Rispetto agli altri paesi dell’alto lago si conferma il centro preferito dai turisti nei primi sei mesi dell’anno

Tedeschi e olandesi penalizzano Garda

09/08/2000 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo

Res­ta sostanzial­mente pos­i­ti­vo il movi­men­to tur­is­ti­co sul Gar­da anche se fat­i­ca a tenere il pas­so con i risul­tati nei pri­mi sei mesi del­lo scor­so anno. «Il ’99 è sta­to un anno record, dif­fi­cil­mente eguagli­a­bile» fa pre­sente il pres­i­dente dell’azienda di pro­mozione tur­is­ti­ca Riv­iera degli Olivi. «Due soprat­tut­to le moti­vazioni — pun­tu­al­iz­za Enri­co Meren­da — che la scor­sa sta­gione han­no con­tribuito a toc­care record sia in arrivi che gior­nate di pre­sen­za: un’annata aper­tasi notevol­mente in anticipo con le fes­tiv­ità pasquali cadute a mar­zo e poi pros­e­gui­te con i pon­ti delle fes­tiv­ità reli­giose suc­ce­dutisi tut­ti nel mese di mag­gio. Ma il forte aumen­to tur­is­ti­co va ricon­dot­to — dice il pres­i­dente — alla guer­ra dei Bal­cani con non pochi tur­isti che optarono per la sicurez­za rap­p­re­sen­ta­ta dal alle zone dell’Adriatico trop­po vicine alle oper­azioni mil­i­tari. Con il ritorno alla nor­mal­ità era quin­di preved­i­bile un riflus­so che tut­to som­ma­to risul­ta con­tenu­to. Dai pri­mi dati elab­o­rati dal­l’Uf­fi­cio sta­tis­tiche dell’Azienda di pro­mozione e che si riferiscono ai pri­mi sei mesi del 2000 emerge infat­ti, almeno per quan­to riguar­da l’Alto Gar­da veronese (Mal­ce­sine, Bren­zone, Tor­ri e Gar­da) una sostanziale tenu­ta negli arrivi

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