In località Zappo saranno ricavati 65 nuovi alloggi in edilizia economica popolare. Piano peep anche a Pacengo Atteso il bando di assegnazione

Tanti nidi per le giovani coppie

11/01/2003 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Sergio Bazerla

Anno nuo­vo e case nuove. E’ la sper­an­za dei tan­ti soci delle coop­er­a­tive edilizie che si sono aggiu­di­cati i ter­reni mes­si a dis­po­sizione dal­la ammin­is­trazione comu­nale in local­ità Zap­po, la zona Pasp attigua all’esistente. All’incirca 65 nuovi allog­gi in edilizia eco­nom­i­co popo­lare che saran­no des­ti­nati in mas­si­ma parte a gio­vani cop­pie di sposi ed a cop­pie che tra breve si sposer­an­no. Gente di Lazise che vuole a tut­ti i costi restare lega­ta alla pro­pria ter­ra, al pro­prio paese e non emi­grare in zone cir­con­vicine per pot­er met­ter su casa. È la sorte che è toc­ca­ta in questi ulti­mi anni a molti gio­vani sposi, costret­ti, loro mal­gra­do ad emi­grare a Cavaion, a Pas­tren­go, a Castel­n­uo­vo ed a Bus­solen­go per pot­er avere un allog­gio fun­zionale a loro dis­po­sizione. Com’è noto, il lago, tut­to il lago, almeno la parte veronese, è inavvic­in­abile, dal pun­to di vista prezzi, per chi cer­ca pri­ma casa. E le stesse strut­ture abi­ta­tive sono scarsa­mente rispon­den­ti alle esi­gen­ze di una famiglia per­ché la tipolo­gia è ind­i­riz­za­ta a res­i­dence e con metra­ture assai ridotte, sicu­ra­mente più da sec­on­da casa, casa vacan­za, che da res­i­den­ziale. Lo stru­men­to asso­cia­ti­vo, del sodal­izio, quin­di, è uno dei veicoli pri­mari per la real­iz­zazione degli allog­gi popo­lari e res­i­den­ziali. Sono tre le realtà che stan­no par­tendo, a Lazise. Un Tet­to che real­izzerà almeno 25 allog­gi, San Mar­ti­no che ne edi­ficherà almeno 30 ed infine la coop­er­a­ti­va Mimosa che ne erigerà almeno una deci­na. «In questi giorni l’ufficio tec­ni­co comu­nale sta pre­dispo­nen­do il capi­to­la­to tec­ni­co per la real­iz­zazione delle opere di urban­iz­zazione dei ter­reni», spie­ga Dami­ano Bozzin del­la Un Tet­to,« ed il cos­to pre­ven­ti­va­to si aggi­ra intorno ad euro 33,00 per metro cubo. Noi abbi­amo fret­ta per­ché abbi­amo soci che han­no neces­sità di casa. Vor­rem­mo pot­er iniziare mag­a­ri in pri­mav­era e nell’arco di dod­i­ci mesi pot­er con­seg­nare i pri­mi appar­ta­men­ti». Frat­tan­to tutte le coop­er­a­tive edilizie stan­no atten­den­do il ban­do di asseg­nazione per le aree peep di Pacen­go, in local­ità Bro­let­ti. Per ques­ta zona e per ques­ta frazione c’è molto inter­esse. Si stan­no quin­di muoven­do in questo sen­so, per pot­er real­iz­zare altri allog­gi che ser­vono per le gio­vani cop­pie e per evitare che ci sia una fuga ver­so altri pae­si. «Noi», spie­ga Bozzi­ni, «con l’assegnazione dell’area di Lazise abbi­amo la pos­si­bil­ità di accon­tentare sola­mente un ter­zo dei nos­tri soci. E’ evi­dente che Pacen­go ci inter­es­sa. E inter­es­sa molto anche ad altre coop­er­a­tive». L’amministrazione comu­nale, in par­ti­co­lare nel­la per­sona di Fabio Mari­noni, asses­sore ai lavori pub­bli­ci e all’ecologia, si sta muoven­do per pot­er definire anche queste nuove inizia­tive a Pacen­go per accon­tentare al mas­si­mo le esi­gen­ze delle famiglie bisog­nose di casa. «Ringrazi­amo l’amministrazione per il suo impeg­no» spie­ga Bozzi­ni, «ma rite­ni­amo che le esi­gen­ze dei cit­ta­di­ni di Lazise siano mag­giori di quan­to mes­so a dis­po­sizione». «Cer­ta­mente non si può fare tut­to e subito» riprende Bozzi­ni, «ma l’invito è pres­sante ed è riv­olto ai nuovi ammin­is­tra­tori pub­bli­ci che tra breve saran­no chia­mati a gestire le sor­ti del Comune di Lazise».