Comune, Engie e Feralpi per uno sviluppo sostenibile e innovativo

Il teleriscaldamento a Lonato del Garda per una Smart City

03/03/2018 in Attualità
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Di Redazione

Una smart city si costru­isce solo gra­zie ad una prog­et­tual­ità con­di­visa attra­ver­so un approc­cio parte­ci­pa­ti­vo che met­ta in stret­ta relazione il pub­bli­co con il pri­va­to. Così è sta­to a Lona­to del Gar­da (BS), dove entro fine 2018 ver­rà atti­va­to sul ter­ri­to­rio comu­nale il sis­tema di teleriscal­da­men­to gra­zie al calore for­ni­to dall’acciaieria del Grup­po Fer­alpi, tra i più impor­tan­ti grup­pi siderur­gi­ci in Europa che ha sede pro­prio nel ter­ri­to­rio lonatese, e a ENGIE, play­er del­la tran­sizione ener­get­i­ca, pre­sente nel teleriscal­da­men­to con 10 reti in Italia, che si occu­perà del­la prog­et­tazione e del­la real­iz­zazione del­la rete e del­la dis­tribuzione dell’energia ter­mi­ca.

L’investimento, sostenu­to pariteti­ca­mente tra Fer­alpi ed ENGIE, sarà com­p­lessi­va­mente di 4 mil­ioni di euro. L’intero proces­so è sta­to svilup­pa­to tec­ni­ca­mente in part­ner­ship tra la soci­età di ingeg­ne­r­ia Ener­gard ed ENGIE. Il Comune di Lona­to del Gar­da ha svolto un ruo­lo cen­trale di coor­di­na­men­to, seguen­do l’iter buro­crati­co e autor­iz­za­ti­vo affinché il proces­so si svolgesse sec­on­do i tem­pi pre­visti. Una sin­er­gia vir­tu­osa che ha tradot­to la visione con­di­visa in prog­et­to sosteni­bile e il prog­et­to in realtà.

Infat­ti, entro il prossi­mo inver­no, il calore recu­per­a­to dai cir­cuiti di raf­fred­da­men­to dell’acciaieria scalderà gli edi­fi­ci pub­bli­ci del Comune di Lona­to, por­tan­do nei prossi­mi anni non solo cospicui rispar­mi in ter­mi­ni eco­nomi­ci, ma con­tribuen­do in modo sostanziale alla tutela dell’ambiente.

«Il Comune di Lona­to del Gar­da – com­men­ta il sin­da­co – ha già mostra­to un impeg­no con­cre­to nel miglio­rare la qual­ità dell’aria e di vita dei lonate­si. Il pri­mo pas­so è sta­to l’adesione al Pat­to dei Sin­daci. Le nuove nor­ma­tive europee pro­muovono l’utilizzo di calore di recu­pero da pro­ces­si indus­tri­ali all’interno di sis­te­mi di teleriscal­da­men­to effi­ci­en­ti, per­tan­to il prog­et­to indus­tri­ale di Fer­alpi, real­iz­za­to con il coin­vol­gi­men­to di Engie,potrà andare anche a ben­efi­cio del­la nos­tra comu­nità, riducen­do l’inquinamento da con­su­mi di fonti fos­sili».

«Essere part­ner di questo prog­et­to – spie­ga Gio­van­ni Pasi­ni, con­sigliere del­e­ga­to di Fer­alpi Hold­ing – deri­va dal­la con­vinzione che solo cre­an­do una forte part­ner­ship tra pub­bli­co e pri­va­to sia pos­si­bile ideare una cit­tà del futuro dove pub­bliche ammin­is­trazioni, cit­ta­di­ni e imp­rese dialogano e met­tono le pro­prie risorse ed energie a fat­tor comune. Questo approc­cio risponde ad un pre­ciso val­ore, quel­lo di credere nel­lo svilup­po sosteni­bile. Sec­on­do Fer­alpi, la pro­duzione indus­tri­ale non può che essere gui­da­ta da cri­teri di sosteni­bil­ità e, quin­di, essere fonte di benessere per la Comu­nità in cui è pre­sente».

«In un con­testo in cui il 50% delle emis­sioni di CO2 e PM 10 sono gen­er­ate dagli impianti di riscal­da­men­to domes­ti­ci, la scelta del teleriscal­da­men­to è, dal pun­to di vista tec­no­logi­co, la migliore soluzione per ridurre gli impat­ti ambi­en­tali. Ques­ta scelta è anco­ra più effi­ciente se real­iz­za­ta con un proces­so di inte­grazione nelle realtà locali e a fian­co delle isti­tuzioni. La rete di teleriscal­da­men­to di Lona­to del Gar­da, real­iz­za­ta con il recu­pero del 100% dell’energia, è un eccel­lente esem­pio dell’impegno quo­tid­i­ano di ENGIE che, operan­do come “architet­to del ter­ri­to­rio”, pone al cen­tro delle sue scelte la sosteni­bil­ità ambi­en­tale e la ges­tione effi­ciente dell’energia» sot­to­lin­ea Matthieu Bon­voisin, ammin­is­tra­tore del­e­ga­to di ENGIE Reti calore.

I vantaggi per Lonato del Garda (e non solo)

Ambi­en­tali ed eco­nomi­ci. Sono di duplice natu­ra i van­tag­gi che porterà l’impianto di teleriscal­da­men­to, van­tag­gi che iniziano già all’interno del­lo sta­bil­i­men­to di Fer­alpi dove l’avvio del recu­pero del calore, non più dis­per­so in atmos­fera, risponde alla neces­sità di impostare i cicli pro­dut­tivi sec­on­do logiche cir­co­lari con l’abbattimento dei con­su­mi e del rel­a­ti­vo impat­to ambi­en­tale.

Riscal­dare gli edi­fi­ci pub­bli­ci gra­zie al calore recu­per­a­to equi­var­rà a risparmi­are ogni anno 447 TEP (ton­nel­late di petro­lio equiv­a­lente), pari a cir­ca 20 auto­cis­terne.

In ter­mi­ni di CO2, il prog­et­to porterà a ridurre le emis­sioni di 1.059 ton­nel­late l’anno.

Sem­pre in chi­ave ambi­en­tale, ci sarà una riduzione del con­sumo di acqua pari a quel­la che, altri­men­ti, ver­rebbe dis­per­sa nelle colonne di vapore acqueo in cor­rispon­den­za delle tor­ri di raf­fred­da­men­to del­lo sta­bil­i­men­to siderur­gi­co.

Lona­to del Gar­da sarà anche più sicu­ra, gra­zie alla dis­mis­sione di cen­trali ter­miche ali­men­tate da fonti fos­sili sos­ti­tu­ite dal calore for­ni­to dal teleriscal­da­men­to.

Non da ulti­mo, il Comune vedrà una riduzione dei costi sostenu­ti per il riscal­da­men­to dei pro­pri edi­fi­ci, con un van­tag­gio diret­to per tut­ti i cit­ta­di­ni lonate­si.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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