Il 19 ottobre alle 20.45, nella Sala della comunità in via Rosmini, in scena l'Estravagario Teatro di Verona.

Teatro a Riva. Uomini sull’orlo di una crisi…

15/10/2013 in Teatro
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Di Redazione

Sto­rie di uomi­ni, di donne e di cop­pie, tra nevrosi, liti­gi, tradi­men­ti e fal­li­men­ti. Uno sguar­do graf­fi­ante sul­la con­tem­po­raneità con gli occhi del ses­so cosid­det­to «forte». L’Es­trav­a­gario Teatro di Verona por­ta in sce­na saba­to 19 otto­bre sul pal­cosceni­co del­la Sala del­la comu­nità in via Ros­mi­ni a Riva del Gar­da (nel­l’àm­bito del­la rasseg­na ama­to­ri­ale «Otto­bre a teatro») la pièce di Alessan­dro Gal­li e Rosario Capone «Uomi­ni sull’orlo di una crisi di nervi», un clas­si­co del­la mod­er­na com­me­dia all’italiana. Regia di Alber­to Bron­za­to; inizio alle ore 20.45.

 

In sce­na, la sto­ria di quat­tro ami­ci che da anni si vedono tut­ti i lunedì attorno a un tavo­lo da pok­er, per gio­care e per rac­con­tar­si le pro­prie vite e i pro­pri prob­le­mi; una ter­apia di grup­po dove i nos­tri poveri uomi­ni met­tono a nudo le espe­rien­ze, il vis­su­to, con­frontan­do le loro vite e le rispet­tive frus­trazioni. I pro­tag­o­nisti con­di­vi­dono il sog­no e la ricer­ca del­la don­na ide­ale che, nelle fan­tasie di questo grup­po un po’ cial­trone e velleitario, deve essere bel­la, ses­sual­mente disponi­bile e soprat­tut­to di poche parole. All’improvviso un’idea inaspet­ta­ta ani­ma la dis­cus­sione, quel­la di devol­vere le somme stanzi­ate da ognuno per il gio­co, al paga­men­to di una escort. E da quel momen­to i prob­le­mi del quar­tet­to con l’altra metà del cielo passer­an­no dal­la dialet­ti­ca alla prat­i­ca, ampli­fi­cati da una scot­tante riv­e­lazione finale…

La rasseg­na «Otto­bre a teatro» è orga­niz­za­ta dal cir­co­lo cul­tur­ale «Zanel­li», in col­lab­o­razione con la com­pag­nia «I Sar­caioli» e il sosteg­no del Comune di Riva del Gar­da e dal­la Comu­nità di Valle Alto Gar­da e Ledro, con il patrocinio di Cofas (Com­pag­nie Filo­dram­matiche Asso­ciate) e il con­trib­u­to del­la Cas­sa Rurale Alto Gar­da. 

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Per­son­ag­gi e interpreti

Pino: Mar­co Mirandola

Nico­la: Luca Fioravanti

Vin­cen­zo: Andrea Di Clemente

Gian­ni: Michele Schenato

Yvonne: Tiziana Totolo

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Scene: Deb­o­ra Pozza

Ser­vice tec­ni­co: Gian­lu­ca Scar­mag­nan, Davide Dal Dosso

Bozzet­to del man­i­festo: Giuseppe Pasinato

Col­lab­o­razione tec­ni­ca: Leda Bendazzolli

LA COMPAGNIA. Estrav­a­gario teatro

Nel 1988 nasce­va a Verona “Estrav­a­gario Teatro”. Un grup­po nuo­vo con alle spalle una sto­ria vec­chia per­cor­sa in com­pag­nia di un grande mae­stro come Gior­gio Toto­la. Pro­tag­o­nisti di ques­ta rinasci­ta sono Alber­to Bron­za­to, Faus­to Tog­na­to, Gel­met­ti, Fil­ly Naz­zaro, Tiziana Leso, Ste­fano Tes­sari, i quali subito si pro­pon­gono di for­gia­re una “fuci­na” nel­la quale mis­chiare il più pos­si­bile le varie com­po­nen­ti con­nesse al mon­do dell’arte teatrale. Quin­di teatro sì, ma con musi­ca, con can­to, con bal­let­to-dan­za, con . Una for­ma-for­mu­la di spet­ta­co­lo totale dunque già prat­i­ca­ta, ma che si inten­de­va ulte­ri­or­mente inte­grare ed arric­chire. Il grup­po nel frat­tem­po si è svilup­pa­to. Sono arrivati nuovi attori e attri­ci, river­san­do le loro espe­rien­ze in una com­pag­nia teatrale che anno dopo anno cresce­va con una cifra artis­ti­ca che sem­pre più si allon­tana­va dalle cosid­dette zone ama­to­ri­ali del teatro. Un grup­po di valen­ti attori che ha scel­to di non mil­itare nel pro­fes­sion­is­mo cer­can­do comunque di unire all’entusiasmo il mas­si­mo rig­ore nel “fare teatro”.

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