Mentre proseguono i lavori per realizzare il prolungamento dei 1600 metri del tratto bresciano da San Martino.
Via libera anche al lotto da Peschiera alla Rovizza di Sirmione

Tangenziale, ultimo sprint

Di Luca Delpozzo
Maurizio Toscano

A dis­tan­za di un mese dall’annuncio del­la ripresa dei lavori del­la vari­ante alla statale 11 tra la roton­da di S. Mar­ti­no del­la Battaglia e la Roviz­za di Sirmione, un nas­tro d’asfalto rimas­to chiu­so per quindi­ci anni come tante opere incom­piute in Italia, giunge da Venezia un’altra buona notizia. Anche il trat­to veronese, tra l’area del casel­lo autostradale di Peschiera e la stes­sa Roviz­za, è final­mente realtà.Il pres­i­dente del­la , Galan, ha infat­ti siglato l’accordo di pro­gram­ma del pri­mo stral­cio del­la vari­ante, che dà quin­di il via alla soci­età Vene­to Strade per appaltare i lavori. L’opera, qua­si tre chilometri in ter­ri­to­rio veronese, costerà 20 mil­ioni di euro e, sec­on­do le pre­vi­sioni, dovrebbe essere aggiu­di­ca­ta entro feb­braio 2008. Poi, almeno altri due anni per la con­seg­na defin­i­ti­va del­la nuo­va vari­ante in rac­cor­do con quel­la bresciana.La stra­da, invece, nel nos­tro ter­ri­to­rio riguar­da la pros­e­cuzione del­la tan­gen­ziale Ponte S. Mar­co-Desen­zano-Sirmione-Peschiera. Per impedire la dev­as­tazione dei vigneti e i con­seguen­ti dan­ni eco­nomi­ci alle aziende agri­cole del­la pia­nu­ra attorno a Sirmione, il prog­et­to è sta­to ridis­cus­so più volte gra­zie anche alle proteste del­la popo­lazione, sostenute dall’amministrazione comu­nale di allo­ra, che non sono rimaste evi­den­te­mente inascoltate.Difatti, il nuo­vo prog­et­to ha tenu­to con­to di quelle legit­time proteste e rac­co­man­dazioni fino a dis­eg­nare un trac­cia­to che bypas­sa l’antico e stori­co abi­ta­to di Roviz­za, andan­dosi ad innestare poi sul­la vec­chia statale 11 all’altezza di Pun­ta Grò. Qual­cuno ha stor­to il naso, per­ché di fat­to il traf­fi­co pesante e pri­va­to andrà anco­ra a river­sar­si sull’arteria prin­ci­pale, ma i tec­ni­ci non ave­vano altre soluzioni.L’assessore provin­ciale ai lavori pub­bli­ci nel pre­sentare l’opera un mese e mez­zo fa par­lò di un inves­ti­men­to di tre mil­ioni e otto­cen­to mila euro. Il nuo­vo trac­cia­to mes­so a pun­to dall’ufficio tec­ni­co di palaz­zo Bro­let­to prevede la real­iz­zazione di una pista bidi­rezionale, il cui pri­mo colpo di rus­pa è sta­to dato ai pri­mi di mag­gio scor­so, in parte sull’esistente e in parte ex novo, con l’aggiramento dell’abitato di Roviz­za e la costruzione di uno svin­co­lo a raso a nord del­la frazione sirmionese sul­la stra­da comu­nale Pun­ta Grò-Rovizza.In tut­to un nas­tro di un chilometro e sei­cen­to metri di nuo­va stra­da, con la real­iz­zazione di un sot­topas­so ciclope­donale sul­la vari­ante alla provin­ciale 11: sarà largo cir­ca tre metri e per­me­t­terà l’attraversamento del­la stra­da ver­so il ter­ri­to­rio di Poz­zolen­go. Per­ché la costruzione di ques­ta nuo­va stra­da e del suo rac­cor­do sia ormai impro­ro­ga­bile è arcino­to a tut­ti. Di ques­ta tor­men­ta­ta vari­ante se ne par­la da tre lus­tri, con tan­ti mil­iar­di di lire but­tati sen­za una spie­gazione log­i­ca, men­tre il traf­fi­co pesante aumen­ta­va anno dopo anno. A metà degli anni Novan­ta, l’allora asses­sore regionale Rober­to Bis­car­di­ni, accoglien­do le rac­co­man­dazioni dei sin­daci del bas­so Gar­da, dis­pose la devi­azione del traf­fi­co pesante sull’autostrada, impe­den­do per alcu­ni mesi estivi dell’anno il loro tran­si­to sul­la statale del bas­so Gar­da. Fu l’unico, con­cre­to provved­i­men­to pre­so da allo­ra per tute­lare sia la sicurez­za delle popo­lazioni, sia la loro salute.