Presto il bando di gara per l’acquisto degli apparecchi, che verranno gestiti dalla polizia municipale. Verranno installate sulla statale 11, nei parchi giochi e sul lungolago

Telecamere anti prostituzione

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Di Luca Delpozzo
Giuditta Bolognesi

Il Comune con­tin­ua la sua battaglia sul fronte del­la pros­ti­tuzione e si appres­ta ad indire il ban­do di con­cor­so per l’installazione, sul ter­ri­to­rio, di un sis­tema di video sorveg­lian­za. «La Regione ci ha asseg­na­to inte­gral­mente il con­trib­u­to di cen­tomi­la euro chiesto al riguar­do rispet­to ai tre­cen­tomi­la pre­visti come cos­to com­p­lessi­vo dell’impianto», spie­ga Flavio Ami­ca­bile, asses­sore all’ordine pub­bli­co. «Si trat­ta di un pri­mo impor­to, che abbi­amo richiesto poco dopo il nos­tro inse­di­a­men­to; ripeter­e­mo cer­ta­mente la pre­sen­tazione di prog­et­ti che rispon­dono a questi finanzi­a­men­ti region­ali anche per­ché il nos­tro Comune è uno, cre­do, di quel­li che risentono mag­gior­mente di questo tipo di situ­azioni». La gara d’appalto ver­rà pre­dis­pos­ta con l’apporto di un con­sulente ester­no, «che ci aiu­ti a ren­dere il ban­do il più per­ti­nente pos­si­bile alle nos­tre esi­gen­ze; tre le zone indi­vid­u­ate per il posizion­a­men­to delle tele­camere: la statale 11, i parchi gio­co e la passeg­gia­ta a lago; e si uti­lizzer­an­no dis­pos­i­tivi con fun­zioni diverse in modo da con­trol­lare al meglio le aree inter­es­sate». Per garan­tire la più effi­cace cop­er­tu­ra del ter­ri­to­rio, lo stes­so asses­sore ha incon­tra­to il mag­giore Anto­nio Ser­gi, coman­dante del­la Com­pag­nia di Peschiera. «Gli incon­tri», pros­egue l’assessore, «han­no uno scopo con­sul­ti­vo e inoltre ser­vono per definire la col­lab­o­razione con le forze dell’ordine; la cen­trali­na oper­a­ti­va e di con­trol­lo delle tele­camere sarà infat­ti posizion­a­ta al coman­do del­la polizia munic­i­pale, che potrà così con­trol­lare meglio anche gli aspet­ti con­nes­si alla . Ver­rà inoltre col­le­ga­ta diret­ta­mente, almeno questo è l’auspicio, con la Com­pag­nia cara­binieri. Anche per­ché loro coprono costan­te­mente le 24 ore di servizio». L’impianto che sarà adot­ta­to prevede la pos­si­bil­ità di futuri ampli­a­men­ti. «A questi ricor­rere­mo senz’altro se, come ci auguri­amo, ques­ta dotazione ci con­sen­tirà di mon­i­torare meglio il ter­ri­to­rio e le sue aree più sen­si­bili; e garan­tire ai nos­tri cit­ta­di­ni più tran­quil­lità sia in fat­to di via­bil­ità, che di ordine pub­bli­co. Il tut­to in atte­sa di sapere se il min­is­tero degli Interni vor­rà esten­dere anche al nos­tro Comune il pro­to­col­lo di inte­sa sul­la sicurez­za ideato per i comu­ni capolu­o­go». «La richi­es­ta», dice Ami­ca­bile, «è sta­ta for­mu­la­ta dal prefet­to di Verona, Francesco Gio­van­nuc­ci, dopo che ci erava­mo riv­olti a lui per un parere sull’ipotesi di dare vita alla Con­sul­ta sicurez­za e legal­ità, come richiesto da parte del­la cit­tad­i­nan­za». «Nel­la sua rispos­ta Gio­van­nuc­ci pre­cisa, come per altro pen­sava­mo, che non appare ipo­tiz­z­abile la cos­ti­tuzione, da parte di ammin­is­trazioni locali, di organ­is­mi con com­pi­ti che il nos­tro ordi­na­men­to giuridi­co deman­da allo Sta­to; ma nel­lo stes­so doc­u­men­to il prefet­to, che ringrazi­amo per il suo inter­es­sa­men­to, illus­tra il que­si­to al min­is­tero degli Interni, dal quale sti­amo atten­den­do di sapere se il sud­det­to pro­to­col­lo potrà o meno essere pro­pos­to anche per Peschiera».

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