Cavalli: «Un’opera strategica portata a termine grazie al pressing della Provincia». La bretella di Ponte San Marco apre lunedì, dopo ben 13 anni di attesa

Tangenziale, il lieto fine di un’odissea

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Di Luca Delpozzo

Dopo tredi­ci anni di atte­sa vede la luce un’opera già rib­at­tez­za­ta l’eterna incom­pi­u­ta. La vari­ante alla Statale 11 di Ponte San Mar­co, vien aper­ta al traf­fi­co. L’inagurazione, sobria vis­to che alla luce dei tem­pi bib­li­ci c’è davvero poco da fes­teggia­re, è in pro­gram­ma lunedì alle ore 12 . Il via lib­era a auto e tir arri­va tredi­ci anni dopo l’inizio dei lavori per il com­ple­ta­men­to del­la vari­ante alla traf­fi­catis­si­ma «Padana supe­ri­ore». Tan­to ha imp­ie­ga­to, infat­ti, l’Anas a real­iz­zare un seg­men­to di soli 5,8 chilometri, che aggi­ra l’abitato del­la frazione di Cal­ci­na­to, «drib­bla» l’attraversamento del­la zona indus­tri­ale e del cen­tro abi­ta­to con l’incrocio prin­ci­pale rego­la­to da semaforo, annul­la code, intasa­men­ti, smog, resti­tu­isce tran­quil­lità a moltissi­mi res­i­den­ti. La vari­ante avvic­i­na anche Bres­cia, e larga parte del­la provin­cia, al , che potrà essere rag­giun­to più velo­ce­mente. L’investimento com­p­lessi­vo ha rag­giun­to i 31 mil­ioni di euro. «Era una delle più con­tes­tate opere incom­piute del nos­tro ter­ri­to­rio — ha più volte ammes­so il pres­i­dente del­la Provin­cia, Alber­to Cav­al­li — la sua aper­tu­ra con­sente di ren­dere più flu­i­do il traf­fi­co e la in direzione est- ovest. I col­lega­men­ti fra Bres­cia ed il Bas­so Gar­da era­no rimasti tra i più dif­fi­cili; quest’opera porterà ben­efi­ci strate­gi­ci». «In tut­ti questi anni — osser­va l’assessore ai Lavori pub­bli­ci del Bro­let­to -, la Provin­cia ha fat­to press­ing sull’Anas, affinché trovasse le risorse eco­nomiche nec­es­sarie per com­pletare l’opera. Le sol­lecitazioni han­no avu­to buon esi­to. I lavori sono andati a rilen­to fino al 2001, poi è arriva­ta la svol­ta, il rifi­nanzi­a­men­to delle opere di com­ple­ta­men­to. I sopral­lu­oghi, gli incon­tri, le let­tere sono dunque servi­ti». Con­tes­tual­mente all’apertura del trat­to di Ponte San Mar­co, l’Anas con­seg­n­erà alla Provin­cia di Bres­cia la stra­da. La stra­da col­le­ga la local­ità Cam­pag­no­la di Bedi­z­zole e l’imbocco del­la tan­gen­ziale di Lona­to; costa­to, come si dice­va, ben 31 mil­ioni di euro, il prog­et­to risale agli anni 1988–90; i lavori furono iniziati nel feb­braio del 1992. Il trac­cia­to com­prende un trat­to in gal­le­ria del­la lunghez­za di 1.200 metri, dota­ta di impianto di ven­ti­lazione ad estrazione e seg­nalet­i­ca lumi­nosa con impianto di sos e auto­mati­co di seg­nalazione guasti. In questi ulti­mi giorni si è provve­du­to ad effet­tuare gli ulti­mi inter­ven­ti, in par­ti­co­lare la rias­fal­tatu­ra di un trat­to del­la nuo­va stra­da che pre­sen­ta­va, a causa del tem­po, alcune ondu­lazioni e la bitu­matu­ra delle due bretelle del­lo svin­co­lo ver­so Lona­to e Bedi­z­zole. È pre­vista in tem­pi bre­vi la real­iz­zazione dell’uscita, per quan­ti per­cor­rono la tan­gen­ziale da Bres­cia ver­so il Gar­da all’altezza del­la stra­da Provin­ciale 28 e del­la col­le­ga­ta rota­to­ria, opere che non inter­feriscono con la fun­zion­al­ità del­la nuo­va variante.

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