Beni culturali, la tutela non passa dal mercato. Esperti di tutto il mondo a convegno il 7-8 febbraio

Tecnologia e restauro sotto i riflettori

01/02/2003 in Attualità
Di Luca Delpozzo
m.to.

«Il pat­ri­mo­nio dei beni cul­tur­ali non può essere affida­to alla ges­tione del libero mer­ca­to, come un qual­si­asi prodot­to da con­sumare. Deve invece essere rego­la­to da prog­et­ti e pro­gram­mi pre­cisi. Occorre una piani­fi­cazione ocu­la­ta dei prodot­ti per il recu­pero». Sono parole del pro­fes­sor Gian­car­lo Quaglia, diret­tore del Cen­tro stu­di e ricerche sul restau­ro, alla vig­ilia del grande con­veg­no, il pri­mo in Italia, sul­la tec­nolo­gia nel­la cul­tura del restau­ro, in pro­gram­ma al Pala­con­gres­si di Sirmione ven­erdì 7 e saba­to 8 feb­braio. «L’obbiettivo di ques­ta inizia­ti­va — spie­ga Quaglia — è pro­prio quel­lo di offrire non solo agli esper­ti, agli spe­cial­isti e agli acca­d­e­mi­ci che da sem­pre sosten­gono la tutela e la sal­va­guardia del nos­tro pat­ri­mo­nio stori­co-artis­ti­co, ma anche ai rap­p­re­sen­tan­ti degli enti pub­bli­ci e delle cat­e­gorie pro­dut­tive, dei “cor­ri­doi” di con­ser­vazione sulle pos­si­bil­ità di appli­care la tec­nolo­gia mod­er­na anche un’arte anti­ca come il restau­ro». A Sirmione sono atte­si esper­ti, docen­ti, arche­olo­gi e restau­ra­tori dall’Italia e dall’estero, anche da Israele. Durante la due-giorni garde­sana ver­ran­no affrontati i temi del restau­ro e del trat­ta­men­to delle opere in leg­no, met­al­lo e ceram­i­ca, di super­fi­ci porose e di mosaici. I lavori comicer­an­no ven­erdì 7 feb­braio con la pre­sen­tazione del con­veg­no; dopo la pausa-pran­zo seguiran­no gli inter­ven­ti di Raf­fael­la Vis­con­ti, Cesare Feif­fer, Gian­fran­co Masel­li, Gian­car­lo Quaglia e Fabio Iem­mi. Saba­to 8 darà il via ai lavori Pao­lo Rossi, segui­to da Noris Zuc­coli, Admir Masic, Mar­co Nico­la, Mau­ro Coa, Lucio Cim­i­tan, Mas­si­mo Ses­ti­ni, Rober­to Grazi­oli e Clau­dio Mon­tani. I rela­tori par­ler­an­no dei più recen­ti ritrovati del­la scien­za del restau­ro e spiegher­an­no ai molti stu­den­ti «l’endoscopia a fibre ottiche, l’acquisizione tridi­men­sion­ale, il restau­ro in bioedilizia, la cot­tura prein­dus­tri­ale in ges­so». Ter­mi­ni poco conosciu­ti dal grande pub­bli­co, ma che sono il pre­sente e il futuro del restau­ro e del­la con­ser­vazione del nos­tro pat­ri­mo­nio. Oltre ad essere uno dei più illus­tri ricer­ca­tori ed esper­ti del set­tore, il pro­fes­sor Quaglia ha anche scop­er­to nel­la pieve di Sant’Emiliano, a Padenghe, alcu­ni affres­chi del 1200, di sicu­ra scuo­la giottesca: «Con il con­veg­no di Sirmione — spie­ga Quaglia — si vuole rispon­dere a un’esigenza di aggior­na­men­to pro­fes­sion­ale sul restau­ro». Per infor­mazioni si può con­tattare la seg­rete­ria (335.5211254 dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 17; fax: 030 9911985; e‑mail: info@arte800.com).