Costituito dai residenti delle vie del centro storico per decidere il futuro assetto di corso Garibadli

Tavolo sul senso unico

29/02/2008 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Roberto Darra

Più di un centi­naio di per­sone ha parte­ci­pa­to all’incontro pro­mosso l’altra sera dai rap­p­re­sen­tan­ti di quartiere Ezio Rodel­la e Mas­si­mo De Casamas­si­mi sul Piano Traf­fi­co pro­pos­to dal Comune di Lona­to. L’assemblea ha rilan­ci­a­to le divi­sioni note da tem­po tra favorevoli e con­trari al sen­so uni­co per il cen­trale cor­so Garibaldi.«ALLA FINE abbi­amo deciso — ha spie­ga­to De Casamas­si­mi — di cos­ti­tuire un tavo­lo di con­fron­to fra i res­i­den­ti delle varie vie del cen­tro stori­co. Una quindic­i­na di per­sone. Il loro obi­et­ti­vo sarà di trovare degli ind­i­rizzi e delle pro­poste comu­ni. Obi­et­ti­vo cer­to non facile: da una parte ci sono i cit­ta­di­ni e com­mer­cianti di cor­so Garibal­di che vedono con favore l’introduzione per­ma­nente del sen­so uni­co, con forte abbat­ti­men­to del traf­fi­co, dall’altra ovvi­a­mente chi abi­ta nelle vie col­lat­er­ali, Girelli, Antiche Mura, Poz­zo­lo e altre, denun­ciano esat­ta­mente il con­trario. Un forte aumen­to del cari­co dei veicoli in tran­si­to. Le con­clu­sioni di questo tavo­lo tec­ni­co saran­no por­tate a una nuo­va assem­blea e quin­di sot­to­poste al giudizio del­la Giunta…».Fra le mod­i­fiche all’attuale asset­to del­la cir­co­lazione c’è il rap­p­re­sen­tante Ezio Rodel­la che chiede il ripristi­no del doppio sen­so di mar­cia per un trat­to di cor­so Garibal­di: dall’intersezione con via Tarel­lo che por­ta al Duo­mo in direzione di Desen­zano. E il futuro di cor­so Garibal­di si con­fer­ma l’argomento più con­tro­ver­so del piano traffico.DAI VARI INTERVENTI è emer­sa anche la neces­sità che il piano comu­nale pun­ti all’al­lon­tana­men­to del traf­fi­co di tran­si­to dal cen­tro stori­co; critiche anche alla dis­lo­cazione dell’Ufficio postale. Una posizione giu­di­ca­ta decisa­mente infe­lice. C’è anche chi, esasper­a­to, ha infis­so man­i­festi lun­go muri di pro­pri­età per chiedere uno stop al sur­plus di traf­fi­co.