A cena sabato sera con la Ugo Da Como Iniziativa promossa dall’associazione Castelli e ville aperti

Tavoli apparecchiati nella suggestiva Rocca

15/07/2004 in Avvenimenti
Parole chiave:
Di Luca Delpozzo
Roberto Darra

La fa pro­pria l’iniziativa dell’associazione Castel­li e ville aper­ti in Lom­bar­dia e mette in cal­en­dario per saba­to 24 luglio, una cena all’interno del­la Roc­ca di Lona­to. I mis­teri di questo luo­go e le sue sug­ges­tioni accom­pa­g­n­er­an­no gli ospi­ti e i com­men­sali in una ser­a­ta d’eccezione. La roc­ca di Lona­to ebbe nel­la sua lun­ga sto­ria illus­tri ospi­ti, come Isabel­la D’Este Gon­za­ga, moglie di Francesco Gon­za­ga, rasseg­natis­si­ma collezion­ista delle opere dei mag­giori artisti ital­iani del Rinasci­men­to, emble­ma del peri­o­do di dom­i­nazione gon­za­gh­esca a Lona­to (1509 — 1515), quel­la di mag­gior pace e tran­quil­lità per la cit­tad­i­na. Questo luo­go, così den­so di sto­ria, dal quale si gode uno stra­or­di­nario panora­ma su tut­to il baci­no del , sarà l’ambientazione di una ser­a­ta che si prospet­ta davvero mem­o­ra­bile. Agli ospi­ti ver­rà offer­ta la pos­si­bil­ità di vis­itare dap­pri­ma la casa del podestà, ulti­ma dimo­ra di Ugo da Como e del­la con­sorte Maria Glisen­ti. Il per­cor­so di visi­ta, offer­to come di con­sue­to dalle guide volon­tarie dell’associazione Ami­ci del­la Fon­dazione, si sno­da attra­ver­so i lus­su­osi ambi­en­ti di rap­p­re­sen­tan­za, arredati con mobili d’epoca com­pre­sa tra il 15° e il 19° sec­o­lo. Stra­or­di­nario il pri­mo piano del­la casa, con le camere da let­to e gli stu­di­oli, chiusi dopo la morte degli ulti­mi pro­pri­etari e ricon­seg­nati al pub­bli­co dopo un atten­to lavoro di restau­ro e ripristi­no. Acce­den­do al gia­rdi­no pri­va­to inter­no si aprono le porte del­la , aut­en­ti­ca gem­ma del­la Fon­dazione Ugo da Como. Sono oltre 52 mila i volu­mi, tut­ti rac­colti dal sen­a­tore bres­ciano Ugo da Como e data­bili a par­tire dal 12° sec­o­lo. Tra le rar­ità spic­ca il libro più pic­co­lo del mon­do, espos­to eccezional­mente per ques­ta occa­sione. Al ter­mine del­la visi­ta si rag­giungerà il castel­lo. Qui, nel­la core­ografia di 500 tra fiac­cole e can­dele, poste sui mer­li del­la pos­sente cin­ta muraria, un cor­po di musi­ci ricev­erà gli invi­tati. Per infor­mazioni e preno­tazioni tele­fonare al numero 030/9130060.

Parole chiave: