Si addensano nuove ombre sui due tratti della variante stradale tra Rovizza e la rotatoria per Affi. I costi lievitano di alcuni milioni e manca il via libera delle Ferrovie all’Anas

Tangenziale con il freno tirato

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Di Luca Delpozzo
Giuditta Bolognesi

Sul­la real­iz­zazione del pri­mo e sec­on­do stral­cio di vari­ante alla stra­da regionale 11 si adden­sano nuove ombre: dall’incremento dei costi ai ritar­di dovu­ti alla dif­fi­coltà dei diver­si enti a relazionar­si tra loro.L’aumento dei costi — si par­la di qualche mil­ione di euro — sta ral­len­tan­do l’iter del pri­mo stral­cio, in prat­i­ca, il com­ple­ta­men­to del­la tan­gen­ziale di Peschiera, che va dal­la local­ità Roviz­za, al con­fine con la provin­cia di Bres­cia, al casel­lo autostradale.Di dif­fi­coltà di comu­ni­cazione sof­fre, invece, il sec­on­do stral­cio di vari­ante, ovvero quel­lo che dal casel­lo di Peschiera alla roton­da di Cav­al­caselle, i cui lavori com­pren­dono anche la real­iz­zazione del sovrap­pas­so sul­la stes­sa roton­da. «Sap­pi­amo dall’Anas che i lavori di questo trat­to dovreb­bero essere con­clusi per il prossi­mo autun­no; ma al momen­to c’è un prob­le­ma: le Fer­rovie del­lo Sta­to tar­dano a con­cedere all’Anas l’autorizzazione per alcu­ni lavori che sono parte inte­grante del­lo stral­cio», spie­ga il sin­da­co di Castel­n­uo­vo, Mau­r­izio Bernar­di. «Fran­ca­mente una cosa che non rius­ci­amo né a spie­gar­ci né, tan­to meno, a capire. Per questo abbi­amo scrit­to al Prefet­to di Verona che, sta­vol­ta, ha invi­a­to alle Fer­rovie una richi­es­ta di chiari­men­ti. Spe­ri­amo che almeno al Prefet­to ven­ga data una risposta».Ben diver­so lo sta­to delle cose per quan­to riguar­da il pri­mo stral­cio, anco­ra lun­gi dall’essere cantier­a­to. «Un mese e mez­zo fa si è aper­ta la Con­feren­za di servizi per questo prog­et­to che, di fat­to, viene a essere la nuo­va tan­gen­ziale di Peschiera», spie­ga il sin­da­co Umber­to Chin­car­i­ni. «Anche oggi Peschiera ha una tan­gen­ziale, che è però una stra­da aper­ta: vi si affac­ciano attiv­ità com­mer­ciali e vi sono gli acces­si a diverse local­ità del paese. La tan­gen­ziale real­iz­za­ta come vari­ante alla statale, invece, non può pre­sentare questi sboc­chi e quin­di neces­si­ta di una bretel­la di col­lega­men­to tra vari­ante e paese. Ques­ta stra­da, però, non è anco­ra sta­ta finanzi­a­ta né dal­la Provin­cia né dal­la Regione».«Per questo la Con­feren­za di servizi è sta­ta sospe­sa in atte­sa di un accor­do di pro­gram­ma che, al momen­to però, non anco­ra sta­to fir­ma­to dal­la Regione». Il prog­et­to per il pri­mo stral­cio, pre­sen­ta­to due anni fa, è sta­to riv­is­to alla luce delle varie osser­vazioni del Comune stes­so e dei pri­vati; il nuo­vo dis­eg­no riduce inter­ven­ti come la roton­da svin­co­lo del­la Bel­la Italia.«I sol­di per la bretel­la potreb­bero anche esser­ci o, comunque, non essere così dif­fi­cili da reperire. Bisogna ver­i­fi­care bene ciò che è sta­to stral­ci­a­to dal pri­mo dis­eg­no e cal­co­lare ciò che si deve fare. Ma, in atte­sa di ques­ta val­u­tazione, bisogna andare avan­ti: definire la prog­et­tazione, fare gli espro­pri e via dicen­do. Invece la Regione tar­da a met­ter­si in quest’or­dine di idee».«Probabilmente», sot­to­lin­ea Chin­car­i­ni, «anche per­ché la Regione si por­ta dietro una situ­azione di opere pub­bliche bloc­cate da dieci-quindi­ci anni. E ora occorre scegliere come e dove inve­stire. In questo sen­so cre­do sia deter­mi­nante per il ter­ri­to­rio veronese, e la nos­tra zona in par­ti­co­lare, l’azione con­giun­ta di tut­ti gli enti, Comu­ni e Provin­cia; e spe­ri­amo sia di buon aus­pi­cio», con­clude il sin­da­co di Peschiera, «avere un veronese alla pres­i­den­za di Vene­to strade».

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