La Regione conferma l’assestamento di bilancio: viene così assicurata interamente la copertura per gli interventi di «priorità 1». Emanate in settimana le prime 32 ordinanze di liquidazione dei contributi

Terremoto, arrivano 20 milioni

05/08/2005 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Mario Mattei

Con l’assestamento di bilan­cio del­la Regione, approva­to il 20 luglio scor­so, di ven­ti mil­ioni di euro da des­tinare all’emergenza ter­re­mo­to in provin­cia di Bres­cia si com­ple­ta la fase «emergenza‑1»: sono dunque a dis­po­sizione, in Ban­ca d’Italia, tut­ti i fon­di nec­es­sari a coprire com­ple­ta­mente le spese di «pri­or­ità 1», un totale di 110 mil­ioni. Nel 2006 il bilan­cio regionale e la finanziaria dovran­no assi­cu­rare altri 50 mil­ioni, copren­do così tutte le spese. L’importante con­fer­ma è sta­ta comu­ni­ca­ta ieri nel­la sede ter­ri­to­ri­ale del­la Regione a Bres­cia dal com­mis­sario Mas­si­mo Busce­mi ad una rap­p­re­sen­tan­za dei comi­tati dei cit­ta­di­ni. Busce­mi ha inoltre comu­ni­ca­to un aggius­ta­men­to dei ter­mi­ni del­la pro­ro­ga con­ces­sa per la pre­sen­tazione dei prog­et­ti ai Comu­ni, ter­mi­ni adesso così sta­bil­i­ti: 30 set­tem­bre per gli edi­fi­ci di pri­or­ità 1, 21 novem­bre per gli edi­fi­ci di pro­pri­età 2 e 3. Restano invece invari­ate le sca­den­ze per le richi­este di autor­iz­zazione per le demolizioni (già scadute quelle per pri­or­ità 1, 21 set­tem­bre per le altre pri­or­ità). Restano «sfol­late» 969 per­sone. Il colpo di accel­er­a­tore chiesto negli ulti­mi incon­tri da isti­tuzioni e cit­ta­di­ni ha dunque dato i suoi pri­mi frut­ti: «La macchi­na final­mente si è mossa, e i dati di cui disponi­amo sono con­for­t­an­ti», han­no det­to Busce­mi e Sil­vio Lau­ro. In totale, sono sta­ti emes­si, alla data del 3 agos­to, 261 ordi­na­tivi di paga­men­to: han­no sod­dis­fat­to le richi­este di 3298 ben­e­fi­cia­ri per un totale di 6 mil­ioni 349.874, 54 euro. In meno di un mese il numero dei prog­et­ti pre­sen­tati nei comu­ni è pas­sato da 600 a 820, quel­lo dei prog­et­ti approvati da 44 a 89, e sono sta­ti fir­mati ques­ta set­ti­mana le prime 32 ordi­nanze di approvazione e liq­uidazione dei con­tribu­ti, per un totale di cir­ca 285 mila euro; e in totale sono 48 le richi­este per­venute in Regione. Dei 32 prog­et­ti liq­ui­dati (i sol­di da Ban­ca d’Italia ver­ran­no girati ai comu­ni, che a loro vol­ta li gir­eran­no ai sin­goli cit­ta­di­ni), 15 riguardano Vobarno, 9 Salò, 6 Gar­done Riv­iera, 1Agnosine e Lumez­zane. 23 invece i prog­et­ti per­venu­ti per le opere pub­bliche: 13 sono sta­ti giu­di­cati pos­i­tivi e per 5 è già sta­ta emes­sa l’ordinanza. Tra questi, la Croce Rossa di Salò, per la quale ques­ta mat­ti­na saran­no avviati i lavori di ristrut­turazione con la con­seg­na dei lavori che avver­rà alle 11.30. La Casa del­la fra­ter­nità ver­rà ristrut­tura­ta con il con­trib­u­to del­la Regione (200 mila euro) e del Col­le­gio costrut­tori di Bres­cia (100 mila euro). Il pro­cedere piut­tosto sped­i­to di tutte le pratiche potrebbe indurre il Gov­er­no, e su questo Busce­mi e Lau­ro si sono mostrati molto fiduciosi, a pro­rog­a­re anche i ter­mi­ni del­lo sta­to di emer­gen­za oltre il 30 novem­bre 2005 («sei-sette mesi», ha aggiun­to Busce­mi), ma per ottenere questo «sarà nec­es­sario rispettare tas­sati­va­mente le nuove sca­den­ze per la pre­sen­tazione dei prog­et­ti». Su questo i cit­ta­di­ni han­no insis­ti­to molto, ma Busce­mi e Lau­ro han­no dife­so il pro­prio oper­a­to: «La caren­za di spe­cial­isti, è chiaro, ral­len­ta il lavoro, ma i Comu­ni non pos­sono approvare un prog­et­to se è incom­ple­to, se man­cano le fat­ture, se non ven­gono rispet­tati i cri­teri di causal­ità o con­gruen­za», han­no rib­a­di­to, rin­no­van­do un appel­lo per l’elasticità delle ditte che eseguono i lavori e sot­to­lin­e­an­do che la Regione, quan­do arrivano i prog­et­ti approvati dai Comu­ni, non entra nel mer­i­to e in poco tem­po sbri­ga la prat­i­ca. L’ultima ques­tione toc­ca­ta riguar­da l’aiuto ai Comu­ni prospet­ta­to dal­la Provin­cia, che ha mes­so a dis­po­sizione risorse umane: purtrop­po soltan­to pochi comu­ni han­no comu­ni­ca­to a Palaz­zo Bro­let­to le pro­prie esi­gen­ze; Lau­ro ha sti­mo­la­to tut­ti i comu­ni affinchè seg­nali­no al più presto ciò che è nec­es­sario, sia in ter­mi­ni quan­ti­ta­tivi che qualitativi.