Bilancio del fortunale di mercoledì. A Villanuova scoperchiate le tribune del campo sportivo. Sabbio Chiese: masso sfiora una casa. A Preseglie vola tensostruttura pochi minuti prima della messa del vescovo

Terremotati in balìa della bufera

01/07/2005 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Massimo Pasinetti

«Piove sem­pre sul bag­na­to» lamen­ta uno scon­fo­ra­to Erman­no Comi­ci­oli, sin­da­co di Vil­lan­uo­va che non riesce più a gius­ti­fi­care una serie con­tin­ua di even­ti nat­u­rali che colpis­cono così vio­len­te­mente il suo comune. L’ultimo mer­coledì sera con la grand­i­na­ta che ha procu­ra­to parec­chi dan­ni. La situ­azione più grave nel­la frazione di Prandaglio dove il tet­to di una casa è sta­to scop­er­chi­a­to, for­tu­nata­mente sen­za procu­rare vit­time. Ma la fila di per­sone che ieri sono andate in Comune per chiedere come ottenere sovven­zioni per il rim­bor­so dei dan­ni è sta­ta lun­ga. La mag­gior parte delel per­sone lamen­ta­va dan­ni ai tet­ti, ma anche le auto dan­neg­giate sono state innu­merevoli, così come i vetri infran­ti, e per togliere i rami cadu­ti sulle strade sono dovute inter­venire le ruspe. Come se non bas­tasse si è ver­i­fi­ca­to anche uno smot­ta­men­to nel­la zona di Valverde, si è scop­er­chi­a­ta la tri­buna del­lo sta­dio e un centi­naio sono sta­ti gli edi­fi­ci alla­gati. È sta­to invece un quar­to d’ora di pan­i­co a tra le 18.30 e le 18.45 l’altra sera a Pre­seglie: «La chiesa par­roc­chiale — spie­ga il par­ro­co don Faus­to San­dri­ni — è anco­ra chiusa al cul­to a causa dei dan­ni provo­cati dal ter­re­mo­to. Per questo, nel­lo spazio tra l’oratorio e la par­roc­chiale, ave­va­mo mes­so in pie­di un altare con 2 ten­sostrut­ture in fer­ro affi­an­cate ognuna da 10 metri per 4, cop­erte di telo bian­co. E lì mer­coledì sera sta­vano cir­ca un centi­naio di fedeli che, per le 19, avreb­bero assis­ti­to alla san­ta mes­sa cel­e­bra­ta dal vesco­vo mons. Giulio San­guineti, in quel momen­to in arri­vo». Ma alle 18.30 è inizia­to l’inferno, con tuoni, lampi, gran­dine e for­tis­si­mo ven­to: «Ad un cer­to pun­to — rac­con­ta uno dei mal­cap­i­tati sot­to il ten­done — l’intera doppia strut­tura è vola­ta via, andan­dosi let­teral­mente a stam­pare, ad un’altezza di cir­ca 12 metri, sul muro del­la sacres­tia, qua­si fos­se un man­i­festo appe­so». Imme­di­a­to l’intervento dei vig­ili del fuo­co volon­tari di Vestone: «È inter­venu­to il brac­cio del­la gru di un’azienda pri­va­ta, che ha lenta­mente ripor­ta­to a ter­ra la strut­tura. Ma i 15 minu­ti prece­den­ti sono sta­ti carat­ter­iz­za­ti da un bel fug­gi-fug­gi. Una don­na s’è procu­ra­ta una bot­ta alla gam­ba, tante mamme cer­ca­vano pre­oc­cu­pate i loro bam­bi­ni, alcune per­sone in car­rozzel­la han­no avu­to non poche dif­fi­coltà. Il vesco­vo, arriva­to pochi minu­ti dopo, s’è fer­ma­to mez­zo­ra in preghiera sen­za più dir mes­sa. A Clib­bio di Sab­bio Chiese, il mal­tem­po ripor­ta alla luce il ris­chio di cadu­ta mas­si: Ques­ta vol­ta un grosso mas­so, anziché scen­dere, si è fer­ma­to in bil­i­co sull’orlo del bara­tro. Ma pun­ta­va chiara­mente di nuo­vo l’occhio su casa Ghi­rar­di, già dura­mente col­pi­ta lo scor­so 24 novem­bre. Subito sono inter­venu­ti i vig­ili del fuo­co di Salò e Desen­zano, che han­no fat­to evac­uare per una notte i 6 com­po­nen­ti del­la famiglia Ghi­rar­di, men­tre il mas­so veni­va mes­so in sicurez­za. E per finire diverse grosse piante sono cadute sui cavi elet­tri­ci cau­san­do black­out. Tem­pes­ta e dan­ni a col­ture e abitazioni anche nel­la Bas­sa dove i Vig­ili del fuo­co han­no effet­tua­to una venti­na di inter­ven­ti per bonifi­care can­tine e rimuo­vere alberi e rami dalle strade. A Maner­bio, in via Luz­za­go, poco pri­ma di mez­zan­otte si è spez­za­to un piop­po che ha sfio­ra­to alcune per­sone ferme davan­ti una pizze­ria. Gaia Mombelli