Dellanna: «La Provincia perchè aspetta?»

Terme: un’idea in frigo

26/10/2000 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo
cad.

L’ac­qua cal­da indi­vid­u­a­ta tre anni fa nel sot­to­suo­lo di S.Giorgio con­sente di fare dei ragion­a­men­ti sul pos­si­bile futuro ter­male di Arco o è una del­la tante bufale? L’ha chiesto l’asses­sore Ser­gio Del­lan­na alla Provin­cia che ave­va fat­to la scop­er­ta e con un finanzi­a­men­to di 300 mil­ioni, poi dimez­za­ti, s’era impeg­na­ta a cal­co­larne la con­sis­ten­za. Da oltre un mese, l’am­min­is­tra­tore arcense attende invano lumi alla sua let­tera. Che la mis­si­va sia fini­ta nel dimen­ti­ca­toio come l’ac­qua cal­da di «Saiori»?Dellanna con­ta molto sul pos­si­bile esi­to pos­i­ti­vo delle ulte­ri­ori ricerche provin­ciali. «Sarebbe una for­tu­na incal­co­la­bile per la cit­tà se avre­mo la con­fer­ma che sia sfrut­ta­bile l’ac­qua ad ele­va­ta tem­per­atu­ra, ril­e­va­ta dalle triv­el­lazioni di tre anni fa accan­to alla chiesa del­la frazione — com­men­ta l’asses­sore — Si potrebbe real­iz­zare il ter­zo polo eco­nom­i­co di Arco, dopo quel­li tur­is­ti­co e san­i­tario. Una Kurort in chi­ave ter­male, che altrove sta dan­do lus­inghieri risul­tati. Anche se, obi­et­ti­va­mente, il set­tore ha avu­to negli anni’80 un’insper­a­ta riv­i­tal­iz­zazione e negli ulti­mi tem­pi alcu­ni cen­tri seg­nano il pas­so. L’im­passe è dovu­ta, prob­a­bil­mente, al man­ca­to adegua­men­to alla realtà, cioè ai muta­men­ti di gran parte del­l’uten­za». L’am­min­is­tra­tore comu­nale ha le idee chiare sul­la col­lo­cazione e la tipolo­gia delle pos­si­bili strut­ture che sfrut­ter­an­no l’ac­qua cal­da: la zona prescelta sarà dalle par­ti delle Braile, sot­to l’o­li­va­ia. Qui esistono alcu­ni ex sana­tori che potreb­bero risultare a fagi­o­lo e diventare dei fre­quen­tati cen­tri del­la salute a diverse «stelle». Cioè di alto liv­el­lo. Per il trasporto del­la mate­ria pri­ma, cioè del­l’ac­qua ad alta tem­per­atu­ra, da S.Giorgio alle Braile servirà una spe­ciale con­dot­ta. I pro­gram­mi del­l’asses­sore Del­lan­na e del­l’am­min­is­trazione comu­nale dovran­no super­are l’in­sp­ie­ga­bile immo­bil­is­mo provin­ciale. Dal­la lon­tana triv­el­lazione di tre anni fa tut­to tace. L’u­ni­co impeg­no fu lo stanzi­a­men­to a bilan­cio di 300 mil­ioni per le suc­ces­sive ricerche, poi dimez­za­ti. «Con questo andaz­zo, non vor­rei che Provin­cia can­cel­li la pre­vista spe­sa e così salter­an­no i pro­gram­mi del­la Arco ter­male — com­men­ta pre­oc­cu­pa­to un impren­di­tore locale che, a suo tem­po, assieme ad altri col­leghi, ave­va chiesto la con­ces­sione del­lo sfrut­ta­men­to ter­male del­l’ac­qua cal­da — allo­ra, ai tem­pi del­l’asses­sore Moser, mi risposero pic­che. La gius­ti­fizione fu che toc­ca­va alla Provin­cia con­tin­uare le ricerche e poi si sarebbe deciso sul da far­si. Mi pre­oc­cu­pa l’ec­ces­si­vo bloc­co del­la sec­on­da fase. La dice lun­ga anche il ritar­do del­la rispos­ta all’asses­sore Del­lan­na. Vor­rei sbagliar­mi, ma, mio parere, esiste qualche «forza occul­ta» che fre­na le ricerche di «Saiori».