Peschiera, Bardolino e Torri: da sud a nord, la crisi non si fa sentire sulle presenze ma sugli incassi

Tanti turisti e pochi affari«Spese? Sempre meno»

Di Luca Delpozzo
Stefano Joppi

Più che le pre­sen­ze, di poco infe­ri­ori all’ottima sta­gione scor­sa, a pre­oc­cu­pare gli oper­a­tori tur­is­ti­ci del bas­so, medio e alto lago è il dimi­nu­ito potere di spe­sa dei vacanzieri sul Garda.A Peschiera, come a Bar­dolino e Tor­ri i com­men­ti cor­rono sul­la stes­sa lin­ea d’onda e «fotografano» un tur­ista par­si­mo­nioso, par­ti­co­lar­mente atten­to a non aprire trop­po il portafoglio. «I tedeschi sono i pri­mi a tagliare il super­fluo», affer­ma Fer­nan­do Moran­do pres­i­dente del­la Con­f­com­mer­cio Verona. Con­statazione che tro­va con­fer­ma anche nel­la più grande strut­tura extral­berghiera del Bena­co, a Peschiera. «In effet­ti i tedeschi sono quel­li che spendono meno e van­no a fare la spe­sa nei gran­di super­me­r­cati esterni al camp­ing», sosten­gono dal­la direzione del­la strut­tura ricetti­va all’aria aper­ta. «A ruo­ta seguono gli ital­iani: davvero equi­li­brati nel­la spe­sa. Chi invece sem­bra non subire con­trac­colpi dal­la reces­sione eco­nom­i­ca sono gli olan­desi e i sud­di­ti del­la Regi­na d’Inghilterra».Considerazioni suf­fra­gate anche dai flus­si tur­is­ti­ci dei pri­mi sette mesi dell’anno che evi­den­ziano un calo sul Gar­da, sia negli arrivi (-8,89 per cen­to) che nelle pre­sen­ze (-9,89), pro­prio di vacanzieri teu­toni­ci, a dif­feren­za dei Pae­si Bassi in forte aumen­to (12,815 negli arrivi e +16,41 nelle pre­sen­ze) e in parte del­la Gran Bre­tagna che reg­is­tra un seg­no più negli arrivi (+1,62) e una dimin­uzione con­tenu­ta delle pre­sen­ze (-1,27). «La mia impres­sione, giran­do per il cen­tro stori­co di Peschiera, è di un’annata tur­is­ti­ca in lin­ea con quel­la dell’anno scor­so», abboz­za Bar­bara Vac­chi­ano, asses­sore al tur­is­mo del cen­tro aril­i­cense. Comune che reg­is­tra, nel set­tore alberghiero, il mag­gior numero di arrivi e pre­sen­ze ital­iane rispet­to a tut­ti gli altri cen­tri del­la Riv­iera degli Olivi. «Può essere anche per la vic­i­nan­za di ma forse anco­ra di più per la pre­sen­za del san­tu­ario del­la . Il tur­is­mo reli­gioso è molto svilup­pa­to», sot­to­lin­ea Vacchiano.Pochi chilometri più a Nord, a Bar­dolino, l’assessore al tur­is­mo Gabriele Zorzi non ha dub­bi nel definire l’attuale sta­gione a «sus­sul­ti». «È par­ti­ta male, rov­ina­ta dal mal­tem­po, poi si è ripresa alla grande anche se negli ulti­mi fine set­ti­mana è sta­ta azzop­pa­ta dalle bizze di Giove e Pluvio.Tutto ciò va a scapi­to dei pen­dolari del wek­end. Ser­peg­gia comunque tra gli oper­a­tori un cer­to ottimis­mo per il mese di set­tem­bre». «Le preno­tazioni, in effet­ti, sono buone fino a metà set­tem­bre poi tut­to sarà molto lega­to al meteo», inter­viene Ivan De Beni pres­i­dente degli alber­ga­tori di Bar­dolino, riman­dan­do a fine anno per un’analisi e un bilan­cio più dettagliato.Nessun dub­bio invece per Pao­lo Zoc­catel­li, tito­lare del ris­torante «Da Memo», uno dei più vec­chi locali a con­duzione famil­iare in attiv­ità a Bar­dolino. «Reg­is­tri­amo un calo del ven­ti per cen­to e i cli­en­ti ten­dono a spendere sem­pre meno». «Soprat­tut­to i gio­vani», sot­to­lin­eano dal­la tavola cal­da pos­ta all’interno del campeg­gio Con­ti­nen­tal. «Gli ital­iani? A dir il vero ne abbi­amo visti poco anche a Ferragosto».Risalendo la spon­da del Gar­da, in direzione Tor­ri la musi­ca non cam­bia. «A liv­el­lo d’affluenza siamo, oserei dire, in lin­ea con l’anno scor­so», inter­viene il sin­da­co . «Il prob­le­ma è il guadag­no. Si lavo­ra di più ma l’utile che rimane in cas­sa è decisa­mente infe­ri­ore al pas­sato. Spendono meno soprat­tut­to nei bar e nei ris­toran­ti». Opin­ione con­di­visa anche dal Giuseppe Loren­zi­ni, tito­lare del­lo stori­co Hotel ris­torante Garde­sana in piaz­za Calderi­ni. «Gira­no, guardano ma alla fine spendono poco. Si fa più fat­i­ca anche per­ché occorre mag­gior per­son­ale in gra­do d’evadere subito la pos­ta via e‑mail. La con­cor­ren­za si bat­te anche sul tem­po di rispos­ta. Di cer­to», con­clude Loren­zi­ni, «se quest’anno sul Gar­da siamo per lo più in lin­ea con gli otti­mi numeri del 2007 è anche per­ché sap­pi­amo trattare bene i cli­en­ti e come sem­pre qual­ità e corte­sia ven­gono ripagate».