Approvato il Pgt, che prevede tante novità per il territorio

Tavina e Tassonisì al «trasloco»

12/10/2008 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Sergio Zanca

È dura­ta fino all’una di notte la riu­nione del con­siglio comu­nale di Salò che ha adot­ta­to il Piano di gov­er­no del ter­ri­to­rio, approva­to col sì del­la mag­gio­ran­za di cen­trode­stra (14 voti favorevoli). Il rap­p­re­sen­tante dei Ver­di, Car­lo Cani­pari, si è astenu­to; le altre mino­ranze han­no invece det­to no.Altro argo­men­to trat­ta­to: il cam­bio del pres­i­dente dell’assemblea. Francesco Bersat­ti, neoasses­sore del­la Comu­nità mon­tana, ha pas­sato la mano a Pasquale Maggi.Sul Pgt è sta­ta una dis­cus­sione lunghissi­ma ed esten­u­ante, introdot­ta dall’architetto Giu­liano Buzzi, esten­sore del doc­u­men­to assieme a Gior­gio Rovati e a Mar­co Rosi­ni. Il sin­da­co Giampi­etro Cipani ha spie­ga­to le linee gui­da, gli inves­ti­men­ti e le oper­azioni previste.[FIRMA]LA PIÙ IMPORTANTE riguar­da la Tavina. L’azienda di imbot­tiglia­men­to delle acque min­er­ali ha chiesto di trasferir­si a Cunet­tone, trasfor­man­do l’attuale sta­bil­i­men­to in appar­ta­men­ti. Al pos­to dei 150 mila metri cubi del­la fab­bri­ca saran­no real­iz­za­ti 90 mila mc. res­i­den­ziali, 24 mila alberghieri e 2.800 com­mer­ciali. In cam­bio il comune ricev­erà opere per 17 mil­ioni di euro: il recu­pero del teatro, un fab­bri­ca­to per gente bisog­nosa, il restau­ro delle ex case Eca e di quelle in Valle, posti auto e il par­co che scende dal­la panoram­i­ca alle fonti.Il nuo­vo sta­bil­i­men­to del­la Tavina ver­rà costru­ito a Cunet­tone, con una vol­ume­tria di 35 mila metri cubi e l’interrato.Per quan­to riguar­da le imp­rese, l’immobile del­la Tas­soni, conosci­u­ta per la cedra­ta, potrà essere trasfor­ma­to in res­i­den­ze, uffi­ci e negozi. Ma non è det­to dove l’azienda (even­tual­mente) si trasferirà. «La sede legale dovrà comunque essere man­tenu­ta a Salò», ha aggiun­to il sindaco.Identica trasfor­mazione per il vici­no edi­fi­cio dell’ex Enel. La super­fi­cie dei due fab­bri­cati è di 13.700 metri quadri. Bisogn­erà met­tere anal­isi per esclud­ere che l’attività pos­sa avere inquina­to suo­lo e acque.IN FATTO DI ALBERGHI, con­fer­mati i 20mila mc. del­la S. Maria a Bar­bara­no, com­pre­so l’esistente (tra l’altro le suore, pro­pri­etarie, recu­per­ereb­bero la vil­la d’epoca, inseri­ta in un ampio gia­rdi­no) e i 10 mila del­la Cen­to­case di Romano Dub­bi­ni a Ren­zano (occorre rispettare i vin­coli imposti dall’elettrodotto di media ten­sione), su un ter­reno a balze e gradoni. La novità è rap­p­re­sen­ta­ta dal recu­pero dei capan­noni del Gas, all’inizio delle Zette (con des­ti­nazione ricetti­va, com­mer­ciale e di ris­toro, man­te­nen­do l’immagine del com­p­lesso) e dai 26 mila mc. col­lo­cati in local­ità Ver­sine, nei pres­si del monas­tero del­la Vis­i­tazione, con una notev­ole inci­den­za visi­va.