Presto cambieranno (aumentando) anche i canoni per i posti barca, ma solo a partire dal primo gennaio 2001. Per quest'anno tutto immutato.

Tariffe doppie per le boe del Garda bresciano

Di Luca Delpozzo
Maurizio Toscano

La Regione stringe i tem­pi sul trasfer­i­men­to dei por­ti ai comu­ni. A tem­po di record (cosa incon­sue­ta per un’am­min­is­trazione pub­bli­ca), il Pirellone ha mes­so a pun­to norme e cri­teri a cui dovran­no ispi­rar­si i municipi riv­ieraschi. E presto cam­bier­an­no (aumen­tan­do) anche i canoni per i posti bar­ca, ma solo a par­tire dal pri­mo gen­naio 2001. Per quest’an­no tut­to immu­ta­to. Insom­ma, anco­ra 12 mesi di pac­chia per i diportisti dei laghi, per­ché poi gli impor­ti raddoppieranno.La Giun­ta regionale, si dice­va, vuole strin­gere i tem­pi, trasfer­en­do tutte le com­pe­ten­ze nel rispet­to del pro­gram­ma elet­torale. In aprile ci saran­no le elezioni, e la mag­gio­ran­za vuole nat­u­ral­mente pre­sen­tar­si al voto come l’esec­u­ti­vo che ha avvi­a­to una rifor­ma federalista.Da pochi giorni è inizia­to il ciclo dì incon­tri tra autorità region­ali e munic­i­pali per pre­sentare le diret­tive sul pac­chet­to di com­pe­ten­ze trasferite o del­e­gate. Nei giorni scor­si è toc­ca­to a Cam­pi­one d’I­talia, oggi a Laveno, e il 2 feb­braio a Desen­zano. Chi­ud­erà Como 1’8. A Desen­zano si riu­ni­ran­no fun­zionari region­ali da una parte e comu­nali dal­l’al­tra, per definire il pas­sag­gio delle pratiche e i tem­pi per real­iz­zare ques­ta riv­o­luzione, che si spera non colpis­ca i cittadini.Sì, per­ché non man­cano le prime avvis­aglie di con­fu­sione dei ruoli e delle respon­s­abil­ità. Entro il 31 gen­naio, poi, i comu­ni devono far sapere a se vogliono lavo­rare da soli o in forme asso­ciate per gestire por­ti e demanio. Molti municipi, pare, non san­no come ori­en­tar­si. La sta cer­can­do di met­tere ordine pun­tan­do a un’as­so­ci­azione garde­sana. Sug­li altri laghi sono già nati alcu­ni con­sorzi. sul Gar­da nulla.Intanto sono molti i diportisti che aspet­tano di conoscere il futuro dei posti bar­ca, e soprat­tut­to come si ori­en­ter­an­no i comuni.Per adesso ci sono i cri­teri che la Regione ha fis­sato con pro­prio provved­i­men­to, e che i municipi dovran­no appli­care. L’asseg­nazione del pos­to bar­ca dur­erà non meno di 3 anni, e avran­no prece­den­za gli scafi pro­fes­sion­ali (pesca, servizio taxi), dei cantieri nau­ti­ci e delle scuole nau­tiche. Il Comune potrà ris­er­vare un mas­si­mo del 10 per cen­to degli spazi acquei ai residenti,quota che potrà essere ele­va­ta al 20.Sono state anche det­tate, con una legge regionale entra­ta in vig­ore la set­ti­mana scor­sa, le nuove norme che preve­dono l’au­men­to dei canoni per posti bar­ca e altre con­ces­sioni. E l’im­por­to, dice­va­mo, è qua­si rad­doppi­a­to. Sarà di 33 mila lire al metro quadra­to di ingom­bro a par­tire dal gen­naio del prossi­mo anno. Quin­di basterà molti­pli­care la lunghez­za per la larghez­za del natante per avere il “mod­u­lo d’in­gom­bro”, per poi molti­pli­car­lo per 33 mila.Una boa d’ormeg­gio fuori dal por­to, invece, costerà di più: 45 mila al mq. Stra­no ma vero: non ci si spie­ga per­ché un diportista, oltre ad avere mag­giori dis­a­gi per salire a bor­do del­la sua bar­ca anco­ra­ta lon­tano dal­la riva, si veda costret­to anche a pagare di più di un “col­le­ga” che ormeg­gia diret­ta­mente in porto.Lo stes­so cri­te­rio, va det­to, è sta­to adot­ta­to dal­l’In­ten­den­za di finan­za. Però la Regione ha introdot­to per là pri­ma volte una serie di agevolazioni. Infat­ti, i pro­pri­etari delle barche a remi o dotate di motore elet­tri­co avran­no riconosci­u­ta una riduzione del 40% del canone. Analo­ga agevolazione. ver­rà appli­ca­ta ai pesca­tori pro­fes­sion­isti, alle asso­ci­azioni nau­tiche, ai con­ces­sion­ari di servizi pub­bli­ci e a quan­ti ormeg­giano con la bar­ca nel baci­no por­tuale, non quin­di alla panchi­na d’approdo.L’80 per cen­to di riduzione, infine, ver­rà appli­ca­to ai comu­ni e agli altri enti pub­bli­ci e ai pro­pri­etari di natan­ti fino a 8 metri di lunghez­za di pro­pri­età di res­i­den­ti nelle isole (è il caso, per esem­pio, di Mon­ti­so­la). Per la pri­ma vol­ta — ecco un’al­tra novità — dovrà pagare un canone, pur se ridot­to dell’80%, anche la Ges­tione gov­er­na­ti­va laghi, ovvero la “”. Le navi anco­rate nel por­to di Desen­zano, insom­ma, saran­no qua­si equiparate agli altri natanti.Questo per­ché dal prossi­mo anno la Nav­i­gar­da diven­terà azien­da regionale, con un pro­prio eser­cizio finanziario. Una ultimis­si­ma anno­tazione. Quest’an­no i con­ces­sion­ari di posti bar­ca potran­no riv­ol­ger­si anco­ra agli uni­ci region­ali, ma per il 2001 la doman­da ver­rà pre­sen­ta­ta al comune inter­es­sato. L’Is­pet­tora­to di por­to resterà aper­to anco­ra fino a fine anno, ma non è det­to che pos­sa restare in vita come strut­tura di rifer­i­men­to e di con­trol­lo come del resto prevede la legge regionale.