com­pe­ten­ti affinché ven­ga real­iz­za­to anche il pro­l­unga­men­to del­la vari­ante: per­ché si trat­ta dell’unica soluzione», con­clude l’assessore, «per evitare che Castel­n­uo­vo subis­ca d’ora in avan­ti, e chissà per quan­to tem­po, lo stes­so des­ti­no di Cav­al­caselle».

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