Tasse più leggere a Manerba del Garda: scelta la TARSU per alleviare la crisi

11/12/2013 in Attualità
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Di Luigi Del Pozzo

L’attuale situ­azione di insta­bil­ità polit­i­ca, dove il Gov­er­no pro­pone con­tin­u­a­mente nuove nor­ma­tive in mate­ria di tas­sazione per poi mod­i­fi­car­le e/o ritrat­tar­le pun­tual­mente nell’arco di pochi mesi, sta cre­an­do grande con­fu­sione nel cit­tadi­no e non poche dif­fi­coltà nel­la ges­tione dei bilan­ci comu­nali. Maner­ba del Gar­da ha quin­di volu­to approf­ittare delle ultime deci­sioni prese dal Par­la­men­to, il quale ha dato la pos­si­bil­ità ai Comu­ni di con­tin­uare ad uti­liz­zare la stes­sa tipolo­gia di trib­u­to appli­ca­to nell’anno 2012, in luo­go del nuo­vo trib­u­to sui rifiu­ti e sui servizi (cosid­det­to “TARES”).

L’Amministrazione di Maner­ba del Gar­da ha infat­ti deciso di appli­care la vec­chia tas­sa rifiu­ti () anche per l’anno 2013. Questo ha con­sen­ti­to di con­tenere gli aumen­ti che il TARES avrebbe deter­mi­na­to a cari­co delle famiglie più numerose e delle attiv­ità eco­nomiche, aumen­ti che sareb­bero sta­ti con­sid­erevoli e avreb­bero procu­ra­to non pochi dis­a­gi in con­sid­er­azione del dif­fi­cile momen­to eco­nom­i­co in cui ver­sa il paese.

L’amministrazione gui­da­ta da Pao­lo Simoni è rius­ci­ta a reperire all’interno del bilan­cio comu­nale le ulte­ri­ori risorse nec­es­sarie alla cop­er­tu­ra delle entrate pre­viste in orig­ine per il TARES, appli­can­do soltan­to un con­tenu­to incre­men­to delle tar­iffe, per­al­tro uguale per tut­ti.

Una buona notizia quin­di per i cit­ta­di­ni manerbe­si, frut­to di un’oculata ed atten­ta scelta ammin­is­tra­ti­va, e una boc­ca­ta d’ossigeno soprat­tut­to per le attiv­ità com­mer­ciali che, con l’applicazione del TARES, sareb­bero state grave­mente col­pite, pro­prio in un peri­o­do in cui la crisi e le sca­den­ze delle innu­merevoli tasse a cari­co delle imp­rese rischi­ano di met­tere in ginoc­chio l’economia nazionale.

Ci siamo mes­si nei pan­ni dei cit­ta­di­ni che tra dicem­bre e gen­naio devono fare i con­ti con numerose spese” ha affer­ma­to il Sin­da­co Simoni “e abbi­amo volu­to dare un seg­no con­cre­to, evi­tan­do un ulte­ri­ore duro colpo che sarebbe arriva­to a gen­naio 2014 con la sca­den­za del­la tas­sa sui rifiu­ti”.

 

 

 

 

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