Concorso per gruppi di cucina e di sala-bar nella cornice di Expo Food

Tenzone all’ultimo filetto (di maiale)

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Di Luca Delpozzo

Riva hotel, ed ancor più Expo Food rap­p­re­sen­tano la cor­nice ide­ale per il con­cor­so fra le gio­vani promesse (in qualche caso ormai certezze) all­e­vate da dieci fra le migliori scuole alberghiere d’Eu­ropa, ragazzi spe­cial­iz­za­ti nelle due sezioni di cuci­na e di sala-bar. Le ital­iane Tesero, Gar­done, Cic­ciano, Bres­cia, Desen­zano e Riva affi­an­cate dal­l’aus­tri­a­ca Zell, dal­la danese Viborg, dal­la polac­ca Poz­nan e dal­la ger­man­i­ca Darstadt si affontano su un menù che, guar­da caso, esclude il man­zo. Il tema asseg­na­to ai teams prevede un antipas­to con pro­sciut­to e speck, un risot­to per pri­mo, filet­to di maiale per sec­on­do ed infine dolce a lib­era scelta. Due squadre al giorno si con­fron­ter­an­no nel­la preparazione di novan­ta cop­er­ti, des­ti­nati agli ospi­ti di vol­ta in vol­ta ris­er­vati agli spon­sor del con­cor­so e giu­di­cati da una giuria pro­fes­sion­ale. A questo propos­i­to la novità di quest’an­no è data da due tavoli, che avran­no a dis­po­sizione com­p­lessi­va­mente 40 pun­ti (su 200 com­p­lessivi) ris­er­vati ad invi­tati «nor­mali»: per giu­di­care il gus­to d’u­na por­ta­ta, s’è det­to, non serve essere spe­cial­isti di cuci­na. I teams di sala e bar saran­no impeg­nati nel­la preparazione di un tavo­lo con fiori ed addob­bi, lavo­razione frut­ta, lavo­razione alla lam­pa­da e preparazione di un cock­tail. Anche in questo caso a giu­di­care ed asseg­nare i rel­a­tivi pun­teg­gi saran­no i rap­p­re­sen­tan­ti delle asso­ci­azioni di cat­e­go­ria. Dieci squadre, cinque giorni: il con­cor­so, che prevede solo pre­sen­ze su invi­to, copre tut­ta la dura­ta del­la fiera, da domeni­ca 28 all’ 1 febbraio.

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