Finanziaria: critiche da An. «Così si colpiscono 350 aziende»

Terme, Saglia contro il ticket

Di Luca Delpozzo
Lago di Garda

L’idea di inserire un tick­et di 70 euro per chi ha bisog­no delle cure ter­mali, provved­i­men­to che fa parte del­la Legge Finanziaria recen­te­mente mes­sa a pun­to dal Gov­er­no Berlus­coni, ha di fat­to soll­e­va­to un polverone di critiche che va oltre gli schiera­men­ti politi­ci. Infat­ti oltre alle preved­i­bili prese di posizione con­trarie da parte di tutte le forze dell’opposizione, si reg­ista anche una pre­sa di dis­tan­za da parte di alcu­ni espo­nen­ti politi­ci alleati di Berlus­coni. «In una Finanziaria atten­ta conc­re­ta­mente alle fasce sociali più deboli — dichiara il pres­i­dente dei dep­u­tati di Allean­za Nazionale, onorev­ole Ignazio La Rus­sa — con i provved­i­men­ti sulle Terme rischi­amo l’autogol. Abbi­amo sostenu­to il min­istro del­la Salute, Sirchia, nell’evitare che le cure ter­mali fos­sero escluse dal Servizio san­i­tario nazionale. Un pri­mo pas­so impor­tante, quin­di, è sta­to com­pi­u­to. Ma il Grup­po par­la­mentare di An è disponi­bile a val­utare ulte­ri­ori cor­rezioni. In par­ti­co­lare vogliamo agire sul fronte delle esen­zioni per garan­tire a tut­ta la popo­lazione anziana di pot­er con­tin­uare a ben­e­fi­cia­re delle agevolazioni. Anche sul fronte del tick­et mi sem­bra ecces­si­vo prevedere qua­si un rad­doppio: il cos­to sociale sarebbe mag­giore dell’introito all’Erario». Da parte sua l’ onorev­ole bres­ciano di Allean­za Nazionale Ste­fano Saglia, respon­s­abile del­la com­mis­sione Indus­tria per il suo rag­grup­pa­men­to, rin­cara la dose affer­man­do: «La spe­sa ter­male è da tem­po sot­to con­trol­lo. Dis­in­cen­ti­vare le cure sig­nifi­ca colpire almeno un mil­ione e mez­zo di ital­iani, 350 aziende ter­mali e 65.000 addet­ti del set­tore. Sen­za con­sid­er­are il grave dan­no d’immagine che si pro­dur­rebbe su una parte sig­ni­fica­ti­va del com­par­to tur­is­ti­co. L’industria ter­male — osser­va l’on. Saglia — per molte aree del ter­ri­to­rio nazionale rap­p­re­sen­ta l’attività pro­dut­ti­va più ril­e­vante. Per risparmi­are 100 mil­ioni di euro si rischia di ridurre introiti per lo Sta­to cinque volte supe­ri­ori. Il gio­co non vale pro­prio la candela».

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