Il progetto, da cima Zette a Campoverde, risale al 1984. Rassicurazioni dell’Anas per la galleria sotto il nuovo liceo. La circonvallazione nuova tra intoppi e scontri nella stessa maggioranza

Tegola sulla strada Panoramica

05/04/2006 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Sergio Zanca

I lavori del­l’Anas sul­la cir­con­va­l­lazione di Salò? Una vicen­da infini­ta, piena di ritar­di e polemiche. Il prog­et­to, che risale al 1984, prevede l’am­mod­er­na­men­to del­la stra­da «Panoram­i­ca» (da cima Zette a Cam­pov­erde), l’innesto sul­la 45 bis e una serie di inter­ven­ti sul­la statale. Dopo il fal­li­men­to del­la «Edil­strade» di Roma, che si era aggiu­di­ca­ta i lavori, eseguen­done una pic­co­la parte nel ’93–94, la berga­m­as­ca «Locatel­li» ha vin­to la gara d’ appal­to per 46 mil­iar­di di vec­chie lire, apren­do il cantiere nel feb­braio 2005, e impeg­nan­dosi a com­pletare le opere in tre anni. Ma a tut­t’og­gi, al di là del­la bonifi­ca delle scarpate (con­trol­li effet­tuati con gli stru­men­ti uti­liz­za­ti dal Genio mil­itare per accertare la pre­sen­za di even­tu­ali residui bel­li­ci, in par­ti­co­lare bombe di aerei) e del taglio del­l’er­ba, le ruspe non sono anco­ra entrate in azione. Il Comune ha chiesto una serie di mod­i­fiche rispet­to al prog­et­to iniziale, e la situ­azione è in fase di stal­lo. L’asses­sore ai lavori pub­bli­ci, Bernar­do Berar­dinel­li, che ave­va relazion­a­to in con­siglio comu­nale pro­prio un anno fa, adesso allarga le brac­cia, e si limi­ta a dire: «Sono in cor­so trat­ta­tive. Al momen­to preferisco non fare com­men­ti». Un altro asses­sore, Bruno Marel­li, che ave­va espres­so una serie di osser­vazioni, è sta­to sospe­so dal sin­da­co Giampiero Cipani. I ritoc­chi recla­mati si riferiscono alla «Panoram­i­ca», costru­i­ta in occa­sione dei cam­pi­onati mon­di­ali di ciclis­mo del 1962. Sul­la mastodon­ti­ca rota­to­ria da real­iz­zare a cima Zette, là dove si tro­va il ris­torante Par­gone, gesti­to pro­prio da Marel­li, bisogna cer­care una soluzione migliore. «Gius­to — affer­ma l’asses­sore provin­ciale Mau­ro Paroli­ni -. Tan­to che sti­amo elab­o­ran­do, assieme all’Anas e al Munici­pio, un inter­ven­to di minore impat­to e più sem­plice». Inoltre, nel rad­doppi­are il ponte in prossim­ità del­l’in­cro­cio Muro-Vil­la, bisogna tenere con­to del­l’innesto con la pista . «Noi la real­izzer­e­mo da Cima Zette fin qua­si al ponte — ram­men­ta Berar­dinel­li -, con una spe­sa di 350 mila euro, di cui 250 mila a cari­co del­la Comu­nità mon­tana par­co Alto Gar­da». «La Provin­cia — spie­ga Paroli­ni — soster­rà invece l’onere rel­a­ti­vo alla parte rima­nente. All’Anas abbi­amo invece chiesto di costru­ire un mar­ci­apiede sul lato del­la Panoram­i­ca ver­so lago, da Cam­pov­erde a Cima Zette». Poi c’è la bretel­la Campoverde‑S.Anna-45 bis, nei pres­si del­la caser­ma dei . Un trat­to di gal­le­ria, pro­prio «sot­to» il nuo­vo liceo, è già sta­to sca­v­a­to nel ’93–94 dal­la «Edil­strade» di Roma, poi fal­li­ta. Da allo­ra è rimas­to tut­to bloc­ca­to. Adesso bisogna real­iz­zare un ponte, lun­go 121 metri, e una rota­to­ria per l’innesto sul­la Garde­sana, a metà dei Tormi­ni (la stra­da attuale, uti­liz­za­tis­si­ma, ver­rà inter­rot­ta a metà, con­sen­ten­do solo gli acces­si alle pro­pri­età pri­vate). Gian­lui­gi Pez­za­li, con­sigliere di mino­ran­za, ha pre­sen­ta­to un’in­ter­rogazione sul­la gal­le­ria, abban­do­na­ta da una deci­na di anni («è sicu­ra? ci sono infil­trazioni? e il ter­re­mo­to del 24 novem­bre 2004 ha provo­ca­to dan­ni?»), riceven­do risposte ras­si­cu­ran­ti. «L’Anas — ha repli­ca­to Berar­dinel­li — garan­tisce che, da un’ ispezione visi­va, non emer­gono lesioni. Le pro­ce­dure di col­lau­do sono in fase di ultimazione».Le altre sis­temazioni, che rien­tra­to nel prog­et­to da 46 mil­iar­di di vec­chie lire, riguardano il trac­cia­to del­la 45 bis. In local­ità Poz­zo, pro­prio in fon­do alla disce­sa dei Tormi­ni per chi giunge da Bres­cia, l’Anas ave­va stu­di­a­to un sovrap­pas­so. Ma la neces­sità di miglio­rare il col­lega­men­to con la stra­da par­co (unirà il Poz­zo allo sno­do dinanzi all’ex cam­po sporti­vo Amadei) e le cospicue spese che il vici­no comune di Roè Vol­ciano avrebbe dovu­to sostenere per spostare le fog­na­ture han­no indot­to a pen­sare a un dis­eg­no dif­fer­ente. Prob­a­bil­mente si deciderà anche qui per una rotatoria.Definitivamente can­cel­la­to l’innesto con via pri­va­ta Mor­tari. Per quan­to riguar­da il peri­coloso biv­io del Bro­lo, vici­no a Palaz­zo Mar­ti­nen­go, i tec­ni­ci ave­vano pre­vis­to la costruzione di un sot­topas­so per con­sen­tire a chi arriverà da Gar­done Riv­iera di accostare sul­la destra, uti­liz­zare il breve tun­nel ed entrare a Salò, sen­za dover­si fer­mare pro­prio in mez­zo, come avviene oggi, per las­ciar pas­sare le autovet­ture prove­ni­en­ti da Bres­cia. Il Comune ha sug­ger­i­to di real­iz­zare anche un rondò, per agevolare l’innesto delle auto­mo­bili da viale Lan­di (quin­di dal cen­tro stori­co), con direzione Bres­cia, e viceversa.

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