Intervista esclusiva

Tania Zamparo, Miss Italia in carica, si confessa

Di Luca Delpozzo
Luigi Del Pozzo

È sta­ta una vera e pro­pria sor­pre­sa la pre­sen­za a Desen­zano del Gar­da, nel cor­so del­la selezione regionale val­i­da per l’accesso a San Benedet­to, di Tania Zam­paro, attuale Miss Italia in car­i­ca. Una pre­sen­za da con­sid­er­ar­si fra le ultime in pub­bli­co con l’ambito tito­lo nazionale del­la più bel­la d’Italia pri­ma di las­cia­re scettro e coro­na alla nuo­va elet­ta del 10 set­tem­bre prossi­mo a Sal­so­mag­giore. A lei, Miss Italia il com­pi­to di incoronare Mae­va Cen­taz­zo e Vani­la Di Van­na, le due miss che a Desen­zano han­no ottenu­to la nom­i­na­tion per San Benedet­to dove, una di loro ver­rà nom­i­na­ta Miss Lom­bar­dia. Alla Zam­paro abbi­amo chiesto cosa ha prova­to in questo suo anno di Miss Italia. “È sta­to un anno molto bel­lo, molto inten­so è sta­to anche ric­co di molti sac­ri­fi­ci in quan­to ho dovu­to abban­donare tut­to quan­to face­vo pri­ma, tut­ta la mia vita per seguire gli impeg­ni di Miss Italia, i miei stu­di il mio lavoro la mia cit­tà. Ne è però val­sa la pena un anno è lun­go, ho fat­to tan­tis­si­ma espe­rien­ze sono state più che suf­fi­ci­en­ti e ora sono pronta per incam­mi­n­ar­mi con le mie gambe ver­so tut­to quan­to mi aspet­terà a par­tire da set­tem­bre in poi”. Hai gia prospet­tive, pro­gram­mi per il tuo futuro? “Io gia ero comunque una model­la e lavo­ra­vo nel cam­po del­lo spet­ta­co­lo e voglio con­tin­uar­lo a far­lo. Cercherà comunque di diventare una con­dut­trice tele­vi­si­va, ho già pre­sen­ta­to quest’anno un pro­gram­ma su Rai Uno, si chia­ma­va Rai Uno Spot che è dura­to trenta pun­tate tut­ti i sabati pomerig­gi, tut­to l’inverno e tut­ta la pri­mav­era e spero che ques­ta espe­rien­za mi pos­sa servire come pic­co­lo cur­ricu­lum per con­tin­uare a lavo­rare in tele­vi­sione”. E gli stu­di? Hai det­to bas­ta!” “No, no, voglio con­tin­uare a stu­di­are soprat­tut­to per­ché ho una grande pas­sione, gia io lavo­ra­vo come model­la e nel­lo stes­so tem­po stu­di­a­vo non per­ché volessi pren­dere un pez­zo di car­ta o non ave­vo niente da fare ma stu­di­a­vo pro­prio per­ché mi piace­va quel­lo che face­vo mi piace­vano le lingue, mi piace­va la let­ter­atu­ra per cui ques­ta pas­sione spero che mi aiu­ti a lau­rear­mi”. Tut­ti vogliono sapere dei fat­ti sen­ti­men­tali di miss Italia, sei innamora­ta? “Sono innamora­ta del­la stes­sa per­sona di cui ero innamora­ta quan­do sono state elet­ta; siamo anco­ra insieme e va tut­to bene, tut­to fun­ziona bene e sono una delle poche miss che può dire di stare anco­ra con lo stes­so fidan­za­to”. E dopo pen­si di pros­eguire? “Beh si, super­a­to quest’anno abbi­amo super­a­to l’ostacolo più grande quin­di spe­ri­amo di rimanere a lun­go, il piu lun­go pos­si­bile, insieme mag­a­ri chissà per tut­ta la vita!”. Quale con­siglio puoi dare a quelle ragazze che parte­ci­pano e affrontano quel­lo che tu hai gia affronta­to lo scor­so anno. “Il con­siglio è quel­lo di diver­tir­si di por­tar­si a casa tan­ti bei ricor­di per­ché il tito­lo di miss Italia se lo por­ta a casa una soltan­to sulle 270 che arrivano a San Benedet­to e quel­lo dipende comunque da tan­ta for­tu­na, non è soltan­to dal­la bellez­za obi­et­ti­va anche per­ché poi la bellez­za effet­ti­va non esiste per cui non si può sapere chi vin­cerà per cui intan­to bisogna andare con l’intenzione di fare una bel­la espe­rien­za, di diver­tir­si, di por­tar­si a casa dei bei ricor­di e tante coese da rac­con­tare”. Quan­to hai sac­ri­fi­ca­to del­la tua vita pri­va­ta a questo tito­lo? “Ho sac­ri­fi­ca­to un bel po’. Forse il con­siglio che pos­so dare alla nuo­va Miss Italia che ver­rà elet­ta il 10 di set­tem­bre è quel­lo di cer­care di con­ser­vare sem­pre tutte le cose impor­tan­ti del­la pros­apia vita. Quel nucleo di cose impor­tan­ti, di val­ori, di rap­por­ti umani che fan­no parte di quelle cose a cui si tiene vera­mente di non trascu­rar­le e preser­var­le e difend­er­le da questo anno che vera­mente può cam­biar­ti tan­to e quin­di occorre con­ser­vare tutte quelle cose a cui si tiene veramente!”

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