Incontro in Provincia sul treno ad Alta velocità. Finalmente il percorso non è più un mistero. Presto una serie di incontri per esaminare i nodi del tracciato

Tav, i sindaci vedono il progetto

31/08/2005 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Cesare Mariani

«Final­mente il trac­cia­to dell’Alta capac­ità fer­roviaria non è più un mis­tero»: è questo il com­men­to dei sin­daci del comi­ta­to ristret­to che ieri mat­ti­na han­no breve­mente vision­a­to le tav­ole del prog­et­to delle lin­ea fer­roviaria veloce che attra­verserà la nos­tra provin­cia. Negli uffi­ci del­la Provin­cia, per la pri­ma vol­ta, nel­la riu­nione fra l’assessore Vale­rio Pri­gnachi, il pres­i­dente del­la Provin­cia Alber­to Cav­al­li, i tec­ni­ci del­la e i sin­daci, è sta­to pre­sen­ta­to il fan­tomati­co prog­et­to, del quale si dis­cute da mesi, ma che mai era sta­to illus­tra­to «nero su bian­co». Si è trat­ta­to di una pre­sa di visione super­fi­ciale che rap­p­re­sen­ta però un pri­mo impor­tante pas­so ver­so il chiari­men­to delle tante prob­lem­atiche soll­e­vate dai sin­daci. Pro­prio la com­p­lessità dei que­si­ti da svis­cer­are ha con­vin­to gli attori del «sis­tema Alta capac­ità» ad orga­niz­zare incon­tri mirati in Regione o nel­la sede del­la Tav a par­tire dal­la prossi­ma set­ti­mana. I sin­daci potreb­bero venire con­vo­cati sin­go­lar­mente, per i Comu­ni che denun­ciano prob­lem­atiche mag­giori, o in grup­pi per affinità di prob­le­mi o di ter­ri­to­rio. L’obiettivo è capire come è arti­co­la­to il prog­et­to e se sono state accettate le mod­i­fiche che le Ammin­is­trazioni comu­nali han­no pro­pos­to nel cor­so dei mesi per ridurre l’impatto dei bina­ri e delle strut­ture di sup­por­to. «Non abbi­amo asso­lu­ta­mente idea di che tipo di mar­gine di inter­ven­to ci pos­sa essere qualo­ra vengano richi­este mod­i­fiche — spie­ga Gior­gio Pran­del­li, sin­da­co di Ospi­talet­to — ma è sta­to impor­tante vedere che questi prog­et­ti esistono, dopo la riu­nione anda­ta a vuo­to il 2 agos­to. Pare che i prog­et­tisti abbiano accetta­to l’idea del­la stazione a Mon­tichiari e, in questo caso, ver­rebbe meno l’indispensabilità del­la bretel­la che, a Ospi­talet­to, dovrebbe stac­car­si dal­la lin­ea prin­ci­pale per real­iz­zare il col­lega­men­to con Bres­cia. La cit­tà e Mon­tichiari potreb­bero infat­ti essere col­le­gate van­tag­giosa­mente attra­ver­so la met­ro­pol­i­tana leg­gera». Cal­ci­na­to ha prob­le­mi spec­u­lari a Ospi­talet­to: «Dopo la riu­nione in Provin­cia sono più tran­quil­lo — riflette il sin­da­co Angi­oli­no Goglioni -. Nel prog­et­to pre­sen­ta­to nel 2003 non era sta­ta adot­ta­ta alcu­na delle mod­i­fiche che ave­va richiesto il nos­tro Comune. L’eventualità del­la stazione a Mon­tichiari, dove ci sono la Fiera e l’aeroporto, rende inutile la real­iz­zazione dell’interconnessione Cal­ci­na­to-Bres­cia e questo rap­p­re­sen­terebbe una notev­ole riduzione dell’impatto sul nos­tro territorio».

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